Creazione Contenuti
  5 min leggi
Come aumentare le vendite…
SEO Tester Online
11 Dicembre 2020

Come aumentare le vendite del tuo E-commerce per Natale grazie alla SEO?

Se hai un e-commerce sai perfettamente che “feste” fa rima con “opportunità di vendita”.

Con l’arrivo delle festività infatti, i consumatori (tutti noi insomma, non fare finta di no!), presi dall’euforia generale, invogliati da migliaia di offerte e stanchi della solita routine, decidono di spendere i propri risparmi negli oggetti e nelle attività più disparate: viaggi, prodotti tecnologici, ristorazione, makeup, solo per citarne alcuni.

Gli esempi più semplici di questo genere di comportamento?

Black Friday (37 ordini al secondo su Amazon nel 2019) e Natale (più di 200€ a famiglia in media per gli Italiani nel 2019, spesi in pacchi regalo da lasciare sotto l’albero – fonte Deloitte Xmas Survey 2019).

Ma se hai un negozio online e sfrutti il marketing digitale, sai benissimo che “feste” fa anche rima con “incremento dei costi per l’advertising“ su Facebook, Instagram e Google Ads.

Come fare allora per potenziare il volume delle vendite mantenendo costi più contenuti rispetto ai tuoi competitor?

La tua risposta potrebbe essere nella SEO, che, a discapito di chi crede sia morta già da un po’, soprattutto nei periodi di festa, si rivela essere una fonte di traffico più viva che mai!

Perché?

Perché i consumatori impiegano il loro tempo a ricercare i propri prodotti preferiti, le offerte migliori, i regali per le proprie persone care, e lo fanno proprio sui motori di ricerca.

Ma, come possiamo sfruttare i risultati organici (e quindi gratuiti) per intercettare i nostri potenziali consumatori nei giorni di festa smarcando la concorrenza?

Oggi ti proponiamo di utilizzare una strategia a “5S”, per vendere sfruttando la SEO durante le vacanze.

Studia il tuo prodotto

Ciò che vendi ha sempre qualcosa di esclusivo, una Unique Selling Proposition. Cos’è?

“Il fattore – come cita Entrepreneur Europa – presentato da un venditore, come la ragione per cui un prodotto o servizio è diverso e migliore rispetto a quello della concorrenza”.

Se hai scelto di vendere proprio quel prodotto è perché hai la consapevolezza del suo valore e del perché si tratta di un prodotto con caratteristiche diverse o migliori rispetto a tutti quelli presenti sul mercato.

Studia il tuo prodotto e individua queste peculiarità, perché faranno splendere i tuoi contenuti proprio come le lucine brillanti dell’albero di Natale.

Poniti le giuste domande.

Ti consigliamo di creare un file Word, un Google Doc o un normalissimo blocco note ed appuntare le risposte a queste quattro domande:

  • Chi è il tuo cliente ideale?
  • Quale problema risolvi o quale bisogno soddisfi?
  • Cosa ti rende unico rispetto ai tuoi concorrenti?
  • Qual è l’obiettivo del tuo sito web?

Scopri i trend del momento

A questo punto devi scoprire se il tuo prodotto (o la sua Unique Selling Proposition) possa essere associato direttamente o indirettamente ad uno dei trend del momento.

Ti faccio un esempio…

Sapevi che il trend delle ricerche sulla parola chiave “Cover Iphone” sono in crescita?

Aprendo il Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online in un attimo scopriamo che in Italia negli ultimi 90 giorni sempre più persone si stanno interessando a questo prodotto, con oltre 5.400 ricerche ogni mese.

SEO Ecommerce Natale Keyword Explorer

Probabilmente sarà un regalo gettonato anche per le prossime festività natalizie (perdonami, se hai un Iphone, questo potrebbe essere un netto spoiler sul regalo che riceverai prossimamente da qualche parente o amico).

Ma, se con il tuo e-commerce vendi prodotti legati alla tecnologia, conoscere questa informazione potrebbe darti un netto vantaggio sui tuoi competitor, dandoti l’opportunità di creare delle offerte ad hoc e creare magari dei contenuti dedicati proprio a questo genere di prodotti.

Quindi, scova l’onda giusta e preparati a cavalcarla!

Segui i tuoi consumatori

Se i tuoi consumatori iniziano a fare determinate ricerche, seguili e preparati a mostrare loro che il tuo prodotto è proprio quello che stanno cercando.

Crea una strategia di contenuti che assecondi i loro interessi e amplifichi i loro desideri, preparandoti a ricevere traffico sul tuo sito web.

Ma per farlo, dovranno trovarti quando faranno le loro ricerche sui motori di ricerca.

Per far si che ciò accada il tuo sito web dovrà essere impeccabile!

Investi del tempo per ottimizzare in ottica SEO le pagine più importanti del tuo sito web, come ad esempio la Home, le pagine e le schede prodotto dei tuoi articoli di punta, la pagina  dei contatti, etc.

Ricorda di ottimizzare i tuoi Snippet, gli heading tag e di focalizzare il testo e la descrizione del tuo prodotto sulla base della tua Keyword Research.

Aumenta vendite a Natale grazie alla SEO

Inoltre, non dimenticare di rendere il tuo sito performante e di ottimizzare la velocità di caricamento delle tue pagine.

Questi valori sono fondamentali per mantenere i tuoi utenti attivi nel processo di navigazione dei tuoi contenuti e delle tue offerte ed evitare che scappino via, infastiditi dal dover attendere secondi interminabili prima di poter vedere quello che hai da proporgli.

SEO On Page Ecommerce Natale

SEO Checker Ecommerce

Per farlo puoi utilizzare strumenti come il SEO Checker e il SEO Spider di SEO Tester Online, che ti permettono di generare report SEO in pochi minuti sia per singole pagine web specifiche, che per tutto il tuo sito web.

Check SEO per Store Online

Spia i tuoi competitor

Un’altra fase che non può mancare quando crei la strategia del tuo e-commerce per le feste, è dare un occhio alle mosse della concorrenza.

Ricordati che è fondamentale anticipare le mosse di chi, come te, vorrà di certo trarre vantaggio dalla frenesia delle feste.

Studia le SERP (i risultati sul motore di ricerca) per le parole chiave di tuo interesse, individua i tuoi competitor e non dimenticare di dare un occhio anche ai risultati sponsorizzati, per capire come potrebbero agire i tuoi competitor.

Studia la SERP con SERP Checker 360°

Con il nostro SERP Checker 360° nella sezione “Copywriting” potrai anche analizzare per quali parole chiave si sta posizionando la tua concorrenza.

SEO Ecommerce SERP Checker

Scrivi contenuti ottimizzati

Ora che conosci meglio il tuo prodotto e le sue caratteristiche principali, i trend del momento, i tuoi competitor e le ricerche dei tuoi consumatori, puoi procedere con la scrittura dei tuoi contenuti.

Quando scrivi un articolo o la descrizione in una scheda prodotto, ricorda che durante i periodi di festa, i tuoi consumatori saranno molto più suscettibili alle sollecitazioni emotive e alle parole che utilizzerai. Pensa a farli emozionare e a creare un effetto WOW con un’offerta veramente esclusiva, magari a tema natalizio.

Ovviamente non dimenticare che, anche in questo caso, il tuo contenuto andrà a finire sui motori di ricerca, quindi dovrai pur sempre prestare attenzione alla tua keyword research e pensare costantemente al tuo target, senza dimenticare tutti gli aspetti più classici della scrittura di contenuti SEO-friendly.

Per ottimizzare al meglio i tuoi testi e non dimenticare proprio nulla puoi anche utilizzare un assistente editoriale come il SEO Editor di SEO Tester Online.

Assistente Editoriale SEO per Ecommerce

Conclusioni: Vendere durante le feste con la SEO è possibile?

Vendere online è un processo articolato, che coinvolge differenti canali e che, soprattutto in periodi festivi, non può essere improvvisato.

Progetta per tempo la tua strategia dedicata alle feste e, se riuscirai a fare un buon lavoro SEO e a posizionarti per le chiavi di ricerca che ti interessano, potrai goderti i clienti che acquisirai a costo zero attraverso i risultati organici, mentre i tuoi competitor dovranno spendere in advertising per provare a superarti.

Vuoi ottimizzare il tuo sito web e ricevere 1500€ di strumenti digitali in regalo?

Approfitta della nostra Holiday Promo e accedi ai nostri piani annuali alla metà del prezzo!

Cicca qui per accedere all’offerta.

Tecnica grattacielo: supera i tuoi competitor sui motori di ricerca

Stai lottando per posizionare i tuoi contenuti in cima alla SERP? 

Potresti aver già sperimentato come, a volte, non importa quanto sei bravo a scrivere un articolo: non c’è modo di superare i concorrenti già ben posizionati.

Purtroppo, a volte, la qualità non è sufficiente. Altri siti sono troppo autorevoli. Ma non disperare: c’è un modo per posizionare i tuoi contenuti e costruirti la tua strada per il vertice. 

