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Scrittura SEO – 6…
SEO Tester Online
22 Dicembre 2021

Scrittura SEO – 6 Step per scrivere contenuti ottimizzati per Google

La maggior parte delle volte, nella scrittura SEO produrre un contenuto utile non basta.

Spesso capita di dover affrontare dei competitor già affermati con degli ottimi contenuti. In questo caso, infatti, bisogna ricorrere a strategie più sottili.

Ti ricordi della tecnica grattacielo o Skyscraper? Si tratta di una serie di azioni che mirano a individuare l’articolo meglio posizionato nella SERP per un determinato argomento con l’obiettivo di superarlo. 

Devi sapere che è possibile combinare la tecnica grattacielo con una strategia di scrittura SEO, al fine di creare un articolo ottimizzato e SEO-oriented allo stesso tempo!  

Se vuoi scoprire come farlo passo dopo passo, continua a leggere la guida.

Trova i migliori contenuti con il SERP Checker 360°

Nell’esempio che segue supponiamo di voler creare il miglior articolo su come fare la pizza, perché grazie alla keyword research fatta precedentemente abbiamo capito che si tratta di una parola chiave eccellente con cui classificarsi.

Passiamo subito in azione!

Anzitutto utilizziamo lo strumento SERP Checker 360° di SEO Tester Online per capire i segreti della scrittura SEO (e molto altro ancora!) di un nostro competitor.

Per avviare l’analisi ci serve l’URL di una pagina di destinazione. 

Quindi, selezioniamo la tab Copywriting ed esaminiamo l’articolo meglio posizionato per questa query.

Scrittura SEO

Come puoi notare, l’articolo https://ricette.giallozafferano.it/Impasto-per-pizza.html è al primo posto. E questo è il nostro obiettivo!

Controlla il testo con il Copy Metrics

Adesso dobbiamo analizzare il testo dell’articolo con il Copy Metrics. Vai alla pagina dello strumento e inserisci l’URL dell’articolo di destinazione. 

Quindi, premi il pulsante “Cerca” 🔎!

Copy Metrics

Dopo qualche secondo comparirà il testo con una heatmap delle parole chiave!

Testi SEO Friendly

Lo strumento, infatti, sulla sinistra dello schermo mette in evidenza le parole chiave e gli argomenti più rilevanti, passando dal rosso (più rilevante) al verde (meno rilevante). 

Puoi usare questi argomenti come keyword dell’articolo!

Sulla destra, invece, le keyword vengono ordinate per pertinenza. Inoltre, puoi anche vedere dove vengono utilizzate, nell’URL, intestazioni, titolo, etc. 

Ecco un dettaglio della sezione “Idee per il tuo contenuto”.

Testi SEO Oriented

Si tratta di un elenco contenente le parole chiave più adatte per il nostro futuro articolo, anche quelle non usate dai competitor.

Ricorda che puoi aggiungerle a un elenco di parole chiave!

Scrivi un buon titolo SEO

Dopo l’analisi delle keyword, passiamo all’ideazione di un titolo pertinente. Deve avere meno di 70 caratteri e includere la parola chiave principale.

Crea una struttura con intestazioni

Le intestazioni sono utili sia per i lettori che per te. Esse solitamente includono la parola chiave principale (H1) e gli argomenti secondari (da H2 a H4). 

Un consiglio di scrittura SEO: dopo aver fatto la tua ricerca sulle parole chiave, annotale nei titoli prima di scrivere il tuo articolo. Potrebbero non essere i tuoi titoli definitivi, ma possono comunque darti un’idea della struttura che vuoi dare al tuo testo SEO.

Dopodiché, il gioco è fatto. Il tuo articolo comincerà quasi a scriversi da solo!

Naturalmente, sarà utile anche per i tuoi lettori, che troveranno le informazioni in modo più rapido e semplice.

Nella sezione Metriche SEO, in basso a destra troverai l’elenco dei titoli che sta utilizzando il tuo concorrente. Dalle un’occhiata per farti venire qualche ispirazione!

Testi SEO Oriented

Ricorda che H1 è in genere una versione estesa del titolo SEO e deve includere anche la parola chiave principale. 

Gli altri titoli di intestazione devono introdurre un sotto-argomento specifico, quindi ognuno deve avere una parola chiave secondaria.

Per ulteriori informazioni, ti consigliamo di leggere il nostro articolo sulle intestazioni.

Crea contenuti utili 

La tua prima preoccupazione quando fai la scrittura SEO deve essere quella di fornire ai tuoi lettori contenuti utili. Significa che devi dare loro informazioni originali, ben scritte e interessanti. 

Lunghezza

Non c’è una regola fissa, ma cerca di mantenerti oltre 400 parole.

Per essere utile, deve contenere molte informazioni, in caso contrario Google potrebbe considerare i tuoi contenuti come spam o non utili e penalizzerà il tuo contenuto.. 

Ad esempio, l’articolo che abbiamo preso in considerazione è lungo 1.365 parole, per 4:57 minuti di lettura. Una lunghezza niente male!

Semplicità

La facilità di lettura è un’altra metrica che Google tiene molto in considerazione. Un contenuto facile da leggere non costringe il lettore a rileggere una frase più e più volte.

Ti consigliamo di scrivere frasi brevi e semplici. Nell’esempio di prima, possiamo vedere che il nostro competitor non ha fatto un lavoro impeccabile, quindi possiamo fare di meglio!

Concetti chiave

Per facilitare la lettura, puoi anche evidenziare i concetti chiave utilizzando il grassetto e il corsivo.

Ricorda di evidenziare soprattutto le keyword primarie e secondarie!

Collegamenti

I collegamenti fanno sì che il lettore continui a leggere. Aggiungi link utili e pertinenti a pagine esterne al tuo sito web (link esterni) o quelle al suo interno (link interni).

Puoi trovare l’elenco dei link presenti nell’articolo dei tuoi competitor grazie al nostro Copy Metrics!

Immagini

Le immagini sono un ottimo complemento al tuo articolo. Danno al tuo pubblico una pausa durante la lettura e aggiungono ulteriori informazioni. 

Sfortunatamente, Google non ha degli occhi come i nostri e non può vedere cosa figura nelle immagini.

Ecco perché, tra le altre raccomandazioni relative alle immagini, ti consigliamo di aggiungere i tag alt.

Come puoi notare sul Copy Metrics, il concorrente analizzato non ha aggiunto tag alt alle immagini. Questo va a nostro favore!

SEO Copywriting

Scala la SERP

Stai usando parole chiave pertinenti rispetto alle query dei tuoi utenti? I tuoi contenuti sono semplici da leggere e utili? Hai ottimizzato tutti gli elementi del tuo testo?

Se la risposta a tutte queste domande è ‘sì’, hai buone possibilità di conquistare la pagina dei risultati dei motori di ricerca! 

Facci sapere come procede il tuo lavoro di ottimizzazione nei commenti!

Come Creare una Keyword List

In questa guida imparerai come costruire un’efficace Keyword List per: 

  • Impostare una strategia SEO efficace;
  • Realizzare un Piano Editoriale per il tuo sito;
  • Scrivere articoli, schede prodotto e landing page esaustive e dettagliate. 

In questo modo potrai attirare più traffico di qualità sul tuo sito web o su quello dei tuoi clienti.

Inizia a prendere gli appunti. Partiamo!

Cos’è una Keyword List e perché è utile?

Prima di comprendere cosa siano le keyword list e perché tu debba utilizzarle nel tuo SEO Workflow, è fondamentale capire cosa sia la Keyword Research, un concetto che si trova alla base dell’intera SEO.

