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 | 12 Dicembre, 2019

White Hat, Gray Hat e Black Hat SEO: quali sono le differenze?

 scritto da:
SEO Tester Online
 @seotesteronline
3 min
Indice

La SEO è una materia vasta, complessa e ricca di sfumature. 

Ecco perché i professionisti SEO suddividono le pratiche di ottimizzazione per i motori di ricerca in tre grandi categorie:

  • White Hat SEO
  • Gray Hat SEO
  • Black Hat SEO

Se ti occupi di SEO, anche tu con tutta probabilità stai mettendo in pratica delle attività che potrebbero rientrare in uno dei gruppi appena elencati. Vediamo nel dettaglio ciascuna classificazione e le relative caratteristiche.

White Hat SEO

Le pratiche di White Hat SEO sono messe in atto da professionisti che si occupano di ottimizzare siti web seguendo le linee guida fornite da Google e dagli altri motori di ricerca, svolgendo in questo modo un lavoro trasparente ed eticamente corretto.

Il White Hat SEO gioca “secondo le regole” e non cerca di aggirarle sfruttando le imperfezioni dell’algoritmo o tentando di danneggiare i propri competitor.

Fare SEO White Hat è la soluzione migliore per chi vuole giocare puntando sui risultati di lungo periodo e non vuole rischiare di mandare in fumo tutto il lavoro dopo un normale aggiornamento dell’algoritmo di Google o in seguito ad un qualche tipo di penalizzazione o azione manuale.

I risultati, in genere, sono più lenti ad arrivare, ma sono anche i più duraturi.

Alcuni esempi di White Hat SEO

  • Keyword Research
  • Ottimizzare il sito web per migliorarne l’esperienza utente.
  • Inclusione naturale di parole chiave nei tag title e heading, nel contenuto, nell’alt text e nell’anchor.
  • Creare contenuti a intervalli regolari.
  • Creare contenuti di qualità per soddisfare i bisogni degli utenti.

Black Hat SEO

Se l’espressione “White Hat” è associata ad un approccio al lavoro etico e “secondo le regole”, è facile immaginare che la Black Hat SEO sia l’esatto opposto.

Infatti, per Black Hat SEO intendiamo un approccio alla SEO volto ad ottenere il miglior risultato nel minor tempo possibile, sfruttando qualunque mezzo, comprese tecniche per manipolare la SERP e gli algoritmi dei motori di ricerca e attività alcune volte anche al limite con la legge (come nel caso di importanti attività volte a svantaggiare direttamente i competitor).

Quali sono le conseguenze di un lavoro del genere?

Sicuramente, se le tecniche Black Hat sono state attuate correttamente, daranno ottimi risultati in tempi molto più brevi rispetto a quelle White Hat. Tuttavia, si tratta sempre di strategie temporanee e ad avere la meglio è, prima o poi, il motore di ricerca, alla costante ricerca di questo genere di violazioni.

Il risultato?

Il sito web penalizzato scompare dai risultati di ricerca.

Alcuni esempi di Black Hat SEO

  • Keyword Stuffing (pratica ormai superata)
  • Creare PBN (Private Blog Network)
  • Fare uso di doorways
  • Cloaking
  • Contenuti duplicati

Gray Hat SEO

Il nostro approccio alla SEO non deve però essere necessariamente bianco o nero. Esistono, anche in questo caso, le dovute vie di mezzo.

Le tecniche Gray Hat di fatto non violano le linee guida di Google, ma potrebbero comunque non essere viste di buon occhio dal motore di ricerca.

Si tratta in sostanza di strategie difficili da rilevare per l’algoritmo e che cercano di migliorare il posizionamento di un sito web in un modo non del tutto naturale.

Alcuni esempi di Gray Hat SEO

  • Attuare pratiche moderate di Link Building.
  • Aggiornare la data degli articoli per farli apparire “nuovi”
  • Pubblicare contenuti preesistenti modificandoli utilizzando parole simili

White Hat Vs Black Hat

La SEO è un campo altamente trasversale e un professionista deve possedere un set di competenze molto eterogeneo per lavorare in maniera adeguata.

Ma la SEO non è solo tecniche e strategie: una parte importante di questo lavoro deriva proprio da questioni di natura etica, come abbiamo visto in questo articolo. La scelta sul come mettere in pratica le tue attività di ottimizzazione spetta solo a te…

Userai la SEO in maniera diligente o passerai al lato oscuro? 

Studia la SEO

Se sei agli inizi del tuo percorso per diventare un esperto SEO, ti consigliamo di partire dalla nostra guida introduttiva alla SEO, che ti darà una panoramica complessiva del mondo dell’ottimizzazione per motori di ricerca.

Buono studio!

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