In questo post imparerai la tecnica del grattacielo. È una strategia mista di creazione di contenuti e link building che ti aiuta a posizionare i tuoi contenuti.

Cos’è la link building e perché è importante?

La creazione di link è una strategia che mira a fare in modo che altri siti web linkino al tuo sito ed ai tuoi contenuti. Se sono abbastanza autorevoli, la costruzione di link può generare traffico di qualità. Ciò ti darà autorevolezza e migliorerà la tua classifica.

Più autorevole è il sito che reindirizza ai tuoi contenuti, più il link verrà conteggiato come fattore di ranking. Uno dei modi migliori per ottenere backlink di qualità è la tecnica Skyscraper.

Qual è la tecnica Skyscraper?

Il nome e l’intera tecnica sono stati ideati da Brian Dean di Backlinko.

È autore del Case StudyLink Building: come ho aumentato il traffico di ricerca del 110% in 14 giorni. Nel suo articolo, spiega la strategia SEO on-site e off-site gli ha permesso di scrivere un articolo molto lungo e, quindi, ha fatto salire alle stelle il numero di backlink, mentre le visite organiche al suo sito web sono raddoppiate in 14 giorni.

Ha anche realizzato un video a riguardo: se il tuo inglese è abbastanza buono, eccolo qui. 

Off-Page SEO Case Study

Tuttavia, ti consigliamo di continuare a leggere, abbiamo aggiunto ulteriori approfondimenti dal punto di vista della creazione di contenuti.

Usa la tecnica grattacielo con Keyword Explorer Tool

La tecnica Skyscraper consiste, in sintesi:

– nello scoprire quale contenuto ottiene più backlink nella tua nicchia,

crearne una versione migliore

– chiedere ai siti Web pertinenti di backlink il tuo post sul blog anziché l’altro.

Perché si chiama così? Nelle parole del suo inventore:

Hai mai camminato sul terrazzo di un edificio molto alto per dire tra te e te:

“Wow, è fantastico! Mi chiedo quanto misuri  l’ottavo edificio più alto del mondo.”

Ovviamente no.

È la natura umana ad essere attratta dal meglio.

E quello che stai facendo qui è trovare il “grattacielo” più alto nel tuo settore… e schiaffarci 20 piani sopra.

Come per magia, hai il contenuto di cui tutti vogliono parlare (e linkare).

Si tratta di creare articoli coinvolgenti e che offrono contenuti aggiornati, utili e graficamente gradevoli. Ma diamo un’occhiata a tutte e tre le fasi della tecnica Skyscraper.

Trova contenuti con molti collegamenti in entrata

Apri il Keyword Explorer Tool e scegli un argomento generale che potrebbe interessarti. Prendiamo, ad esempio, “SEO strategy”.

Keyword Explorer Tool digitando "SEO Strategy"

Fai clic su Filtri e imposta una difficoltà minima della parola chiave di almeno 10. In questo modo, otterrai i contenuti posizionati nel modo migliore per ogni parola chiave correlata. Il motivo è che la presenza di backlink aumenta la difficoltà.

Selezionando solo parole chiave ad alta difficoltà, filtrerai il contenuto con la maggior parte dei backlink.

Filtro keyword difficulty Keyword Explorer Tool 

Ora, scegli la parola chiave giusta per la tua nicchia e vai vedere quali sono i contenuti migliori. Puoi controllare quanti backlink ha ogni risultato sotto “links“.

Nel nostro caso, l’articolo con più ranking è addirittura alla posizione zero della SERP, con 8.6K backlink. 

Inoltre, sul Keyword Explorer Tool, puoi controllare l’autorità del dominio e della pagina, sotto DA e PA.

Ricordati di usare anche la logica. Se il contenuto è troppo ben scritto, progettato e aggiornato, dovresti scegliere un argomento diverso

In questo caso, puoi optare per una parola chiave diversa, una long-tail keyword. Che ne dici di “SEO strategy for small business”? 

Esporta l’elenco della SERP facendo clic sul pulsante apposito, quindi controlla gli articoli che ottengono più collegamenti. Saranno la base del tuo grattacielo.

Crea contenuti ancora migliori.

Ora devi iniziare a costruire gli altri piani. C’è (quasi) sempre spazio per apportare delle migliorie. Ed è qui che entri in gioco.

Ad esempio, puoi scrivere un articolo migliore di quello di partenza.

Puoi fare affidamento sulle tecniche SEO Copywriting che hai imparato su questo blog. Un linguaggio impeccabile, un ritmo accattivante e una parola chiave ben dosata faranno la differenza.

Puoi anche aggiungere parole chiave long-tail come secondarie. Ti aiuteranno a raggiungere più intenti di ricerca rispetto ai tuoi concorrenti. In generale, puoi seguire queste tre strategie. 

1. Aggiungi maggiori dettagli al tuo grattacielo

Scrivi un articolo lungo. 

Brian Dean ha scritto sui 200 fattori di ranking, molti di più di qualsiasi altro articolo. Tu puoi fare lo stesso. Mentre esplori la SERP del Keyword Explorer per “SEO strategy for small business”. Potrai vedere risultati come:

  • “5 Top SEO Strategies for small business”;
  • “7 Effective Small Business SEO Strategies And Ideas”; 
  • “Top 10 SEO Strategies Small Businesses Should Follow”;
  • “6 Small Business SEO Tips for Time-Strapped Entrepreneurs”; 

Ci sono molti numeri qui e ogni articolo ha il suo elenco. Perché non scrivi un post sul blog che li raccoglie tutti?

Significa che dovrai scrivere un articolo “arrosto” pieno di informazioni. Ci vorrà molto tempo per scriverlo e fare ricerche, ma la qualità paga sempre. Chi non ama trovare tutte le informazioni in un unico posto?

Tecnica Grattacielo Keyword Explorer Tool Fase 2

2. Aggiungi contenuti basati sui dati

Come sottolinea Pawel Grabowski, i contenuti basati sui dati, aumenteranno la tua credibilità. Ricordi la storia di Brian Dean sull’aumento del 110% delle visite organiche? Ecco, questi sono dati. La gente lo adora perché dai loro un numero magico che resterà nella loro testa. 

Nel nostro caso, puoi fare lo stesso con il tuo articolo sulle strategie SEO per le piccole imprese. Puoi mostrare un case study che mostra come queste strategie abbiano aumentato il ranking.

3. Crea un titolo accattivante 

Ora è il momento di scrivere un titolo avvincente. Come abbiamo sottolineato nella nostra guida al copywriting SEO, sono la prima (e spesso l’unica) cosa che il tuo pubblico legge. Vuol dire che questo deve anticipare gli argomenti del tuo articolo. Usa una di queste tipologie:

  • Verso il piacere («Aumenta le tue entrate con questa semplice regola»);
  • Lontano dal dolore («Smetti di fare un lavoro che odi»);
  • How-to;
  • Numeri («le dieci regole per …»);
  • Domande («Vuoi diventare ricco mentre dormi?»);
  • Empatia / un problema condiviso («So come ci si sente quando si è single e si è rotto»);
  • Promessa di intrattenimeto («Cerca di non ridere!»).

Nel nostro caso, perché non usi un titolo come “20 super-effective SEO Strategies to boost your small business?”

4. Spia i tuoi concorrenti

Spiare la strategia SEO dei tuoi concorrenti può darti informazioni preziose. Torna sul Keyword Explorer e scegli il concorrente che vuoi spiare sulla SERP. 

Quindi, fai clic sui tre punti. Puoi cliccare su:

  • Analizza SEO pagina” per vedere il grado di ottimizzazione della pagina (e i punti deboli che puoi sfruttare); 
  • Trova parole chiave” per esaminare tutte le parole chiave con cui quel contenuto si posiziona. 

Analisi SEO pagina competitor

5. Aggiorna il tuo articolo

A volte, anche gli articoli con più backlink sono obsoleti. Il fatto che siano datati li rende affidabili, ma con il tempo potrebbero aver bisogno di aggiornamenti. 

È una buona notizia per te, perché significa che c’è molto margine di miglioramento. Cerca su Internet le informazioni più aggiornate e aggiungile al tuo articolo. 

Inoltre, assicurati di registrarti su Google Alert per gli ultimi aggiornamenti sull’argomento. 

6. Lavorare sull’aspetto grafico

Che ci crediate o no, anche l’occhio vuole la sua parte. Un contenuto graficamente accattivante consentirà alle persone di leggere i tuoi contenuti e condividerli. I blogger vogliono compiacere la vista dei loro lettori linkando contenuti ben organizzati e di bell’aspetto.

Puoi arricchire il tuo post sul blog con immagini, infografiche e banner personalizzati. Puoi anche aggiungere un menù come quello che hai trovato all’inizio di questo articolo. 

Può costruire un pubblico fedele e aiuta anche a creare link. 

Fai conoscere il grattacielo a tutti.

Ora è tempo di fare in modo che i proprietari dei siti Web linkino ai tuoi contenuti. L’obiettivo è quello di trovare coloro che mettono backlink agli articoli che hai usato come punto di partenza del tuo grattacielo. 