Per Keyword Research si intende l’attività di ricerca ed analisi delle parole chiave che gli utenti utilizzano all’interno dei motori di ricerca (es. Google, Bing, Yahoo, Amazon) per rispondere a dubbi, domande e cercare soluzioni ai loro problemi.

Una buona ricerca dei termini chiave ti consente di capire le reali esigenze del tuo pubblico e quindi di produrre contenuti utili.

Se vuoi approfondire questo tema ti consigliamo di leggere anche la nostra Guida introduttiva alla Keyword Research.

La keyword list non è altro che un elenco di parole chiave tra loro collegate da un argomento o un comune intento di ricerca.

Crearne una ti può aiutare a strutturare contenuti che rispondono in modo completo alle domande dei tuoi potenziali lettori e clienti.

Dopo i recenti aggiornamenti degli algoritmi di Google, come ad esempio Google Bert nel 2019, l’utilizzo e la ripetizione delle sole parole chiave “individuali” è diventato obsoleto e si è posta più attenzione nell’uso delle long-tail keyword e le LSI Keyword.

Inoltre, recentemente si è notato che con l’aumentare degli assistenti vocali (Siri, Alexa, Google Home) e quindi delle ricerche vocali, è aumentato l’uso di chiavi di ricerca più lunghe e discorsive, ovvero quelle che riflettono il nostro linguaggio naturale: le cosiddette ricerche conversazionali.

Ecco perché ad oggi è importante focalizzarsi su gruppi di keyword correlate invece che esclusivamente sulla main keyword.

Come creare una Keyword List?

Per impostare una strategia SEO efficace e creare liste di keyword per ottimizzare la tua Content Strategy parti col definire bene i fondamentali del tuo business o quello del tuo cliente

Poniti le seguenti domande:

  1. Chi è il mio cliente ideale?

Per rispondere al meglio a questo quesito può esserti molto utile individuare un buyer persona, che Shopify nella sua guida “Come creare una buyer persona” definisce come un personaggio fittizio che incarna i vostri potenziali clienti, le loro esigenze e i loro ideali.

  1. Quali problemi risolvono o quali esigenze soddisfano i tuoi prodotti/servizi?

Ti consigliamo di rispondere a esigenze e problemi specifici legati a una nicchia, valutando anche la realizzazione di siti iper verticali.

Restringere la tua nicchia potrebbe aiutarti nel dribblare la concorrenza di certi colossi del web.

Ma soprattutto ricordati bene questa frase: Se ti rivolgi a tutti, non ti rivolgi a nessuno.

  1. Chi sono i tuoi competitor?

Scopri i tuoi competitor utilizzando strumenti come Similar Web: ti servirà per creare liste di parole chiave efficaci!

  1. Cosa ti rende diverso e unico rispetto ai tuoi competitor?

Chiediti sempre perché i tuoi potenziali clienti dovrebbero scegliere te piuttosto che uno dei tuoi concorrenti. 

Dopo aver risposto a queste 4 domande, passiamo alla fase due!

Crea una Keyword List per strutturare un sito

Se stai creando un sito da zero e non sai quali sono le parole chiave per cui posizionare il tuo blog o e-commerce, puoi iniziare studiando la tua concorrenza

Quindi crea una Keyword List generica che contiene tutti quei termini che rispecchiano il tuo business e le esigenze dei tuoi potenziali utenti.

Ecco come procedere!

Utilizza il Keyword Explorer Tool e conduci una ricerca per dominio. Inizia scrivendo l’URL del sito del tuo principale competitor diretto.

Keyword Explorer Tool Suite

Poniamo ad esempio che tu voglia costruire un sito in cui vendere “strumenti musicali”. Uno dei tuoi maggiori concorrenti sarà https://www.strumentimusicali.net/.

 Scegli la nazione e clicca sulla lente 🔍 per analizzare.

Analisi competitor SEO

Analizza la SERP (sul lato sinistro della schermata) per scoprire tutte le parole chiave con cui il tuo competitor riesce a posizionarsi.

Essendo il tuo sito appena nato e con una domain authority bassa, potrebbe essere una buona mossa focalizzarti, almeno inizialmente, sulle long-tail keyword con KD medio-basse, cioè minori di 50 su 100, e con volumi di ricerca medio-bassi, ovvero fino a circa 300 ricerche mensili.

Ricorda anche di impostare correttamente i filtri!

Keyword Explorer Tool filtri

Ti consigliamo di cliccare su “Ricerche correlate” per creare una lista quanto più comprensiva possibile.

Puoi crearla con un click! Per farlo basta selezionare il plus button presente in corrispondenza di ogni keyword, creare una nuova lista e aggiungervi le parole chiave di tuo interesse.

.Crea una keyword list con un click

Abbiamo deciso di inserire questa feature per: 

  • Velocizzare il salvataggio e la gestione delle liste;
  • Aiutarti a concentrarti sulle analisi.

Ti consigliamo di ripetere questa operazione per tutti i tuoi principali competitor, diretti ed indiretti, così da avere un quadro generale chiaro su quali parole chiave sono più utilizzate nel tuo ambito e per le quali ti conviene lottare in SERP.

Questa lista più generica ti permetterà di impostare le sezioni e il piano editoriale del tuo sito!

Crea Keyword List per i contenuti

Ricorda di creare più liste per diverse esigenze.

Se il tuo sito o quello del tuo cliente possiede una sezione blog, ti consigliamo di creare una keyword list per ogni categoria/tag e per ogni articolo.

Poniamo ad esempio che tu debba scrivere un contenuto sul diabete. Ovviamente dovrai fare una ricerca e creare un elenco in cui inserire quella main keyword, le parole chiave secondarie e le keyword correlate semanticamente.

Per realizzare un elenco del genere hai due opzioni: agire, come mostrato prima, usando il Keyword Explorer Tool, oppure…

Usa il Keyword List Manager

Il Keyword List Manager è il nuovo strumento di SEO Tester Online per raccogliere, gestire e condividere le tue parole chiave preferite.

keyword list sul keyword list manager

Al suo interno puoi visualizzare tutte le liste che hai creato con le rispettive metriche:

  • Volume di ricerca totale
  • Keyword Difficulty media

L’abbiamo creato per darti una valida alternativa al solito Foglio Excel e per ottimizzare il tuo SEO Workflow all’interno della nostra suite.

In questi elenchi più specifici poni particolare attenzione al search intent che vuoi intercettare. 

Questo ti sarà di aiuto in un secondo momento, durante la scrittura di contenuti pertinenti con le query degli utenti.

Poniamo ad esempio che tu abbia un blog focalizzato sulle startup e decida di scrivere un contenuto sul tema del crowdfunding.

Se sai già i termini per cui vuoi posizionarti e che ti serviranno per la scrittura del contenuto, ti basterà cliccare su “+ Crea Lista”

Quindi clicca su prosegui e seleziona i Paesi. Qualora avessi un sito multilingua, ti  consigliamo di inserire più di una nazione così da costruire un lista di keyword utile su più fronti.

keyword list manager

Ah… Ovviamente non dimenticare che puoi esportare le tue parole chiave in formato .csv e condividere le tue keyword list ai clienti e collaboratori (anche se non dispongono di un abbonamento a SEO Tester Online) cliccando su “Condividi Lista”.

Vuoi utilizzare i nostri nuovi strumenti per la Keyword Research?

Accedi al Free Trial di 7 giorni e migliora l’ottimizzazione dei tuoi contenuti per i motori di ricerca! 

