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 | 12 Dicembre, 2019

Cos’è la SERP di Google?

 scritto da:
SEO Tester Online
 @seotesteronline
6 min
Indice

Stai muovendo i primi passi nel mondo della SEO e non sai da dove iniziare? Per avere delle basi solide, occorre partire dai concetti fondamentali. 

La SERP fa proprio parte della base della SEO e, pertanto, merita uno studio approfondito.

La parola SERP, come puoi immaginare, è una sigla. Il suo significato sta per Search Engine Results Page

Che cos’è la SERP?

In breve, si tratta di quella pagina che contiene i risultati che Google e gli altri motori di ricerca forniscono a chi cerca informazioni su una determinata parola chiave. 

Le SERP nel tempo si sono evolute e oggi sono diventate pagine molto più complesse rispetto a qualche anno fa. Se focalizziamo l’attenzione solo su Google, notiamo facilmente quanto le sue SERP abbiano subito un notevole cambiamento.

Partiamo dalla pagina iniziale di Google.

Si presenta sempre con uno stile minimale: una barra di ricerca molto semplice, su cui poggia il logo, che il più delle volte si trasforma in un doodle.

La parte restante offre pochi altri pulsanti: i link ai prodotti e servizi di Google (Gmail, Google Immagini, App Google e Account Google) e la funzione “personalizza”.

La vera rivoluzione che Sergey Brin e Larry Page stanno apportando al loro “gioiellino” si scopre dopo aver digitato una query e atterrando sulla SERP… Qui Google non smette mai di sorprenderci!

Dopo questa veloce occhiata alla pagina iniziale di Google, passiamo ad analizzare la SERP vera e propria.

La barra dei filtri e strumenti di ricerca

Tra la barra di ricerca e la SERP di Google troviamo gli strumenti e i filtri per la ricerca. In base all’argomento ricercato, può cambiare l’ordine di questi elementi. 

Digitando, ad esempio “Sergio Leone”, oltre alle notizie principali della sezione Web, possiamo affinare la ricerca ricercando Immagini, Video, Notizie e Libri. 

Un ordine non casuale, dato che stiamo facendo una ricerca su un regista. 

Grazie alla Universal Search, inoltre, la pagina di Google mostra vari elementi tra i risultati. Oltre ai tradizionali Snippet che riportano alle pagine web, troviamo il box notizie, immagini, video e il Knowledge Graph.

Diversamente, se il search intent è locale, ad esempio “ristorante”, seguito dal nome della Città in cui ci troviamo, le mappe risultano al secondo posto, dato che l’utente sta cercando un ristorante in cui pranzare o cenare.

Come cambia la SERP?

La Search Engine Result Page mostrerà una serie di elementi in base al tipo di ricerca: navigazionale, informazionale o transazionale.

In alcuni casi, se la ricerca riguarda una risorsa acquistabile, potrebbero apparire dei risultati a pagamento

Un esempio? Se cerchiamo su Google “orologio gucci”, appariranno con tutta probabilità dei risultati a pagamento che ci porteranno ad acquistare il prodotto in questione.

Possiamo trovare gli annunci pubblicitari sul lato destro della SERP, nella parte iniziale o in quella finale. 

La SERP non è più un semplice elenco di URL, ma una pagina che, a seconda della query, fornisce diverse tipologie di risultato e cerca di perfezionarsi col passare del tempo, imparando a rispondere all’intento di ricerca dell’utente.  

Per rendere ancora più efficiente il suo servizio, Google dà la possibilità agli utenti registrati di fruire della funzionalità “Le tue ricerche correlate”. Una feature che sfrutta la cronologia dell’utente per restituirgli risultati sempre più precisi.

Proprio per soddisfare direttamente l’intento di ricerca dell’utente, la SERP può fornire risposte dirette agli utenti. Se la query digitata sulla barra di ricerca è una domanda, ad esempio, “quando è stata fondata Roma” la SERP restituirà un box con la risposta diretta di Google.

Gli elementi che compongono i risultati della SERP

Partiamo dal risultato classico, lo snippet, a cui bisogna prestare molta attenzione se si vuole ottenere un buon posizionamento in SERP. Questa sezione mostra tre parti distinte: 

Titolo della pagina: cliccando si atterra sulla pagina posizionata dal motore di ricerca.

URL: corrisponde all’indirizzo Web ed è colorato in verde. La SERP, in alternativa, può mostrare il percorso di navigazione che dal sito porta alla pagina, ovvero il breadcrumb. Questo serve a dare la possibilità all’utente di accedere, ad esempio, alla categoria di quella pagina.

Meta descrizione: si tratta di una descrizione della pagina che può essere gestita manualmente, specificando il testo nel codice della pagina web tramite un apposito tag. Nel caso non sia stata impostata alcuna meta description, è Google a crearla in automatico prendendo un estratto della pagina che considera coerente rispetto alla ricerca dell’utente.

Questo elemento può arricchirsi di altre parti che possono contribuire a differenziare il tuo risultato da quello dei competitors. Stiamo parlando di sitelink, minilink e rich snippet.

Sitelink

I sitelink sono dei link che riportano a delle pagine interne del sito. Si tratta di un’indicazione importante lato SEO, dato che Google li inserisce esclusivamente nella pagina in prima posizione e solo se li ritiene realmente utili per la ricerca dell’utente.

Minilink

Simili per funzione ai sitelink, i minilink sono una serie di collegamenti mostrati sotto lo snippet, che consentono all’utente di accedere direttamente ad una pagina diversa da quella mostrata nel classico risultato. 

A differenza dei sitelink, possono comparire anche per le posizioni successive alla prima. 

Rich snippet

Infine, i rich snippet sono risultati di ricerca che contengono informazioni aggiuntive visibili dalla SERP. 

Per far apparire un rich snippet nella SERP, i motori di ricerca si avvalgono dei dati strutturati: tag semantici che aiutano l’algoritmo ad interpretare determinate informazioni. 

Ad esempio, grazie ai dati strutturati, possiamo permettere a Google di mostrare le valutazioni che gli utenti danno ai nostri servizi, ma anche di notificare degli eventi o indicare il costo di un prodotto o servizio.

Verifica la posizione in SERP del tuo sito

Adesso che hai compreso a fondo cos’è la SERP di Google, da cosa è composta e quali elementi possono aiutare il posizionamento di un sito web, ti starai chiedendo come verificare la posizione delle tue pagine nella SERP.

Usa Google!

Sicuramente, un primo modo per verificare la posizione del tuo sito web consiste nell’utilizzare il motore di ricerca stesso. Basta accedere tramite navigazione in incognito, per non influenzare i risultati, ed eseguire alcuni test direttamente dalla barra di ricerca.

Google Search Console

Uno strumento fondamentale per chi si occupa di SEO è Google Search Console. Tra le diverse funzioni utilissime che offre, vi è anche quella di controllare la posizione media delle nostre pagine.

Per verificare in che posizione ci troviamo per determinate keyword, basterà collegarsi alla piattaforma e poi cliccare su “Prestazioni” nel menu a sinistra.

Da questa schermata, potremo visualizzare le posizioni in base a:

  • Query di ricerca
  • Pagina
  • Paesi
  • Dispositivi
  • Aspetto nella ricerca
  • Date
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