Quindi fai sapere ai proprietari di quei siti che c’è un contenuto nuovo e migliore in circolazione e dovrebbero prendere in considerazione l’idea di collegarli.

Prima di tutto, controlliamo i backlink che puntano agli articoli di partenza. Utilizzeremo Monitor Backlink

Monitor Backlink homepage

Ora ripulisci l’elenco da forum e piattaforme come Quora, lasciando solo i blogpost. In questo modo, hai l’elenco dei blog che devi contattare per convincerli a inserire backlink al tuo articolo. Sii gentile e convincente, puoi usare una mail come questa:

Ciao [NOME],

ho letto il tuo post sul blog [titolo] su [url] e mi è piaciuto molto!

Ho notato che hai inserito un link all’articolo [titolo]. L’ho letto anche io e l’ho trovato molto interessante, anche se forse è un po’ vecchio. Per questo motivo, ne ho scritto una versione aggiornata. 

Puoi leggerlo qui: [URL]

Forse potresti usarlo come riferimento più aggiornato.

Grazie e complimenti!

Ora personalizza il modello per ciascun destinatario e fai clic su Invia. 

Naturalmente, la maggior parte delle volte le persone non rispondono nemmeno. Ad esempio Brian Dean ha avuto un tasso di successo dell’11%, che è un risultato più che positivo.

Hai mai provato la tecnica del grattacielo?

Ora è tempo di andare al lavoro. Ricorda: devi trovare un articolo con molti backlink, migliorarlo e quindi raggiungere le persone giuste.

Hai già provato la tecnica del grattacielo? Com’è andata? Facci sapere nella sezione commenti.

Guida all’analisi SEO dei tuoi competitor: cos’è e come farla

In questo articolo, tratteremo una delle attività fondamentali (e spesso trascurate) nell’analisi SEO: l’analisi dei competitor. Scoprirai come spiare i tuoi rivali, perché dovresti farlo e come usare il nuovo Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online

  • Per ottenere idee per le parole chiave;
  • Avere un quadro più approfondito della SERP e dei siti da battere per le keyword scelte.

Cominciamo!

Cos’è l’analisi SEO dei competitor?

L’analisi SEO dei competitor è lo studio di come stanno andando i tuoi concorrenti dal punto di vista dell’ottimizzazione per motori di ricerca.

È essenziale perché può darti un grande vantaggio quando inizi un nuovo progetto o vuoi dare una spinta alla SEO se hai già un sito avviato ma non riesci a posizionarti bene nella SERP.

Ma la cosa più importante è che questa analisi può aiutarti a capire qual è la strategia alla base del posizionamento della concorrenza.

Perché dovresti farla?

Puoi ottenere un sacco di idee su quali parole chiave dovresti usare e quali dovresti evitare perché la concorrenza è troppo forte. La SEO è più una questione di adattamento e strategia piuttosto che con la forza bruta. 

Con l’analisi SEO dei competitor, puoi vedere perché i tuoi concorrenti si posizionano così in alto nella SERP e quindi provare a fare meglio di loro o trovare strade alternative. 

Come fare un’analisi SEO dei competitor?

Fai l’analisi del dominio con Keyword Explorer Tool

Keyword Explorer Tool non è solo uno strumento per scoprire idee di keyword. È anche lo strumento per trovare le parole chiave che stanno usando i tuoi competitor.

La prima cosa da fare è andare su Keyword Explorer Tool e scegliere di cercare per dominio (1), scrivere l’URL del competitor (2) e selezionare il paese (3).

Analisi SEO dei competitor step 1

Crea un elenco e aggiungi idee per le parole chiave a coda lunga

Di seguito,vedrai un elenco di parole chiave. Sono keyword con cui si posiziona il tuo concorrente.

Se fai clic su una di esse, otterrai a destra le sue metriche: difficoltà, volume, trand di ricerca e, di seguito, i siti meglio posizionati per quella parola chiave. Ma a questo ci arriveremo fra un po’.

Per ora, concentriamoci sul lato sinistro della schermata. È possibile individuare le long-tail keyword a bassa concorrenza e bassa difficoltà con cui il tuo competitor si sta posizionando.

Selezionane una, quindi dai un’occhiata alle metriche e, se pensi di poterla usare, aggiungila alla tua lista (4 e 5).

Analisi SEO dei competitor step 2

Esplora la SERP

Ora è il momento di dare un’occhiata ai competitor per ciascuna parola chiave. Una volta selezionata, guarda a destra e vedi quali sono le pagine più popolari all’interno della SERP per ogni parola chiave.

Esaminale con SEO Checker per vedere quanto sono ottimizzate. Per fare ciò, fai clic sui tre punti accanto a ciascun risultato nella SERP (6,8) e, se non sono bene ottimizzate dal punto di vista della SEO, potrebbe essere più facile competere con le stesse parole chiave. 

Analisi SEO dei competitor step 3

D’altra parte, se è ben ottimizzato, fai una ricerca di parole chiave a coda lunga per trovare parole chiave alternative e battere i tuoi competitor.

Se invece vuoi vedere con quali parole chiave sta posizionando quel sito web, seleziona “Trova parole chiave” (7).

Analisi SEO dei competitor step 4

Studia le metriche SERP

Le metriche SEO come domain authority, page authority, condivisioni su Facebook, backlink e visite al mese possono fornire informazioni importantissime su quanto sarà difficile battere il tuo competitor.

Metriche come volume, concorrenza o difficoltà delle parole chiave, infatti, raccontano solo metà della storia. Anche una parola chiave promettente non può dare risultati se i tuoi concorrenti sono più autorevoli di te agli occhi di Google e degli utenti. 

Analisi SEO dei competitor Apple.com

In questo caso, la parola chiave “fotocamera vintage da 8 mm” sembra promettente se ci limitiamo a guardare le sue metriche: buon volume per una long-tail keyword, bassa competizione e bassa difficoltà.

Ma i competitor sono piuttosto difficili da battere: siti come apple.com o macitynet.it sono molto autorevoli e visitati, e non è facile superarli. Forse dovresti cercare una parola chiave con una concorrenza più bassa, come “IPTV iPad”. 

Analisi SEO dei competitor Apple.com "iptv ipad"

Ed ecco perché è essenziale controllare i tuoi concorrenti quando fai ricerche per parole chiave. Senza, rischieresti di competere su keyword buone sulla carta, ma che non posso darti risultati.

Guida alla Keyword Research per E-commerce

Vendere online significa avere a che fare con tantissimi competitor pronti a farti la guerra a suon di ribassi e offerte speciali.

Per quanto tu possa differenziare la tua offerta, è molto difficile che tu sia l’unico a vendere un determinato tipo di prodotto. Ma allora, come battere la concorrenza?

La risposta è piuttosto semplice. Devi farti trovare prima degli altri nei motori di ricerca.

Come? Beh, è qui che le cose si fanno un po’ più complicate.

Ma non temere, complicato non significa impossibile. In questo articolo ti spieghiamo passo dopo passo come trovare le keyword giuste per posizionare il tuo ecommerce in cima alla SERP.

Crea un foglio di calcolo per raccogliere le idee.

Puoi usare Excel, Google Sheets o qualsiasi alternativa preferisci. Crea un nuovo foglio di lavoro con cinque colonne:

  • Keyword
  • Volume
  • Concorrenza
  • Difficoltà
  • Trend
  • Intento di ricerca (vedremo più in basso perché)

Cerca le keyword con i tool

Usa il Keyword planner di Google

Il primo tool da usare quando si fa keyword research per e-commerce è il Keyword Planner di Google Ads. Sebbene Google abbia progettato questo strumento per le inserzioni a pagamento, resta un utile tool SEO per la ricerca di parole chiave. Inoltre, quando si tratta di e-commerce, fornisce addirittura spunti in più. Come usarlo?

Fai un setup veloce e scegli la lingua. Quindi, hai bisogno di una parola generica come punto di partenza.

Può essere la denominazione generica del prodotto, ad esempio, se vendiamo strumenti musicali, la parola di partenza può essere “guitar”. Inseriamo la nostra parola chiave alla voce “prodotto o servizio” e vediamo cosa ci suggerisce:

Come possiamo vedere, ci sono un sacco di idee che potremmo usare come keyword, alcune di esse sono addirittura long tail keyword.

Consiglio utile: cliccando su una di esse, tra l’altro, vediamo il costo per click. Questa è un’informazione importante, perché più è alto il costo per click, più quella parola chiave promette conversioni. 

Attenzione! Per conoscere il costo per click di ogni idea di keyword, devi cancellare quella che hai controllato in precedenza nell’elenco a sinistra.

Inserisci sul tuo foglio di lavoro le idee che ritieni più interessanti e continua a cercare usando gli altri tool.