Non vediamo l’ora di averti a bordo! 🚀 Scrivici nei commenti come procedono le tue ricerche.

Guida introduttiva alla Keyword Research

Questa è una guida step-by-step che ti aiuterà a condurre una Keyword Research efficace per migliorare il tuo posizionamento SEO e attirare più traffico di qualità sul tuo sito web o su quello dei tuoi clienti.

Inoltre, imparerai a utilizzare il Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online, uno strumento che ti permetterà di fare un lavoro più meticoloso e veloce allo stesso tempo.

Preparati a prendere gli appunti. Iniziamo!

Cos’è la Keyword Research?

La Keyword Research è l’attività di ricerca e analisi delle parole chiave che gli utenti  utilizzano nei vari motori di ricerca come Google, Bing, Yahoo o Amazon per rispondere a una domanda o per cercare la soluzione ad un determinato problema.

Questa fase ha un ruolo rilevante nella tua strategia SEO e, se ben svolta, può consentirti di posizionarti tra i primi risultati nella SERP

Perché la Keyword Research è importante?

La Keyword Research è un’attività utile per trovare nuovi argomenti da trattare nei tuoi articoli o prodotti da vendere sul tuo sito web; ti consente di analizzare, in modo più scrupoloso, i tuoi competitor e persino di ottimizzare le conversioni nelle tue campagne con Google Ads.

Scegliere le giuste keyword ti permette di conoscere meglio i tuoi potenziali utenti e capire cosa cercano, consentendoti di scrivere contenuti utili e pertinenti rispetto alle loro ricerche.

Inoltre, fare un buon lavoro in questa fase ti aiuterà non solo da un punto di vista SEO, ma ti sarà utile nella scrittura di tutti i contenuti legati al tuo business come ad esempio e-mail, Facebook Ads e Social Media.

Prima di iniziare la tua prima attività di Keyword Research, ci sono 3 concetti base che devi assolutamente conoscere. Scopriamoli insieme!

3 Concetti Base per condurre una Keyword Research

  • Intento di Ricerca
  • Volume di Ricerca
  • Keyword Difficulty

Intento di Ricerca

Per intento di ricerca (o search intent) si intende l’obiettivo che una certa ricerca ha, ovvero il motivo per cui un utente scrive nel motore di ricerca

Ci sono 5 tipi di search intent:

  • Informazionale: quando l’obiettivo della ricerca è puramente conoscitivo. È caratterizzato da alti volumi di ricerca ma un basso valore del traffico, in quanto se un utente cerca informazioni su un determinato argomento o prodotto, non è detto che sarà disposto ad acquistarlo.

Un esempio di ricerca informazionale è: “Cos’è il Crossfit?”

Esempio ricerca informazionale

  • Navigazionale: quando l’obiettivo è raggiungere un sito web o un brand che l’utente già conosce. È caratterizzato da volumi di ricerca e valore del traffico medio-alti.

Un esempio di ricerca navigazionale è: “Sito scarpe Nike”

Esempio ricerca navigazionale

  • Transazionale: quando l’utente è intenzionato a comprare un determinato prodotto o servizio. Le query con questo intento, a parità di ricerche, hanno un valore del traffico molto alto. Infatti, l’utente che compie una ricerca con intento transazionale, è più propenso ad acquistare. La conversione da utente a cliente pagante sarà, quindi, relativamente più semplice.

Un esempio di ricerca transazionale è: “Nike Air Force 1 prezzo”

Esempio ricerca transazionale

  • Commerciale: simile all’intento di ricerca precedente, è caratterizzato da un interesse ad una categoria di prodotti o servizi. È una ricerca non direttamente finalizzata all’acquisto immediato.

Un esempio di ricerca commerciale è : “Migliori scarpe da running”

Esempio ricerca commerciale

  • Locale: si riferisce a quelle ricerche che hanno l’obiettivo di ricercare attività fisiche locali come ristoranti, hotel, negozi, studi professionali e tante altre tipologie di business simili. Pensa che Il 20% delle query di ricerca hanno un intento locale.

Esempio di ricerca con intento locale: “Palestre a Milano”

Esempio ricerca con intento locale

Se hai un qualunque tipo di attività commerciale con una sede fisica ti consigliamo di consultare la sezione del nostro blog dedicata alla SEO Locale.

Volume di Ricerca

È il numero medio di ricerche mensili nell’arco di 12 mesi in un determinato paese; una metrica utile per stimare il traffico potenziale per una certa keyword. 

Più i volumi di una certa parola chiave sono alti e più traffico si potrà ottenere da questa. Di solito, più è alto il volume di ricerca di una keyword, maggiore sarà l’impegno necessario per posizionarsi tra i primi risultati nella SERP.

Ricordati però che il volume di ricerca non è l’unico dato da tenere in considerazione per trovare delle buone opportunità di posizionamento. 

Infatti, una parola chiave molto ricercata non sempre corrisponde ad una parola profittevole. Pensa a tutte quelle query con un intento di ricerca informazionale.

D’altra parte una keyword con un volume di ricerca medio-basso (200-300 ricerche mensili) non deve essere scartata a priori. 

Bisogna, quindi, considerare altri fattori tra i quali:

  • Tipologia del tuo business;
  • Grandezza della tua nicchia;
  • Intento di ricerca;
  • Keyword Difficulty.

Keyword Difficulty

Mostra la difficoltà di classificarsi tra i primi 10 risultati per una determinata parola chiave.

Quando si parla di Keyword Research, la KD è un dato rilevante che riguarda prettamente, la ricerca organica.

La Keyword Difficulty tiene conto di diversi fattori come l’autorevolezza dei siti web posizionati e del loro profilo backlink. 

Quando si parla di KD è utile conoscere la differenza tra 2 particolari tipi di parole chiave:

  1. Short-tail keyword: solitamente formate da una o due parole, rappresentano una query di ricerca generica;
  2. Long-tail keyword: frasi di ricerca più specifiche caratterizzate da volumi di ricerca più bassi rispetto alle short-tail keyword.

Queste ultime parole hanno generalmente minori volumi di ricerca ma essendo più specifiche rispondono a problemi o bisogni particolari. Per questo, le long-tail keyword sono considerate meno competitive, ma non per questo meno profittevoli.

Leggi la nostra guida su come trovare long-tail keyword relative alla tua nicchia.  

Illustrati questi 3 concetti base, adesso possiamo concentrarci sul metodo migliore per fare Keyword Research utilizzando il Keyword Explorer Tool.

Come fare un’ottima Keyword Research

Poniti le giuste domande

Per la ricerca delle parole chiave, per i tuoi clienti o per il tuo progetto, devi innanzitutto porti delle domande, che ti aiuteranno a chiarire la situazione attuale del tuo business e comprendere meglio la tua fetta di mercato.

Apri un file Word, un Google Doc o prendi un normalissimo blocco note e appunta le risposte a queste sette domande:

  • A chi si rivolge il tuo business?
  • Chi è il tuo cliente ideale?
  • Quale problema risolvi o quale bisogno soddisfi?
  • Chi sono i tuoi competitor?
  • Di cosa scrivono e come lo fanno?
  • Cosa ti rende unico rispetto ai tuoi concorrenti?
  • Qual è l’obiettivo del tuo sito web?

Queste domande ti danno la possibilità di avere una visione più lineare dell’intero progetto e rispondendo creerai una sorta di brief, un documento che ti guiderà nella ricerca delle parole chiave e nella creazione di contenuti per il tuo sito (o per quello del tuo cliente) in ottica SEO.

Genera idee di Keyword

Bene, ora che hai un quadro chiaro delle nozioni base della Keyword Research e sai quali sono le domande da porti, possiamo iniziare!

Prima di tutto accedi al Keyword Explorer Tool.

Landing Page Keyword Explorer Tool

Non preoccuparti se non sei iscritto ad uno dei piani SEO Tester Online, puoi utilizzarlo gratuitamente un numero limitato di volte ogni giorno.

Dalla suite puoi vedere che hai la possibilità di iniziare la tua ricerca partendo da una parola chiave o da un dominio.

Suite Keyword Explorer Tool

Da quale iniziare?

Se sei agli inizi e non sai assolutamente quali siano le parole chiave più importanti  del tuo mercato, la ricerca per dominio è il modo migliore per scoprire le keyword per cui i tuoi competitor si stanno posizionando.

Quindi, se ad esempio gestisci un e-commerce che vende scarpe sportive o più in generale abbigliamento sportivo, puoi scrivere l’URL del sito di un tuo competitor e premere sul pulsante per far partire la ricerca.

Nel giro di pochi secondi, otterrai una lista delle keyword più importanti per cui il tuo competitor si è posizionato. Fantastico, vero?

Se invece già conosci le parole chiave principali del tuo sito web e sei alla ricerca di suggerimenti e nuovi spunti basati sulle metriche principali della keyword research, ti consigliamo di iniziare con la ricerca per keyword.

Inizia la tua ricerca inserendo una short-tail keyword che identifichi uno degli argomenti cardine trattati dal tuo sito, seleziona il Paese e clicca sul pulsante cerca 🔍. 

A questo punto, il Keyword Explorer Tool ti mostrerà sulla sinistra un elenco di parole chiave e metriche che ti permetteranno di individuare nuove opportunità di posizionamento.

Keyword Research digitando "Iphone 11"

Oltre il volume di ricerca e la keyword difficulty, di cui abbiamo parlato prima, troverai altre tre metriche.

Vediamole nel dettaglio:

  • Trend

Indica quanto è variato l’interesse degli utenti verso una determinata ricerca nell’arco degli ultimi 12 mesi.

Dato particolarmente utile se hai un business che risente positivamente o negativamente delle festività e delle differenti stagioni.

  • Cost per Click (CPC)

È l’offerta stimata, in Google Ads, per una determinata parola chiave.

In altre parole è il prezzo medio sostenuto dall’inserzionista per ogni click generato da un’inserzione a pagamento.

  • Competition

È Il livello di competizione per una determinata parola chiave nelle campagne  Pay-Per-Click (PPC). 

Un livello di competizione più alta comporta un CPC maggiore per quella determinata keyword.

Filtra le tue ricerche

Con il Keyword Explorer Tool puoi generare ulteriormente nuove idee di keyword usando le funzioni:

  • Ricerche Correlate
  • Termini Uguali

Le correlate sono parole chiave e ricerche legate alla keyword principale (quella che hai ricercato) e sono molto utili per intercettare potenziali utenti con bisogni simili.

Per ricerche correlate si intendono:

  • Sinonimi;
  • Variazioni grammaticali;
  • Domande;
  • Long-tail legate alla main keyword.

Per essere più chiari, immagina di avere un e-commerce che tratta scarpe da ginnastica. La keyword principale “ scarpe da ginnastica” probabilmente avrà ricerche correlate come “scarpe da ginnastica da ragazza” o “scarpe da ginnastica uomo in offerta” oppure “scarpe da tennis”.

Grazie al nostro strumento puoi effettuare ricerche di parole chiave in maniera estremamente precisa attraverso l’uso di diversi filtri; strumenti incredibilmente efficaci che ti aiuteranno ad ottenere risultati ancora più accurati.

Puoi decidere se mostrare risultati che includono o escludono una determinata parola, impostare a tuo piacimento il volume di ricerca minimo o massimo, e anche stabilire i valori che più ti interessano di Competition, Cost per Click ($) e Keyword Difficulty.

Immagina di star gestendo un blog in cui parli di alimentazione; per la query “dieta” una volta inserita una Keyword Difficulty Massima di 70 ed un Volume di Ricerca Minimo di 1000, come nello screen sottostante, ordina le keyword per KD, per capire per quali potrebbe essere conveniente posizionarti.

Keyword research filtrata per la query "dieta"

Crea le tue Keyword List 

Dopo aver individuato le keyword più rilevanti per il tuo business e filtrato le ricerche per le varie metriche, è arrivato il momento di creare una tua lista di parole chiave.

Questa ti consentirà di averle sempre sotto controllo.

Se stai gestendo un nuovo progetto, ti consigliamo di creare una prima lista generica in cui racchiudere le principali keyword legate al tuo prodotto o servizio..

Bastano due click per creare una nuova lista.

Clicca sulla voce “Le mie keyword”. All’apertura della finestra ti basterà cliccare una seconda volta su  “Crea la tua lista”.

Ricerca nuovamente le parole chiave legate al tuo business e filtrale. Clicca sulla casella di controllo a sinistra di ogni parola chiave e infine aggiungila alla tua lista premendo “ + Aggiungi in Lista “; oppure clicca il tasto ( + ) alla destra di ogni keyword.

Una volta creata la tua lista, ti basterà selezionare al momento più opportuno semplicemente cliccando su “Le mie keyword” e successivamente su “cerca” (🔍)  per ottenere tutte le tue parole chiave con le rispettive metriche.

Hai salvato le keyword che più ti interessano? Non dimenticare di esportare i risultati e la tua lista in CSV!

Siamo arrivati alla fine di questa guida. Siamo curiosi di sapere come procede la tua Keyword Research. Faccelo sapere nei commenti!

Analisi SERP Efficace: cos’è e come farla?

Ciao Tester! Ecco una guida step-by-step su come effettuare un’analisi SERP efficace. Imparerai le migliori soluzioni per:

  • studiare in modo chirurgico i tuoi competitor;
  • migliorare il tuo posizionamento SEO;
  • attirare più traffico sul tuo sito web o su quello dei tuoi clienti.

Inoltre, vedremo come sfruttare al meglio le potenzialità del Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online per arrivare in cima ai risultati dei motori di ricerca!

Ma andiamo in ordine e definiamo anzitutto cos’è la SERP e perché è così importante.

Partiamo!

Cos’è la SERP?

La SERP (Search Engine Results Page) è la pagina dei risultati per una data parola chiave su un qualsiasi motore di ricerca, come Google, Bing o Yahoo.

Relativamente ai risultati, esistono 2 macro categorie:

  • organici: cioè non a pagamento, il cui posizionamento dipende dagli algoritmi del motore di ricerca. Questi arrivano ad analizzare e valutare più di 200 fattori, tra elementi di SEO On Page e SEO Off Page;
  • sponsorizzati: ovvero a pagamento, che derivano dall’acquisto di uno spazio pubblicitario.

Ecco un esempio di risultati a pagamento:

Esempio SERP digitando Orologio Gucci

Lo Snippet

Restando in tema dei risultati di ricerca, è opportuno fare un approfondimento sullo Snippet

Si tratta di una porzione di testo che appare nella SERP. Gli elementi che la compongono sono:

  • Titolo della pagina;
  • URL: indirizzo della pagina web;
  • Meta Description: una descrizione di ciò che è presente nella pagina.

Ecco alcuni esempi!

Esempio Snippet digitando "cos'è la SEO?"

Oltre allo Snippet classico esiste anche lo Rich Snippet

Si tratta di un tipo di risultato che, in aggiunta agli elementi precedentemente elencati, contiene al suo interno parti che migliorano e completano l’esperienza utente, come immagini, recensioni e valutazioni di un prodotto, prezzo, nome dell’autore, etc.