Cerca su Google

Puoi usare anche Google per ottenere idee interessanti. Usa le parole chiave di partenza che hai usato con il keyword planner, oppure le idee che hai trovato. 

ricerche correlate google

Google Search ti fornisce infatti molte fonti di idee, quelle più utili per il tuo e-commerce sono:

  • Le ricerche correlate, in fondo alla SERP;
  • I suggerimenti di ricerca. Alcuni li ottieni semplicemente cliccando sulla barra, altri digitando una lettera accanto alla query: quindi cercheremo “guitar a”, “guitar b”, ecc.

autocompletamento di google

Puoi usare questa tecnica anche con le idee che hai già trovato, ricavando così parole chiave più specifiche e long-tail

Fai Keyword Research su Amazon

Un’altra eccezionale fonte di idee è Amazon. Facci caso: quando ricerchi un prodotto, spesso il gigantesco marketplace è il primo risultato. Inoltre, le persone, quando cercano un prodotto, spesso lo cercano direttamente lì.

Puoi sfruttare quindi l’autocompletamento e i suggerimenti di ricerca che trovi nella barra di Amazon sono sia keyword orientate all’acquisto con un grande tasso di convertibilità, sia quello che le persone cercano davvero quando vogliono comprare un prodotto.

Wikipedia

schermata esempio wikipedia electric guitar

Anche Wikipedia può rivelarsi una bella fonte di idee per le keyword. Se siamo fortunati, cercando l’argomento che ci interessa sull’enciclopedia online, potremmo trovare nella pagina di quell’argomento tantissime sottocategorie che potrebbero diventare delle long-tail keyword interessanti.

Se, ad esempio, cerchiamo “electric guitar” su Wikipedia, guarda quante idee possiamo ottenere.

Ascolta!

Scopri cosa dice il tuo pubblico di te e dei tuoi competitor, leggi le domande che fanno e come le fanno.

È una cosa utilissima da fare per capire come formulare le keyword (il modo in cui scrivono le domande è simile a quello con cui cercano le cose su Google) e, soprattutto, le cose che cercano di più. Dai un’occhiata alle mail che mandano al tuo supporto clienti, i messaggi sulle tue pagine social e a quello che le persone hanno da dire sui forum dedicati.

Keyword Explorer Tool

Puoi risparmiare un sacco di tempo usando il Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online. Tutto quello che dovrai fare è cercare l’argomento sulla barra di ricerca per ottenere un sacco di idee già provviste di tutte le metriche di cui hai bisogno.

Da qui, puoi trovare le long-tail keyword, fare una nuova ricerca e applicare dei filtri. Ad esempio, puoi ottenere solo le keyword a bassa competizione. 

Ripeti l’operazione tutte le volte che vuoi e aggiungi alla tua lista le keyword che ti interessano. 

Alla fine, esporta la lista, cliccando su “le mie keyword” in alto e quindi su cerca.

Seleziona le keyword che ti interessano e clicca su “esporta csv” in basso per avere la tua lista già pronta e dotata di metriche.

Spia i competitor con i tool

Non c’è nulla di male a dare un’occhiata a quello che fanno gli altri, soprattutto quando è molto facile farlo e non richiede né competenze informatiche specifiche, né azioni disoneste o immorali. Ecco due modi.

Keyword planner di Google Ads

Torniamo sul nostro strumento di pianificazione delle parole chiave di Google. Questo tool prevede la possibilità di inserire il proprio url per ottenere parole chiave coerenti con il contenuto del nostro sito. Tuttavia, nulla ci vieta di ottenere keyword coerenti con l’attività di un altro sito.

Il procedimento è molto simile a quello che abbiamo descritto prima. L’unica differenza è che, invece di scrivere la tua keyword di partenza nel campo “prodotto o servizio”, dovrai inserire l’url di un tuo concorrente nel campo apposito che si trova subito sopra. 

Keyword Explorer

Puoi ottenere informazioni sui tuoi competitor con il Keyword Explorer. Sopra la barra di ricerca, clicca su “dominio” e inserisci l’URL del tuo competitor per ottenere le keyword per cui si sta posizionando.

analisi seo competitor ecommerce

Keyword Research per E-commerce: cosa considerare

Volume, concorrenza, difficoltà.

Hai il tuo foglio di calcolo con l’elenco di idee di keyword che hai raccolto. Adesso, devi completare il lavoro con le metriche: volume, concorrenza, difficoltà, trend, intento.

Puoi ottenere le prime quattro usando il Keyword Explorer Tool. Basta inserire la keyword che vuoi analizzare e il paese. Ma il Keyword Explorer può darti anche (e soprattutto) una mano per trovare altre keyword

Quando avrai finito, evidenzia le keyword con un volume consistente e a bassa concorrenza: saranno quelle giuste per poterti posizionare. Fai attenzione alle long-tail keywords, spesso sono quelle più promettenti in questo senso.

Intento di ricerca

Manca ancora un passo: organizzare le keyword per intento. 

È ovvio che la keyword research per un e-commerce debba concentrarsi soprattutto sulle parole-chiave transazionali, come ad esempio “Fender Stratocaster for sale”, ma potresti aver bisogno anche di quelle informative e navigazionali per attirare un pubblico non pronto a comprare ma che potrebbe essere interessato, ad esempio, a leggere un confronto tra prodotti sul tuo blog.

Ricorda che il tuo obiettivo è far convertire!

Tieni sempre a mente che il tuo obiettivo è portare persone sulle tue pagine e far loro comprare i tuoi prodotti. Questo significa che è molto più utile usare una keyword che attira dieci acquirenti, piuttosto che una che attira diecimila visitatori che non comprano nulla. 

Stagionalità

Infine, considera che molti prodotti sono ricercati dalle persone in un determinato periodo dell’anno. Dai un’occhiata su Google Trends o sul Keyword Explorer al trend di ciascuna parola chiave, per capire su cosa conviene posizionarsi e quando. 

Come trovare Long-tail keyword

Ti sei chiesto più volte come trovare le idee giuste per creare contenuti facili da posizionare in alto nella SERP?

Oggi parleremo proprio di come individuare keyword a bassa competizione per attirare in poco tempo interessanti volumi di traffico.

Stiamo parlando delle long-tail keyword, sono parole chiave a bassa competizione e basso volume di ricerca che possono aiutarti nella tua missione. Vediamo nel dettaglio cosa sono, come trovarle e come usarle.

Cos’è una long-tail keyword?

Una long-tail keyword è un termine di ricerca costituito in media di 3-5 parole. Sono molto specifiche e quindi esprimono un intento di ricerca chiaro. Per questo motivo, di solito hanno un volume di ricerca basso, così come del resto il numero di risultati per quella keyword nella SERP dei motori di ricerca.

Com’è fatta una long-tail keyword?

Per capire com’è fatta una long-tail keyword, partiamo dal suo opposto, la broad keyword.

Una cosiddetta broad keyword (ovvero: un termine di ricerca breve di una-due parole e molto generico) può essere ad esempio “pizza”. 

Questa keyword può essere la conseguenza di tantissimi tipi di ricerca: un utente può usarlo come query perché vuole sapere quando è nata la pizza; un altro è alla ricerca di informazioni su come prepararla in casa; un altro ancora ha fame e cerca pizzerie in zona. 

Ci sono poi le middle-tail keyword, o keyphrases. Queste sono, come suggerisce il nome, delle frasi composte da 2-3 parole. Una frase come “pizza margherita” è più specifica del semplice “pizza”, ma ancora troppo generica. Significa che la competizione è più bassa, ma anche la possibilità di ottenere conversioni. Chi la digita potrebbe cercare gli ingredienti, l’origine del nome o, ancora una volta, di ordinarne una.

Una long-tail keyword, invece, può essere qualcosa come “mangiare pizza margherita a Milano”. Chi la digita, sta cercando una cosa precisa. Questo significa che questa keyword non ha un grande numero di ricerche, ma molto specifiche.

Quali sono i vantaggi delle long-tail keyword?

A questo punto, una domanda sorge spontanea: perché dovrei puntare a parole chiave con volumi di ricerca più bassi?

Le long-tail keyword hanno meno competizione

Il vantaggio principale delle long tail keyword risiede nella loro specificità. Questo significa che, se vuoi posizionarti per “mangiare pizza margherita a milano” dovrai competere con sette milioni di altri risultati, che non è una competizione alta se paragonata ai cinque miliardi di risultati che ottieni digitando “pizza”. 

Le long-tail keyword sono più orientate alla conversione

Inoltre, la loro specificità fa sì che, posizionandosi per una di esse, intercetti un intento di ricerca molto più vicino alla conversione. Quindi la tua keyword sarà cercata da meno persone, ma che vogliono una cosa specifica che tu sei in grado di dare loro.  

Come trovare le long-tail keyword giuste per te

Innanzitutto, tieni a mente che l’obiettivo della ricerca delle long-tail keyword giuste è trovare una nicchia di argomenti con poca concorrenza per poterti posizionare con maggior facilità.

Con questa premessa, iniziamo!

Fai un elenco di argomenti generici che riguardano le tue attività

La prima cosa da fare è un brainstorming degli argomenti generici che tratti e creare un elenco. “Pizza”, Calzoni”, “Cucina Italiana”. Sono le “broad keyword” di cui abbiamo parlato all’inizio. Saranno queste il tuo punto di partenza.