Esempio di rich snippet

Proprio quest’ultimi tendono ad attirare di più l’attenzione degli utenti e, di conseguenza, godono di un maggiore CTR (Click Through Rate). 

Se desideri approfondire l’argomento e comprendere meglio come creare feature Snippet, ti suggeriamo di leggere la nostra guida Rich Snippet: Come usarli al meglio.

Fatte queste doverose premesse, scopriamo perché è importante esaminare la SERP e come può aiutarci a posizionare un sito web tra i primi risultati di ricerca.

Analisi SERP: Perché è importante farla?

Analizzare la SERP è un’attività estremamente utile e che, se affiancata a un’attività di Keyword Research efficace, ti consente di conoscere meglio i tuoi competitor e il tuo mercato.

Inoltre, permette di studiare punti di forza e di debolezza delle pagine indicizzate e dei loro Snippet, ma anche di scoprire il livello di competitività per le keyword analizzate.

Analisi SERP: Metriche e Concetti base 

Adesso che hai chiaro perché dovresti svolgere un’analisi della SERP, capiamo quali sono le metriche e i concetti utili per studiare al meglio i competitor.

Numero di link

La link building è un’attività volta a incrementare la quantità e la qualità dei link in ingresso verso un sito web.

Più link di qualità ci sono, maggiore è la possibilità che il tuo sito o quello dei tuoi concorrenti venga visto da Google come autorevole e quindi si posizioni tra i primi risultati della SERP. 

Ecco perché, ad esempio, quando fai una ricerca, spesso tra le prime posizioni trovi siti come Amazon o Wikipedia, che appunto hanno rilevanti flussi di link in entrata!

Backlink keywrod explorer tool

Page Authority e Domain Authority

La Page Authority (PA) è un punteggio che prevede in che misura una specifica pagina verrà posizionata nei risultati di ricerca. Può assumere valori compresi tra 1 e 100.

Il Domain Authority (DA), invece, è un punteggio che prevede in che misura un dominio verrà posizionato nelle pagine dei risultati di ricerca. Può assumere valori compresi tra 1 e 100.

La DA e la PA ti permettono di identificare il valore di un sito in termini di “qualità” e dei link in entrata. Di solito, maggiori volumi di DA e PA rendono un sito più autorevole agli occhi di Google e ciò influenza positivamente il posizionamento in SERP.

Ricorda che è importante da una parte monitorare Domain Authority e Page Authority dei tuoi concorrenti e dall’altra intraprendere azioni per migliorare DA e PA del tuo sito (o quello del tuo cliente).

Facebook Shares

Si tratta di un parametro che misura il numero delle condivisioni di un determinato URL su Facebook.

Queste, pur non influenzando direttamente il posizionamento, contribuiscono a fornire al motore di ricerca dei segnali indiretti (i cosiddetti “social signals”) di apprezzamento da parte degli utenti. 

Visite mensili stimate

È il traffico stimato che una determinata pagina web riceve da Google per una certa parola chiave. Viene calcolato sulla base del volume di ricerca e del CTR medio.

Questa metrica ti è particolarmente utile nella seconda fase della SERP Analysis.

A questo punto ti starai chiedendo quante e quali sono le fasi di un’analisi SERP, vero? Scopriamole insieme!

Analisi SERP Efficace: ecco come condurla

Premessa

Per ottenere quante più informazioni dalla SERP, devi seguire i seguenti tre punti:

  • Inizia ponendoti le giuste domande;
  • Effettua una Keyword Research;
  • Analizza i tuoi Competitor a 360°.

Se vuoi sfruttare al massimo questa guida, ti consigliamo di utilizzare il nostro Keyword Explorer Tool. Non preoccuparti se non hai ancora un piano SEO Tester Online, perché è possibile effettuare alcune analisi gratuitamente!

Poniti le giuste domande

Prima di iniziare a perlustrarela SERP e immergerti in un mondo di metriche e numeri, fermati un attimo.

Fatti quattro semplici domande per avere più chiara la situazione attuale del tuo business o di quello del tuo cliente:

  • Qual è la tua nicchia di mercato?
  • Chi sono i tuoi competitor?
  • In cosa si differenzia il tuo business rispetto a quelli dei tuoi competitor?
  • Quali contenuti cercano i tuoi potenziali utenti?

Avere chiara la nicchia di mercato in cui vuoi agire e studiare i tuoi competitor, capendo anche ciò che ti rende diverso da essi, può esserti utile per creare un brief iniziale.

Questo documento non solo ti sarà utile per analizzare la SERP, ma ti aiuterà anche nella scrittura di contenuti in linea con le esigenze dei tuoi potenziali lettori o clienti.

Non ti preoccupare se non riuscirai a dare risposte dettagliate a tutte le domande! 

L’obiettivo dell’analisi è anche quello di farti sviluppare una maggiore consapevolezza sui tuoi competitor e sulla tua nicchia di mercato.

Effettua una Keyword Research

Accedi al Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online e inizia la tua ricerca. Anzitutto inserisci una parola chiave che rispecchia il tuo business o identifica uno degli argomenti che vorresti trattare sul tuo sito. Dopodiché, seleziona il Paese e clicca sul pulsante “Cerca”.

A questo punto, lo strumento ti mostrerà una schermata divisa in due parti:

  • sulla destra troverai diverse metriche legate ai risultati della SERP di Google;

Keyword Explorer Tool SEO Tester Online

  • sulla sinistra, invece, tra i vari valori, potrai osservare la Keyword Difficulty (KD), una metrica che indica la difficoltà di classificarsi tra i primi 10 risultati per una determinata parola chiave.

Esistono quattro livelli di Keyword Difficulty:

  • Easy (Facile)
  • Medium (Medio)
  • Hard (Difficile)
  • Very Hard (Molto Difficile)

In base al punteggio e al livello, ti sarà più o meno difficile posizionare il sito nella prima pagina dei risultati di Google.

Abbiamo parlato in modo più approfondito della KD e della ricerca delle parole chiave nella nostra Guida alla Keyword Research. 

Analizza i tuoi competitor

È arrivato il momento che aspettavi: come ispezionare in modo puntiglioso la SERP per comprendere meglio i tuoi competitor e di conseguenza capire per quali parole chiave si classificano e come impostano i loro snippet.

Ecco alcuni esempi pratici per capire al meglio come agire passo dopo passo.

Esempio 1 – Web Agency

Supponiamo che tu sia una web agency a cui si rivolge una startup early stage (nate e costituite da poco). Uno degli argomenti che potresti trattare è il lean management (parola con volume ricerche mensili pari a 1.600).

Analisi contenuti SERP Keyword Explorer Tool

Da questa schermata puoi trarre molte informazioni.

Anzitutto, notiamo che vi è una KD medio-alta di 60, valore per cui non è semplicissimo posizionarsi, ma neanche impossibile. 

Dalla sezione in alto puoi osservare la presenza della voce “Risultati speciali”, che fa riferimento a tutti quei risultati in SERP che presentano una particolarità, come immagini, video o delle semplici ads.

In questo caso, viene segnalata pure la presenza di un “Knowledge Panel”, ovvero una scheda informativa legata a una determinata query. Ciò significa che l’intento per quella ricerca sarà di tipo informazionale.

Abbiamo già parlato delle diverse tipologie di intenti di ricerca nella guida alla ricerca delle parole chiave, ma ciò che ti serve sapere adesso è che gli utenti che usano la query “lean management” cercano informazioni generali e raramente hanno intenzioni di acquisto.

Ecco perché, qualora creassi un contenuto sull’argomento, questo dovrebbe avere come obiettivo informare il tuo utente e non vendergli un prodotto.

Analizzando ancora meglio la SERP, puoi notare che la DA, eccezion fatta per Wikipedia e Linkiesta, è medio-bassa. Questo significa che la difficoltà per posizionarti per questa keyword sarà minore rispetto, ad esempio, alla parola chiave “startup”.

Domain e Page Authority SERP digitando "startup"nel Keyword Explorer Tool

Tornando a Wikipedia, i valori delle DA e PA sono collegati al numero di link in entrata.

Quali informazioni puoi trarre da questo dato del Keyword Explorer Tool?

Come abbiamo già visto, maggiori sono i link in termini di qualità e quantità, più il tuo sito sarà visto come autorevole da Big G. 

Ne puoi dedurne che è necessario investire tempo nella creazione e attuazione di una strategia di Link Building, nonché nella scrittura di contenuti esaustivi, utili e pertinenti.

Esempio 2 – E-commerce

Supponiamo adesso che tu abbia un e-commerce per la vendita di trapani. Ricercando la query “trapano” e impostando tramite i filtri una Keyword Difficulty massima di 58, potrai trovare un’interessante opportunità nella keyword “trapano radiale”.

In questa SERP vi è la presenza di ads, immagini e video. 

Questo significa che, nel caso in cui tu voglia posizionarti per quella parola, avrebbe senso concentrarsi anche sull’ottimizzazione di video e immagini del tuo e-commerce. 

Inoltre, potrebbe essere necessario valutare il ricorso a una strategia PPC.

Esempio 3 – Negozio Fisico

Se hai un negozio fisico, che sia un ristorante, un negozio di abbigliamento o un negozio che vende cibo per cani, questo è l’esempio che fa per te.

Supponiamo, ad esempio, che tu sia un parrucchiere e che quindi tu voglia posizionarti per la query “parrucchieri milano”.

Una volta cercata la parola chiave, tra i risultati speciali dovrebbe comparire la categoria “Local Pack”. Ciò significa che per raggiungere la prima posizione su Google, sarà necessario ottimizzare la SEO Locale del tuo sito web.

Ti consigliamo, inoltre, di prendere spunto dagli snippet e rich snippet dei tuoi concorrenti in SERP, individuando tutti gli elementi del tuo sito che potresti ottimizzare. 

Infine, per capire con quali altre parole chiave si posizionano i tuoi competitor e qual è il punteggio SEO del loro sito, ti basterà cliccare sui tre punti alla sinistra del singolo risultato nella SERP. 

Ah… Non dimenticare di esportare tutto il tuo lavoro in CSV! Così potrai lavorare comodamente sui dati pure quando sei offline.

Ahinoi siamo giunti alla fine anche di questa guida. Facci sapere nei commenti come procedono le tue analisi!

Guida al SEO Audit: Come ottimizzare il tuo sito per Google

Ciao Tester! Se hai pubblicato online il tuo sito web, ma ancora non compari in cima alla SERP (Pagina dei Risultati del Motore di Ricerca), potrebbero esserci diverse ragioni.

Per evitare però di affidarsi alle supposizioni e per individuare le problematiche con precisione, è sempre opportuno effettuare un SEO audit approfondita. 

Grazie a questa guida, scoprirai di cosa si tratta e come farla gratuitamente con l’aiuto del SEO Checker, il nostro strumento di analisi SEO.

Iniziamo!

Che cos’è un SEO Audit?

Per SEO Audit si intende l’analisi dettagliata di una pagina web, al fine di valutare il suo grado di ottimizzazione per i motori di ricerca.

Il SEO Audit, infatti, consiste nell’analizzare sia la SEO On Page che la SEO Off Page, ovvero sia i fattori interni alla pagina web sia quelli esterni che interagiscono con essa. Oggi ci focalizzeremo più sulla prima categoria!

Quali elementi influenzano il tuo posizionamento?

La SEO On Page include sia aspetti di SEO tecnica che di SEO semantica.

Scopriamoli nel dettaglio!

SEO Tecnica

La SEO tecnica comprende tutti quei fattori tecnici, legati al codice front-end e back-end, che influenzano le performance di un sito e la velocità di scansione da parte dei crawler

Ottimizzare aspetti come:

è fondamentale per rendere il sito navigabile, sia dagli utenti che dai motori di ricerca.

SEO Semantica

La SEO Semantica, invece, riguarda quegli elementi legati ai contenuti della tua pagina web, come gli heading tags, l’alt text delle immagini, gli Open Graph, e molto altro che vedremo in seguito.

Senza uno strumento potrebbero volerci ore o addirittura giorni per controllare e mettere tutto in ordine. 

Ma grazie al SEO Checker puoi verificare la SEO di una pagina web in pochi secondi. Procediamo!

Come fare un SEO Audit gratuitamente con il SEO Checker

Come ti abbiamo già anticipato, il SEO Checker è un strumento gratuito per l’audit SEO. Adesso ti sveliamo come funziona. 

Immagina, per esempio, di gestire un negozio di musica e di voler esaminare una pagina di prodotto del tuo concorrente.

Per iniziare a controllare, senza costi, fino a due pagine web al giorno, ti basterà andare al SEO Checker, digitare l’URL della tua pagina (o quella di un concorrente) e aspettare che avvenga la magia. 

Il tool eseguirà all’istante fino a 50 analisi SEO!

SEO Audit

Panoramica

SEO Checker

Grazie al punteggio SEO, puoi notare in un’occhiata il livello di ottimizzazione della pagina.

Lo strumento ti permette di visualizzare sia un punteggio numerico sulle prestazioni complessive che un grafico con 5 aree predefinite. 

Come puoi notare, la pagina di prodotto dell’azienda Thomann potrebbe fare molto meglio: il suo punteggio è nella gamma arancione! 

Se avesse ottenuto un punteggio migliore, i risultati sarebbero stati di colore verde. Se, invece, il punteggio fosse stato peggiore, allora le informazioni sarebbero state colorate di rosso.

Le 5 aree che compongono il grafico sono: Base, Contenuto, Velocità web, Velocità mobile e Social.

Passando il cursore su ciascuna area, otterrai il suo punteggio specifico. Inoltre, sul lato destro dello schermo puoi vedere l’anteprima mobile e desktop della pagina!

Base

Adesso, spostiamoci nel menù in alto. 

Cliccando su Base puoi visualizzare tutti gli elementi principali della pagina:

  • Google Snippet;
  • Title, Meta Description;
  • H1, H2;
  • URL Keywords;
  • HTTPS;
  • SEO Friendly URL; 
  • Meta Robots; 
  • Robots.Txt;
  • Sitemap.

Ogni elemento ha un punteggio e un breve commento che ti dice se è necessario ottimizzarlo. Inoltre, trovi anche un’anteprima e due caselle: Leggi i suggerimenti e Cosa risolvere.

SEO Tecnica

Seguendo i suggerimenti, puoi migliorare il tuo punteggio e incrementare il traffico della tua pagina.

Ma attenzione! Con il SEO Checker puoi anche creare un Report SEO. Per farlo, clicca sul pulsante “+Report” e segui le istruzioni. Alla fine, in meno di 1 minuto, riceverai un Rapporto completo direttamente nella tua casella email. Davvero utile e comodo, non credi?

E c’è di più! Tra le preferenze, puoi scegliere se creare un report standard con il brand SEO Tester Online, oppure un White Label con il tuo logo e le informazioni della tua agency o azienda.