Adesso apri un nuovo foglio di lavoro con Excel o Google Spreadsheet e crea cinque colonne: keyword, volume, competizione, difficoltà, intento di ricerca. 

Usa Google!

ricerca parola pizza su google

Hai individuato i macroargomenti trattati dalla tua attività? Inseriscili nella barra di ricerca di Google e attendi i risultati, otterrai tantissime idee.

Ricerche correlate

Troverai le ricerche correlate in fondo alla SERP. Può darsi che la maggior parte di esse siano altre broad keyword o middle-tail keyword. Niente paura, sei appena all’inizio! Clicca su quelle che potrebbero essere interessanti per te. Ad esempio, se hai cercato “Pizza”, clicca su “pizza a domicilio”. 

ricerche correlate a pizza su google

Tra le ricerche correlate, troverai ad esempio “impasto pizza a mano”, o “ricetta pizza in teglia”.
Ripeti l’operazione ogni volta che lo ritieni necessario, e inserisci le keyword che ritieni interessanti nel foglio di calcolo.

Autocompletamento di Google

Un altro metodo può essere usare l’autocompletamento di Google.

autocompletamento google parola pizza

Sulla barra di ricerca, accanto alla keyword di partenza, aggiungi una lettera: “pizza a”, “pizza b” e via dicendo. Anche in questo caso, puoi ripetere l’operazione ogni volta che vuoi con le keyword che man mano troverai.

Se cerchi “pizza a” e ritieni interessante per te il suggerimento “pizza al pistacchio”, puoi ripetere il procedimento con quest’ultima keyword e digitare nella barra “pizza al pistacchio a”. Troverai “pizza al pistacchio artigianale” che, con soli 496.000 risultati, potrebbe essere un’ottima long-tail keyword a bassa concorrenza con cui posizionarsi.

Ripeti il procedimento tutte le volte che vuoi e metti anche queste idee nel tuo foglio di calcolo.

Le persone hanno chiesto…

Sempre nella SERP, a volte, può apparire la sezione “le persone hanno chiesto…”, che è una fonte un po’ sottovalutata per trovare nuove idee. Queste domande rappresentano ottimi spunti di long-tail keyword, quindi inserisci anche queste nel tuo foglio di lavoro.

schermata le persone hanno chiesto anche

Forum

I forum e in generale le piattaforme di discussione come Quora o Reddit sono un’ottima risorsa per capire cosa le persone cercano. Cerca su Google “[il tuo argomento] + forum” e fai un giro per capire quali sono le domande più frequenti e le risposte ai dubbi del tuo target di riferimento.  

Google Search Console

Google Search Console è uno strumento fondamentale per chi possiede un sito web, ma quasi nessuno lo considera uno strumento per trovare idee per nuovi contenuti. Dai un’occhiata alle query che portano al tuo sito, potresti scoprire che le persone cercano da te cose che nemmeno immaginavi e che potrebbero diventare una bella fonte di traffico.

Potresti capire, ad esempio, che molte persone trovano il tuo sito cercando “pizza margherita dietetica”, ma non hai nessun argomento dedicato e potresti crearlo per attirare nuovi visitatori. 

Vai su “Rendimento” e cerca “Query”.

Google Trends

Google Trends può dirti quanto un termine di ricerca è popolare nel corso del tempo. Cerca gli argomenti su Trends e trova i topic con trend in crescita. Quindi, sotto, tra gli “Argomenti Correlati” e le “Query Correlate”, troverai numerosi suggerimenti per long-tail keyword. 

Google Keyword Planner

Il Keyword Planner è uno strumento di Google Ads pensato per gli annunci a pagamento, ma è utilissimo anche per chi fa SEO. Infatti, può darti tantissime idee sui sinonimi delle keyword che vorresti usare e anche tante altre keyword correlate agli argomenti su cui vorresti posizionarti.

Fai il salto di qualità con il Keyword Explorer Tool

Adesso, sai come trovare numerosi spunti per long-tail keyword, così ad

Con il nuovo Keyword Explorer Tool puoi fare tutto quello che abbiamo descritto qui sopra, e molto di più.

Puoi trovare nuove idee, aggiungerle a una lista, visualizzare i trend e i competitor che si posizionano per quella keyword e studiarne le metriche.

Una volta che avrai aggiunto tutte le tue parole chiave alla tua lista personalizzata, potrai esportarla comodamente in un file CSV da condividere o da modificare con Excel o Google Spreadsheet.

Come trovare long-tail keyword con il Keyword Explorer Tool

Scrivi “pizza” sulla barra di ricerca del Keyword Explorer Tool, seleziona il Paese di tuo interesse e dai conferma cliccando sul pulsante 🔍 o premi Invio.

keyword explorer tool ricerca keyword pizza

A questo punto, avrai trovato centinaia di suggerimenti di parole chiave. Seleziona una long-tail keyword che ti interessa, ad esempio “pizza a domicilio milano”. Clicca sul “+” per creare la tua lista e aggiungere la keyword.

Puoi cercare adesso idee a partire da quella long-tail keyword che hai trovato e magari usare un filtro per cercare quelle a bassa competizione. 

keyword explorer tool suggerimenti long tail keyword

Il Keyword Explorer Tool offre numerosi spunti sia per creare nuovi contenuti, che per trovare interessanti opportunità di business.

Ad esempio, puoi posizionarti per la cosegna di pizze a Lambrate, o magari in quella delle pizze senza glutine. Sono tutte ottime idee e, in più, puoi subito vedere trend, competizione, volume di ricerca e difficoltà di posizionamento

Puoi ottenere altre idee navigando tra le tab, e cercare per esempio tra le frasi corrispondenti.

Quando hai finito, scarica la lista delle tue keyword long-tail.

Vai su “Le mie keyword ⭐️”. Seleziona la tua lista e poi clicca sul tasto Cerca 🔍.  Seleziona le keyword che ti interessano e scarica il csv. In questo modo, avrai tutte le tue parole chiave ordinate.

Cosa fare dopo?

Ok, adesso hai la tua lista di long tail keyword e, se hai usato il Keyword Explorer, avrai anche le metriche che ti servono. Se invece non lo hai ancora usato, adesso è il momento giusto.

Scrivi la long-tail keyword nella barra di ricerca e ottieni immediatamente tutte le metriche di cui hai bisogno. Aggiungile a una lista personalizzata e ripeti l’operazione per tutte le keyword che hai trovato. 

Non ti resta che esportare la lista e controlla i dati: se una long-tail keyword ha un discreto numero di ricerche, bassa competizione e la difficoltà è bassa, fa al caso tuo. 

Qual è un livello di Keyword Difficulty ottimale?

Se stai lavorando ad un progetto nuovo e con una bassa authority, cercare di posizionarsi per parole chiave con un elevato livello di Difficulty può essere una sfida persa in partenza.

Per questo, ti consigliamo di dare priorità alle long-tail keyword con una Keyword Difficulty sotto il 40.

Crea contenuti nuovi o modifica quelli esistenti

Adesso, hai tante idee per creare tantissimi contenuti con cui è facile posizionarsi, ma anche tante altre con cui arricchire contenuti già esistenti e dare loro una bella spinta in su nella SERP. 

Vuoi sapere come scrivere contenuti ottimizzati per la SEO? Dai un’occhiata alla nostra guida gratuita sul SEO Copywriting.

Hai altre idee su come trovare le long tail keyword? O hai esperienze che ti va di condividere con noi? Faccelo sapere nei commenti!

Come ottimizzare le immagini per il Web: una guida SEO

Le ricerche di immagini sono spesso sottovalutate. Hanno un grande potenziale per molte query di ricerca. Per molte di loro, le immagini sono i principali risultati restituiti dalla SERP.

Non solo il testo, quindi. Anche le immagini devono essere ottimizzate se vuoi che piacciano al crawler. In questo caso, le immagini possono migliorare il ranking della tua pagina all’interno della SERP.

Ci sono molti modi per sfruttare le immagini per migliorare il tuo posizionamento, come menzionato nelle best practice di Google per le immagini.

Questi sono i più importanti.

Ottimizzare l’immagine alt-text e nome del file: best practice

Per ora, il crawler è in grado di riconoscere il contenuto, qualsiasi contenuto, solo in base al contenuto testuale. Se vuoi che le tue immagini siano SEO-friendly, è necessario lavorare sul loro testo alternativo e sul nome del file.

Che cos’è l’alt-text?

Alt-text è la forma breve per testo alternativo. È la parte di testo che appare sulla pagina web quando questa non riesce a caricare un’immagine.

Faresti una cosa gradita ai tuoi visitatori fornendo loro una descrizione accurata dell’immagine. E cosa succede se il visitatore è contento? Esatto: il crawler è contento. Non solo perché stai aiutando gli umani, ma anche perché stai aiutando lui.

Ricordi? Non può “vedere” le immagini, quindi ha bisogno di un po’ di aiuto per capire quello che l’immagine mostra.

Come ottimizzare il testo alternativo

Inserisci una descrizione dettagliata dell’immagine. Naturalmente, deve contenere la parola chiave appropriata.deve essere coerente con l’immagine. Perché hai già fatto la tua ricerca delle keyword, giusto?

Ora è il momento di inserire l’alt-text nell’immagine. Ci sono almeno tre modi:

  • È possibile inserire il codice HTML direttamente all’interno del codice della pagina;
  • Utilizza l’uploader di WordPress. Su WordPress, fai clic su Inserisci e cerca il campo testo alternativo a destra.

Come inserire testo alternativo in WordPress

Screen di SEO Editor

Esempio di un buon testo alternativo

Per questa immagine, è possibile scrivere foto di un gatto. Ma si può anche essere più specifici. Che ne dici di: foto di un gatto europeo nero che dorme? Più il testo è descrittivo, meglio è.

Titolo e descrizione

È inoltre possibile aggiungere un titolo e una descrizione all’immagine. Usa questi campi per aggiungere ulteriori informazioni per il crawler. Rispettivamente, dovresti utilizzare un testo più breve e uno più lungo di quello utilizzato per il testo alternativo.

Ottimizzare il nome del file e l’URL dell’immagine

Un altro modo per aiutare il crawler è utilizzare un nome descrittivo per il file e aiutare lo spider a capire di cosa tratta l’immagine. 

Inoltre, l’immagine deve avere un URL descrittivo. Ad esempio:

www.iltuosito.com/immagini/gatto-nero-che-dorme.jpg

Come ottimizzare le immagini per la tua pagina web

La prima cosa che devi sapere è che la qualità dell’immagine influenza il ranking. Se non puoi produrre immagini originali, ci sono alcuni link da cui puoi scaricare immagini ad alta risoluzione gratuitamente.

Come ottimizzare la qualità e le dimensioni dell’immagine

Quindi, le immagini di alta qualità sono fondamentali per un buon ranking. Ma lo è anche il tempo di caricamento della pagina, come saprai. E le immagini ad alta qualità comportano tempi di caricamento lenti. 

Come possiamo prendere due piccioni con una fava?

Puoi usare il tuo software di elaborazione immagini preferito, ma puoi affidarti anche a uno dei tanti strumenti di compressione delle immagini gratuiti online:

  • Kraken: può ottimizzare le dimensioni dell’immagine senza praticamente alcuna perdita di qualità. È una soluzione freemium. È possibile ottimizzare fino a 100MB gratuitamente. Dopo di che, devi sottoscrivere un account a pagamento.
  • TinyPNG: può convertire gratuitamente sia le immagini PNG che JPEG. A volte restituisce errori. In questo caso, riprova.
  • Iloveimg: Ha molti strumenti in uno. Puoi convertire il formato dell’immagine, aggiungere il watermark, modificarla, ridurre le sue dimensioni, la risoluzione del file e molto altro. 
  • Squoosh: molto semplice. Basta fare drag and drop dell’immagine vuoi convertire.
  • Optimizilla: può ottimizzare i lotti di immagini.

C’è un altro modo per usare immagini di alta qualità che siano anche veloci a caricarsi. Puoi incorporarle direttamente da Instagram.

  • Scegli l’immagine che vuoi usare su Instagram;
  • Tocca l’icona con tre punti;
  • Seleziona “incorpora” nel menu a comparsa;
  • Copia lo snippet e incollalo sulla tua pagina web.

Utilizzare immagini reattive

Gli utenti possono visualizzare la tua pagina web su una moltitudine di dispositivi e, quindi, su schermi di diverse dimensioni. Un buon modo per velocizzare i tempi di caricamento è quello di utilizzare varie versioni di un’immagine, in modo da caricarne una più piccola (leggi: più veloce da caricare) sui dispositivi più piccoli.

Per scoprire come si fa e quali dimensioni scegliere, leggi le nozioni fondamentali di Google Immagini.

La Sitemap dell’immagine

Abbiamo già detto che Google non può “leggere” le immagini. Quindi devi fornire al crawler qualcosa che gli dica quali immagini sono su una pagina web e cosa stanno mostrano.

Puoi aiutarlo con una Sitemap delle immagini. Si tratta di un documento che indica quante e quali immagini sono presenti in una singola pagina web. Per crearlo, segui la guida di Google.

Oltre alle pratiche per ottimizzare le immagini per i motori di ricerca, ricorda che queste fanno parte dei tuoi contenuti e che quindi devono essere coerenti con tutto il resto.

Metti le tue immagini vicino al testo pertinente e, soprattutto, tieni sempre a mente la qualità!

Guida al SEO Copywriting

E così, hai deciso di diventare un copywriter. Un SEO Copywriter, addirittura.

Buon per te! Sei pronto a lavorare su piani editoriali e sulla ricerca di parole chiave? Sei pronto a farti strada attraverso i title tag, gli headings e l’editing?

Eccellente. In questo articolo potresti imparare qualcosa su questo mestiere.

Definizione di SEO copywriting

Il SEO copywriting è l’attività di scrittura di contenuti per le persone e per motori di ricerca. No, non solo motori di ricerca. Abbiamo detto entrambi. Se scrivi per gli esseri umani e fornisci loro informazioni utili, stai già scrivendo per i motori di ricerca. Hai solo bisogno di prestare un po’ più di attenzione ad alcuni dettagli.

A questo punto, ti chiederai: che cosa rende i miei articoli ottimizzati per la SEO?

Qui troverai tutte le risposte. Analizzeremo tutte le fasi di un buon SEO copywriting. Cominciamo con le cose che devi fare prima di iniziare a scrivere.

SEO Copywriting: cosa fare prima di scrivere

Allora, stai fremendo per scrivere il tuo primo post sul blog? Va bene, ma aspetta un attimo. Prima di iniziare a scrivere, dovresti fare un po’ di ricerca su ciò che dovresti scrivere.

Fatti qualche domanda.

  • Cosa può essere interessante per il tuo pubblico?
  • Quali sono gli argomenti più caldi nel vostro settore?
  • Di cosa scrivono i tuoi concorrenti e come?
  • Qual è la tua unicità?

Non possiamo rispondere noi per te, ma possiamo insegnarti come trovare le risposte. Stai per imparare a:

  • preparare il brief;
  • fare la ricerca delle parole chiave e creare il piano editoriale;
  • scegliere il tono giusto;
  • costruire la struttura.

Come fare il brief

Che tu stia lavorando per un cliente o per il tuo brand, ci sono alcune domande che dovresti porre al tuo cliente (o a te stesso). Queste domande (e le loro risposte) costituiscono il brief, un documento che vi guiderà nella creazione del piano editoriale:

  • In quale settore stai lavorando?
  • Qual è il tuo obiettivo di business?
  • Perché qualcuno dovrebbe scegliere te rispetto a un concorrente?
  • Chi sono i tuoi concorrenti?
  • Sai quali azioni ti permetteranno di far crescere la tua attività? (aumentare i lead, conquistare un’altra quota di mercato, rebranding…)
  • Come vuoi raggiungere i tuoi goal attraverso il blog?
  • Conosci i tuoi punti di forza e di debolezza?
  • Quali sono le caratteristiche uniche del tuo prodotto o servizio?

Se lavori per qualcun altro, potrebbe essere un bel compito ottenere informazioni. Alcune aziende non hanno idea di cosa siano e di dove vogliano andare.

Poi devi scegliere cosa vuoi scrivere. Una volta deciso il tema generale, è necessario trovare gli argomenti per i singoli articoli. In breve, è necessario un piano editoriale.

Che cos’è il piano editoriale?

Il piano editoriale è l’elenco degli argomenti e degli articoli che li affronteranno. È uno strumento essenziale per il tuo lavoro di SEO copywriting. È un promemoria di chi sei, di chi è il tuo pubblico e di come lo terrai vicino a te e interessato ai tuoi contenuti. 

Come crearlo

Il modo più comune per creare un piano editoriale consiste nell’aprire un nuovo foglio di calcolo. Lì, si inseriscono gli argomenti primari e secondari di ogni post del blog.

Come trovare gli argomenti?

Prima di tutto, tieni presente chi è il tuo pubblico. Cosa potrebbe interessare al tuo target? Così avrai un’idea dell’argomento generale. 

Quindi, chiediti l’intento di ricerca che vuoi intercettare.

Ora sei pronto per la ricerca di parole chiave!

Ricerca di parole chiave

Prima di tutto, tieni a mente una cosa importante. Con il lancio di Hummingbird, la ricerca su Google è diventata semantica. Ciò significa che Google ora restituisce risultati basati sull’argomento, più che sulla query. 

Quindi, chiediti se la parola chiave che hai scelto è rilevante.

  • Per il vostro obiettivo;
  • Per i prodotti o i servizi che offri.

Tieni il tuo brief a portata di mano come promemoria.

Inoltre, se la parola chiave:

  • È rilevante;
  • È long tail;
  • Ha una bassa concorrenza;

È quella giusta!
Inoltre, mettiti nei panni del tuo lettore, prova a formulare una query che potrebbe digitare su Google, la cui risposta dovrebbe essere il tuo sito.