SEO Audit Report

Contenuto

I crawler di Google danno molto peso alla SEO tecnica, ma devi sapere che i contenuti stanno acquistando un’importanza sempre più grande. 

Big G, infatti, pone all’esperienza utente un’assoluta priorità. Insomma, vuole che le persone trovino contenuti utili, aggiornati e originali.

Proprio per questo motivo il SEO Checker è completo anche della sezione Contenuto, che al suo interno raggruppa otto punteggi:

  • Parole uniche: ti dice se il crawler potrebbe sospettare un tentativo di keyword stuffing;
  • Coerenza tag title
  • Coerenza H1: otterrai un punteggio elevato se i titoli includono la stessa parola chiave che utilizzi nei paragrafi. In questo modo, infatti, il crawler potrà capire se il tuo articolo è utile e coerente con l’argomento trattato;
  • Text/code ratio: se il punteggio è basso, potrebbe significare che nella pagina c’è troppo poco testo; pertanto, il contenuto potrebbe essere carente di informazioni utili  per l’utente;
  • Dimensione pagina; una pagina troppo pesante è anche lenta da caricare e gli utenti potrebbero abbandonarla prima ancora di visualizzarne il contenuto;
  • Immagini senza Alt: rendono il lavoro del crawler più difficile, perché non possono capire di cosa tratta il contenuto visivo dell’articolo;
  • Title nel tag A: concetto uguale ai tag Alt, ma per i link;
  • Microdata: si tratta di  parti di contenuto che aiutano i crawler a capire il tipo di pagina che sta visitando. Abbiamo affrontato questo argomento  nel nostro articolo su rich snippets. Ti consigliamo questa lettura!

Contenuto SEO Audit

Velocità

La velocità è uno dei fattori più importanti in una pagina web. Prendersi cura delle prestazioni, infatti, significa migliorare l’esperienza utente e il punteggio con cui il motore di ricerca classifica un sito web. Diversamente, una pagina lenta tende ad aumentare il tasso di rimbalzo, un fenomeno assolutamente da evitare.

Con il SEO Checker, puoi valutare la velocità di caricamento della pagina sia da dispositivi Desktop sia da quelli Mobile.

Velocità SEO Audit

In entrambi in casi, trovi un punteggio complessivo e addirittura 38 punteggi e suggerimenti specifici, uno per ogni aspetto che può influenzare la velocità di caricamento di una pagina.

Si tratta di argomenti molto tecnici, per questo motivo c’è un link alla fine di ogni suggerimento che porta a ulteriori chiarimenti. Un aiuto in più, specialmente se sei alle prime armi!

Social

L’ultima sezione è legata all’ottimizzazione della pagina per i social network.

Open Graph e Twitter Card non sono considerati fattori SEO, tuttavia vengono classificati come dei social signals. Un aspetto da non sottovalutare.

In particolare, nella sezione Social è possibile trovare l’analisi di 4 elementi:

  • Opengraph;
  • Twitter Card;
  • Social Plugin, ovvero se la pagina ha abbastanza pulsanti per la  condivisione;
  • Popolarità su Facebook, cioè il numero di volte che le persone hanno condiviso la pagina web su questo social.

SEO Checker: estensione Chrome

Ahimè, siamo arrivati quasi alla fine di questa guida, ma leggi anche quest’ultima parte per scoprire come ottenere un’analisi con un solo clic!

Per farlo, ti basterà scaricare l’estensione Chrome del SEO Checker.

Quest’ultima, infatti, permette di ottenere un SEO Audit gratuita con un clic del tuo mouse. Insomma, zero fatiche!

Una volta scaricata l’estensione, avrai un potente e veloce strumento di controllo SEO direttamente sul tuo browser.

Attualmente il SEO Checker Tool è una delle 5 estensioni Chrome più scaricate nella categoria SEO. Lo usano più di 4.000 utenti e ci auguriamo che anche tu possa entrare a fare parte di questa community. 

Facci sapere cosa ne pensi nella sezione commenti!

Testi SEO Oriented: Come scrivere contenuti SEO Friendly

Ciao! Se sei qui, c’è una buona probabilità che tu sia un aspirante SEO Copywriter, quindi ti starai chiedendo cosa dovresti fare per scrivere un articolo SEO-oriented. Beh, sei nel posto giusto!

Quello che stai leggendo è un esempio di articolo SEO Friendly che ti aiuterà a mettere in pratica la scrittura SEO–oriented grazie anche al nostro SEO Editor. 

Su questo blog abbiamo già pubblicato una guida al SEO copywriting. È un breve manuale grazie al quale riuscirai a scrivere articoli accattivanti, che terranno i tuoi lettori incollati allo schermo con informazioni utili e ben progettate.

Prima di procedere, ricorda che scrivere un articolo SEO-oriented significa, prima di ogni altra cosa, scrivere bene. Il tuo obiettivo deve essere, quindi, quello di creare contenuti comprensibili, pratici e piacevoli.

analizza e migliorail tuo copywriting

Prima di tutto, fai la tua ricerca di parole-chiave!

Ti sei messo comodo sulla sedia? Hai fatto la tua ricerca sulle parole chiave? No, davvero: puoi sederti su un letto di chiodi, ma non puoi scrivere un articolo SEO-oriented senza fare una ricerca di parole chiave.

Se ti manca questa parte, quindi, salva questo articolo nella tua lista di cose da leggere e corri a consultare la nostra guida alla keyword research.

Scrivi contenuti SEO-oriented con SEO Editor

Titolo SEO

  • Deve essere sotto i 70 caratteri;
  • Deve essere coerente con il resto dell’articolo. Dunque, scrivi titoli che rispecchia al meglio il contenuto trattato;
  • Deve includere la parola chiave principale.

Contenuto

  • L’articolo deve essere completo. Non importa solo il numero dei caratteri. Tratta l’argomento sotto tutti i punti di vista, affinché l’utente trovi risposte a tutte le sue domande;
  • Deve includere link ad altre pagine;
  • Deve avere contenuti visivi, come ad esempio le immagini. Per imparare a usarle nel modo giusto, leggi il nostro articolo dedicato.

Intestazioni

Le intestazioni sono il modo principale per organizzare i contenuti e aiutare i lettori a orientarsi all’interno di un blog post. Abbiamo scritto un intero articolo su come usarle. Ti consigliamo di dagli un’occhiata.

Altri suggerimenti

Tra le altre cose, dovresti considerare l’ipotesi di rendere il tuo articolo più facile da leggere sia per le persone, sia per i bot. Come? 

  • evidenziando i concetti chiave (parole chiave e i relativi sinonimi) in grassetto e corsivo;
  • aggiungendo il tag alt alle immagini

È ora di scrivere!

Ora, è il momento di scrivere. Vai al SEO Editor e clicca sul pulsante Nuovo articolo.

Testi SEO Oriented

Immettere parole chiave primarie e secondarie

La prima cosa che devi fare è inserire la tua parola chiave principale. Quando inizi a scrivere, l’editor SEO ti suggerirà quali keyword a coda lunga dovresti scegliere, grazie al volume e alla difficoltà. È una ricerca semplificata sulle parole chiave che funziona benissimo se non hai bisogno di un piano editoriale strutturato o vai di fretta.

Keyword Research

Quindi, inserisci le keyword secondarie che hai trovato nella ricerca di parole chiave come argomenti correlati.

Ora è tutto pronto. La prossima cosa da fare è iniziare a scrivere! 

Realizza il tuo articolo SEO-oriented

Inizia con l’inserimento del titolo SEO. Come abbiamo già detto, questo deve includere la parola chiave principale.