Quindi, individuare il bestseller (il suo nome comune, per esempio: “gelateria”), quindi espandere la parola chiave con delle specificità: “gelateria a Hawkings”, “sala gelateria a tema marinaro” ecc.

Come fare la ricerca di parole chiave

I SEO copywriter possono contare su un buon numero di strumenti utili e gratuiti per fare la loro ricerca di parole chiave e controllare cose come il volume e la concorrenza.

  • Ricerca Google e ricerche correlate: inizia scrivendo l’argomento che ti interessa sulla barra di Google. I suggerimenti per la ricerca possono darti un suggerimento della parola chiave long tail che potresti voler usare.
    Inoltre, le ricerche correlate possono fornire un buon numero di parole chiave secondarie.
    Tieni presente che, oltre alla parola chiave, puoi usare i sinonimi per rendere la tua lettura più fluida.
  • Ubersuggest: può dirti quanto volume e concorrenza ha una parola chiave.
  • Answer the public: può fornirti nuove idee per le parole chiave, sotto forma di domande.
  • Google Trends: con questo strumento, puoi scoprire l’interesse su un determinato argomento o parola chiave nel tempo. In questo modo, è possibile determinare se il post che stai per scrivere affronta un argomento caldo o meno.

Usa Keyword Explorer!

È possibile utilizzare tutti gli strumenti di cui sopra e avere ottimi risultati.

In alternativa, è possibile utilizzare il nostro nuovo Keyword Explorer.

Keyword Explorer Tool SEO Tester Online

Porta le funzioni di questi strumenti in un unico tool. Con esso, puoi scoprire le parole chiave principali e secondarie risparmiando tantissimo tempo.

Scrivi con gusto: scegli il formato

Ora devi decidere la natura dell’articolo che stai per scrivere. Qual è il suo formato? Sarà lungo e piena di informazioni? O breve? Rick Burnes di Hubspot ha la ricetta perfetta.

  • 🥣 post cereali: post utili e brevi con un alto coinvolgimento e una pubblicazione quotidiana, come le ricette. Assicurati che siano utili e coinvolgenti;
  • 🥬 post spinaci: articoli che ti rendono un opinion leader. La maggior parte delle volte sono opinioni a proposito del vostro settore di riferimento;
  • 🍖 post polpettone: post molto lunghi pieni di informazioni. Ci vuole molto tempo per scriverli e leggerli, come quello che stai leggendo. Possono aumentare la tua reputazione e ottenere una buona traction.
  • 🌶 post tabasco: danno pepe alla conversazione lanciando messaggi controversi e spesso divisivi. Hanno, la maggior parte delle volte, un titolo audace e incendiario.
  • 🍫 post torta al cioccolato: articoli spensierati. Parlano di cose divertenti con video e fumetti. Mirano a intrattenere il lettore e aggiungere un po’ di leggerezza al vostro piano editoriale.

Allora, che tipo di articoli dovresti scrivere? Il nostro consiglio è un po’ di ciascuno; solo tu conosci la giusta quantità per ogni ingrediente. Vacci piano con tutto quel tabasco, comunque.

Puoi anche aggiornare i tuoi post “spinaci” e “polpettone” con nuove informazioni invece di scriverne di nuovi. In questo modo, avete i vostri articoli pillar.

Struttura

C’è l’ultima cosa da fare prima di iniziare a scrivere. Preparare la struttura del tuo articolo. Può sembrare una perdita di tempo, in realtà ne risparmierai parecchio.

La struttura è un semplice documento di testo in cui si delinea ciò che si sta per scrivere.

  • Inizia con la call to action se ne hai una. È un ottimo modo per indirizzare la tua scrittura nella giusta direzione.
  • Crea un elenco di paragrafi. Utilizza i titoli che desideri utilizzare nel tuo articolo. Dal momento che stiamo parlando di SEO copywriting, specifica gli heading.
  • Delinea gli argomenti che vuoi trattare sotto ogni titolo di paragrafo.

Cosa fare quando si scrive

Se non ti sei arreso al lavoro preliminare, abbiamo una buona notizia: è il momento di scrivere.

In questo paragrafo, scopriremo ciò che rende eccellente il SEO copywriting, dai titoli al giusto uso di parole chiave.

Anatomia di un titolo SEO-friendly

Abbiamo già parlato di tag title e heading per la SEO. Ecco un rapido promemoria. 

  1. Chiediti: “qual è il mio obiettivo?”, “Chi sono i miei lettori? “, “Che cosa stanno cercando?”.
  2. Gli heading devono includere la parola chiave principale o quelle correlate. Devono avere un senso anche per gli umani.
  3. Evita il keyword stuffing, ovvero la ripetizione eccessiva della stessa parola chiave.
  4. Gli heading seguono un ordine decrescente: inizia con un tag H1e continua con H2, H3 e così via.
  5. Utilizza un solo tag H1.
  6. Considera sempre la keyword prominence e la keyword proximity.
  7. Il titolo SEO deve essere lungo meno di 70 caratteri e 12 parole.

Inoltre, alcune caratteristiche rendono i titoli più convincenti.

  • Promessa di un benedicio (“aumenta le tue entrate con questa semplice regola”);
  • How-tos;
  • Numeri (“le dieci regole per…”)
  • Domande (Vuoi diventare ricco mentre dormi?”);
  • Empatia/problema condiviso (“so come ci si sente quando si è single e al verde”);
  • Verso il piacere (“prova a non ridere!”)
  • Lontano dal dolore (“non devi rimanere bloccato in un lavoro che odi”).

Evitare il ripieno di parole chiave

Il SEO Copywriting non è solo una questione di scrivere le giuste parole chiave più volte possibile.

Il SEO Copywriting si fa scrivendo bene. E utilizzando le parole chiave, certo. Ma devi concentrarti sul produrre qualcosa di utile e facile da leggere. I motori di ricerca lo apprezzano. Quello che non apprezzano è la ripetizione delle stesse frasi più e più volte.

Invece di abbandonarti al keyword stuffing dissennato, utilizza sinonimi. Google li riconosce. E penalizza il keyword stuffing, tra l’altro.

Occhio al linguaggio!

Speriamo di aver sottolineato abbastanza l’importanza di scrivere bene. Ma cosa puoi fare? Ecco alcuni suggerimenti di nientemeno che Stephen King, nel suo libro “On Writing“.

Usa un vocabolario semplice

Non c’è motivo di vestire la tua lingua di parole pompose e pretenziose. Qualunque cosa tu stia scrivendo, il tuo obiettivo è comunicare, dopo tutto. Ed è più facile farlo quando si usano parole che chiunque può capire.

Usare la grammatica semplice

Lo stesso vale per la grammatica. Qualunque sia la vostra padronanza (e quella del lettore) con le regole della lingua, probabilmente è troppo tardi per apportare miglioramenti significativi alle vostre competenze.

Quindi, cercate di scrivere il più semplice possibile. È possibile scrivere la maggior parte dei post del blog con tempi e frasi lineari. 

Tutto ciò di cui hai bisogno sono due cose: un soggetto che compie l’azione e l’azione stessa. Il verbo esprime l’azione. Nient’altro.

Ha funzionato per Hemingway, e ha vinto un premio Nobel. Può funzionare anche per te.

Scrivi frasi brevi

Puoi anche scrivere frasi più lunghe. Ma cerca di mantenerti breve. Ogni frase deve contenere solo un’informazione.

Suddividi il testo in paragrafi.

E tenerli ben separati. Provare a visualizzare un blocco di testo senza spazi vuoti tra i paragrafi. Non c’è nemmeno bisogno di leggerlo per sapere che sta per essere piuttosto una sfida. 

Utilizza la forma attiva per dare più azione alla frase.

Mr. King scrive: “Due pagine di voce passiva […] mi fanno venire voglia di urlare. È debole, è contorta, ed è anche tortuosa.

Evita gli avverbi

Come voce passiva, anche gli avverbi rendono il tuo linguaggio debole. Inoltre, sono spesso superflui e fanno pensare al lettore che non sei sicuro di ciò che scrivi. 

Cercate di eliminare tutti gli avverbi da qualsiasi testo. C’è una buona probabilità che il significato non subirà alcuna perdita.

Usa gli elenchi ordinati

Rendono la lettura più confortevole e a Google piacciono molto. Pensa a come ti vengono mostrati i featured snippet.

Circolarità

Puoi usare una metafora o qualsiasi altra figura retorica all’inizio dell’articolo. Poi usala per tutto il tuo post: un po’ nel mezzo e soprattutto alla fine. Funziona come filo conduttore e rende la lettura coinvolgente.

Cosa fare dopo la scrittura

Ora hai finito di scrivere. Pronto per la pubblicazione? Aspetta un altro po’. Supponendo che tu abbia fatto un’eccellente correzione delle bozze, ci sono ancora alcune cose da fare.

  • Crea uno snippet ottimizzato, con un buon titolo SEO e una buona meta description auto-esplicativa con la giusta call to action;  
  • Ottimizza l’Open Graph;
  • Utilizza immagini coerenti con l’argomento e scrivi alt-text per descrivere ciò che mostrano
  • Condividi il tuo articolo sui tuoi social network;

Utilizza il SEO Editor

Mentre il Keyword Explorer è il tuo compagno in fase di pre-scrittura, il SEO Editor è perfetto per le fasi di scrittura e post-scrittura. Ha tutto quello che ha il tuo programma di scrittura, con in più tantissimi strumenti per i SEO copywriter. Con SEO Editor puoi:

  • selezionare le parole chiave primarie e secondarie;
  • controllare quanto il testo è SEO-friendly in tempo reale;
  • modificare snippet e Open Graph;
  • controllare la densità delle parole chiave.

Heading Tag: cosa sono?

Qual è la prima cosa che noti navigando tra le pagine di un sito o di un blog? Quasi sicuramente, il titolo.

Il motivo è semplice: il titolo serve a far capire in maniera rapida agli utenti e a Google gli argomenti trattati nel testo di una pagina web.

È importante utilizzare correttamente il tag title, gli h1, h2  e gli altri heading tag ai fini SEO per comunicare efficacemente ai propri utenti gli argomenti trattati nella pagina e per ottenere un miglior posizionamento sui motori di ricerca.

Ecco perché dovresti imparare a creare heading tag efficaci.

I tipi di heading tag da usare per mostrare ordinatamente i tuoi contenuti:

  • Tag h1: l’intestazione che più di tutte dovrebbe rappresentare l’argomento principale di una pagina. I motori di ricerca gli attribuiscono un buon valore, quindi presta molta attenzione affinché sia efficace e coerente con la parola chiave obiettivo che hai scelto per ottimizzare il tuo testo.
  • Tag h2: coincide con i titoli dei paragrafi di una pagina, fornendo un’indicazione degli argomenti trattati. La loro sequenza logica dovrà essere chiara e coerente.
  • Tag h3: rappresentano i sottotitoli dei paragrafi. Vanno inseriti quando l’argomento trattato ha bisogno di approfondimenti. Un segnale decisamente positivo per la tua credibilità.
  • Tag h4, h5, h6: sono le intestazioni meno utilizzate in una pagina, perché indicano ulteriori approfondimenti del topic in questione.

Perché usare gli heading tag?

Inserire i tag heading è un po’ come inserire i titoli in un libro: servono ad orientare il lettore durante la navigazione della pagina.

Ci sono però alcune differenze di base tra la lettura di un libro e quella di una risorsa sul web: il momento, il contesto e il bisogno

Se nel primo caso siamo di fronte ad un appassionato, nel secondo ci troviamo davanti ad una persona impegnata, magari in viaggio sulla metro e assalita da mille distrazioni.

Serve, quindi, strutturare l’informazione al meglio e renderla più chiara possibile.

Gli heading tag nascono proprio per organizzare il contenuto di una pagina web, migliorare la leggibilità dei testi e l’usabilità, attirando anche il più distratto dei lettori.

Come ottimizzare gli Heading Tag?

Ottimizzare i tag di intestazione di una pagina web richiede attenzione su diversi aspetti:

  1. Qualunque sia il motivo per il quale stai scrivendo per il web, sia che tu stia lavorando ad un blog personale, sia che tu lo stia facendo per un sito aziendale, ciò che dovresti chiederti prima di tutto è: “Quali obiettivi voglio raggiungere?”, “Chi saranno i miei lettori?”, “Quali informazioni cercano?” “Perché dovrebbero leggere i miei articoli? “;
  2. Se stai scrivendo per posizionare i tuoi testi, gli heading tag dovrebbero contenere la parola primaria, o le sue correlate, non dimenticando l’aspetto umano. I titoli devono sempre avere un senso compiuto ed incuriosire il lettore;
  3. Evita il keyword stuffing, ovvero l’uso eccessivo della stessa parola chiave anche all’interno di titoli della tua pagina. Gli spider dei motori di ricerca individuano facilmente questa pratica e potrebbero penalizzarti;
  4. Gli heading tag seguono un ordine di importanza decrescente. Quindi, parti dal tag h1, per poi passare agli h2, h3 e così via;
  5. Nonostante non ci sia alcuna direttiva ufficiale, è buona prassi utilizzare un solo tag h1 (un libro con più titoli non è mai il massimo), eccezion fatta per una pagina suddivisa in “sections”: in quel caso ogni section potrà legittimamente avere un h1. Diversamente, un testo può sempre contenere più di un h2, h3… h6. Ricorda però di non saltare alcun livello;
  6. Non dimenticare i concetti di keyword prominence e keyword proximity.

Cos’è il tag <Title>

Per creare dei titoli perfetti, oltre agli heading tag, sicuramente dovrai concentrarti sul tag title, anch’esso molto importante per l’ottimizzazione SEO.

Lo si trova nel codice HTML compreso tra i tag <title> e </title>  e il suo obiettivo è quello di informare Google e gli utenti del motore di ricerca sugli argomenti della tua pagina.

Il tag title, infatti, non viene mostrato sulla tua pagina, ma è parte integrante del tuo snippet e verrà mostrato nei risultati di ricerca insieme all’url e alla meta descrizione.

Title Tag Snippet SEO Tester Online

Ricorda di riassumere in maniera chiara ed accattivante cosa troveranno gli utenti una volta che avranno cliccato sul tuo risultato sul motore di ricerca e ricorda anche di utilizzare la parola chiave principale che hai scelto come target per la tua pagina web.

Differenza tra title e h1

Cosa distingue il tag title dal tag h1?

Entrambi sono i titoli attribuiti alla pagina, tanto che i rispettivi testi potrebbero coincidere.

Ricorda che il primo, il tag title, appare nella SERP (i risultati sui motori di ricerca), mentre il secondo titolo è quello che si vedrà all’interno della tua pagina. 

Per il title è consigliabile rientrare all’interno di 65-70 caratteri, per fare in modo che il title sullo snippet visualizzato sul motore di ricerca non venga troncato. 

Più precisamente, Google calcola il numero di pixel e non dei caratteri (quindi ad esempio una “m” impiegherà più pixel di una “i”). 65-70 caratteri equivalgono grossomodo al numero di pixel concessi (di norma intorno ai 400 px).

Per l’h1, invece, non si è tenuti a rispettare questo limite. In più, puoi aggiungere ulteriori sfumature di significato al contenuto, non presenti nell’intestazione dello Snippet.

Diversificare questi due elementi, rendendoli leggermente diversi ma coerenti, potrebbe aumentare le probabilità di intercettare intenti di ricerca differenti, posizionarsi su parole chiave diverse e generare maggiore traffico sul tuo sito web.

Come usare h2 e h3

Ritornando alla metafora dei libri cartacei, se l’h1 è il titolo del tuo libro, gli h2 corrispondono ai capitoli e gli h3 alle intestazioni dei paragrafi.

Confrontare i due heading e chiedersi quale sia il più incisivo è un approccio errato, perché equivale a chiedersi: cosa è più efficace tra il titolo di un capitolo e quelli dei suoi paragrafi?

Per una buona lettura è necessario che tutte le intestazioni siano efficaci e coerenti. Stesso discorso vale per la scelta dei tag heading in una pagina web.

Come costruire un indice interno degli heading tag

Un dettaglio da non sottovalutare sugli heading tag è che possono diventare i punti del menu interno. Questo è possibile grazie alle ancore.

Oltre ad agire sul codice, puoi utilizzare diversi plugin per trasformare i titoli in link, che andranno a costruire un menu interno.

I benefici sono due:

  1. Google intercetta le ancore interne e le rende visibili nella SERP, portandoci potenzialmente dei benefici in termini di traffico organico.
  2. Darai  un vantaggio di usabilità ai tuoi utenti, che in questo modo otterranno informazioni più chiare e complete.

Cosa non fare con gli heading tag? Parla Google

Se fino ad ora abbiamo soprattutto parlato di “cosa andrebbe fatto”, adesso è arrivato il momento di fare un accenno a “cosa non dovresti mai fare”. Per trattare questo punto ti riportiamo le direttive di Google.

Ecco cosa non fare con gli header: 

  1. Inserire del testo inutile.
  2. Utilizzare heading tag nel posto sbagliato.
  3. Inserire in modo scorretto la dimensione di un’intestazione rispetto all’altra.
  4. Fare un uso eccessivo di header all’interno della stessa pagina.
  5. Realizzare degli header troppo lunghi.
  6. Usare gli heading tag pensando soltanto allo stile del testo.

Gli heading tag del tuo sito sono ottimizzati?

Come avrai capito, assicurarsi che le intestazioni delle proprie pagine web siano correttamente ottimizzate è una buona pratica quando si lavora a livello di SEO On-page.

Puoi verificare che gli heading tag siano correttamente ottimizzati con il nostro tool SEO Checker, che genererà in automatico una serie di consigli per migliorare ulteriormente le intestazioni presenti sulla pagina analizzata.

Verifica se i tuoi heading tag sono ottimizzati.