Testi SEO Friendly

Quindi, inizia a scrivere il tuo articolo o incollalo dal tuo editor di testo preferito. Non dimenticare di mettere gli heading. È possibile anche scegliere la formattazione dalla barra degli strumenti, sotto l’icona del paragrafo (¶).

Contenuti SEO

 

Come puoi notare, man mano che procederai, il punteggio sulla destra aumenterà. Ora è 54, abbiamo un buon titolo ma un contenuto non così perfetto. Vediamo cosa possiamo migliorare!

Andiamo a vedere sotto Contenuto e scopriamo che dovremmo aggiungere link e alcune immagini. 

Evidenziamo la parte che ci interessa e clicchiamo sul pulsante link della barra degli strumenti per aggiungere un link. Quindi, aggiungiamo il nostro URL e il gioco è fatto!

 

Ora, è arrivato il momento di aggiungere un’immagine. Per caricarne una, è sufficiente fare clic sul pulsante Aggiungi immagine sulla barra degli strumenti, corredandola di un URL e un alt text.

Adesso abbiamo sia un articolo SEO-oriented con un’immagine che un ottimo punteggio. Felice? Dovresti esserlo, ma c’è ancora un po’ di lavoro da fare.

Scrivere lato SEO

Aggiungi alcuni grassetti e corsivi per evidenziare i nostri contenuti. Ricordati di usare spesso le parole chiave. Ma sii saggio: devi usarle in modo naturale per evitare il keyword stuffing. In questo caso, la regola generale è che poche keyword sono meglio di troppe. 

Modifica ottimizzazione

Potrebbe essere necessario aggiungere (o rimuovere) alcune parole chiave. Come si fa? Basta andare su Modifica > Modifica ottimizzazione.

Ottimizzazione contenuti per i motori di ricerca

Scrittura web marketing

In questo caso, aggiungiamo la parola chiave secondaria “SEO Editor“. Naturalmente, cambiamo anche il nostro Titolo e modifichiamo i contenuti per rendere la nuova parola chiave ben distribuita all’interno del testo.

Modifica snippet e anteprime social

Ora il nostro articolo è pronto per conquistare la SERP, tuttavia ha bisogno di un’anteprima!

Per aggiungerla, devi andare nell’angolo in alto a destra e passare dall’editor di testo all’editor degli snippet.

Qui puoi modificare il titolo SEO, definire una descrizione e copiare e incollare i tag meta description nel codice HTML dell’articolo. 

Quindi, puoi fare lo stesso con la scheda Open Graph e Twitter Card.

Adesso hai il tuo articolo SEO-oriented da condividere e col quale scalare la SERP!

Di cosa tratterà il tuo prossimo blog post ottimizzato? Faccelo sapere nei commenti!

Come ottimizzare il tuo sito web per Google

In una guida precedente, abbiamo scritto cosa devi fare per controllare la SEO di una pagina, per ottimizzarla o spiare i tuoi concorrenti. 

In questo articolo, invece, scoprirai come ottimizzare il tuo sito web per la SEO, perché è necessario farlo, e su quali fattori dovresti concentrarti per posizionarti in alto nella SERP.

Cosa devi fare per ottimizzare il tuo sito Web?

Quando lavori come consulente SEO, la cosa più frequente che senti dai tuo cliente è «voglio ottimizzare il mio sito, ho troppe poche visite e non so perché».

La prima cosa da fare, in questi casi, è dare un’occhiata alla console di ricerca di Google e Google Analytics. Nove volte su dieci, il problema è che non ottengono abbastanza traffico dalla ricerca organica o, peggio ancora, che lo stanno ottenendo da fonti sbagliate.

Significa che qualcosa non funziona dal punto di vista della SEO. Ma cosa? La SEO è un mondo  vasto e comprende vari aspetti: di contenuto e tecnici. 

Potrebbe volerci un sacco di tempo per controllare tutto, e altrettanto per creare un report completo e allo stesso tempo comprensibile per il tuo cliente.

Lo sappiamo, sono un sacco di informazioni da elaborare. Ma non disperare! Puoi utilizzare il SEO Spider per vedere cosa devi fare per ottimizzare il tuo sito dal punto di vista della SEO e avere una panoramica completa del grado di ottimizzazione al momento presente.

Utilizza il SEO Spider per ottimizzare il tuo sito web

Quindi, supponiamo che il New York Times ti abbia chiesto di ottimizzare il suo sito (complimenti!). Hai controllato la Search Console e Google Analytics e hai verificato che ci sono troppe poche visite provenienti dalla ricerca organica.

Ora, è il momento di utilizzare il SEO Spider per vedere qual’è il problema. Accedi a SEO Tester Online, vai alla pagina di SEO Spider e fai clic sul pulsante “Nuova Scansione”.

Ottimizzazione sito web
Quindi, immettere l’URL del sito Web che si desidera eseguire la scansione e fare clic sul pulsante “nuova scansione”.

SEO Spider
Progetti SEO Spider

Al suo punto, il SEO Spider farà quello che fa il crawler di Google ogni volta che trova un nuovo sito web: esplorerà ogni pagina indicizzabile e farà la scansione di ogni elemento.

Ci vorrà un po’, quindi perché non dai un’occhiata al nostro blog nel frattempo?

È anche possibile fare clic su anteprima per accedere all’analisi, anche se non è completa.  

SEO Audit Avanzata

Al termine, lo strumento mostrerà la ricerca per indicizzazione tra i progetti attivi. Per accedere all’analisi completa, basta fare clic su Apri.

SEO Audit con SEO Spider

Come usare il SEO Spider per ottimizzare il tuo sito web

Panoramica

La prima cosa che vedrete è la panoramica. Come nel correttore SEO, vedrai un grafico con il punteggio di ogni categoria che devi analizzare. Questi Base, Contenuto, Struttura, Duplicato, Social. A destra, vedrai l’anteprima sia sul desktop che sui dispositivi mobili.

SEO Spider SEO Tester Online

Come potete vedere, non sta sbagliando ,ma c’è sempre  spazio per migliorare. Vediamo ogni area in dettaglio.

Base

In questa sezione troverai tutte le nozioni di base sia dei contenuti che del SEO tecnico. Qui puoi controllare i frammenti Google delle tue pagine, con titoli SEO e meta descrizioni, gli URL canonici e  la corretta implementazione della  localizzazione..

SEO Tecnica SEO Audit

 

Qui puoi vedere, ad esempio, in quali pagine hai uno snippet non ottimizzato.  In questo caso, il 53% delle pagine non ha uno snippet Google ottimizzato. Cliccando su “apri i dettagli” (o in preview  > snippets sul menu laterale), vedrai quali frammenti non sono ottimizzati e come appartieni.

Qui, puoi anche vedere quali titoli e meta descrizioni hanno bisogno della tua attenzione. Nel nostro articolo dedicato abbiamo menzionato, tra le altre cose, l’importanza di creare un titolo SEO della giusta lunghezza. Se è più lungo di 70 caratteri, Google lo taglierà nello snippet impedendo all’utente di leggere tutti i suoi contenuti. 

Lo stesso vale per una meta descrizione superiore a 160 caratteri o non ottimizzata affatto. In quest’ultimo caso, Google utilizzerà un estratto del testo come meta descrizione, che rischierà di essere troncato a sua volta.

Analisi sito web

Lo stesso vale per le altre voci. Facendo clic su “vedi altri dettagli” in hreflang mancante o  x-defaults, vedrai le pagine che non hanno il tag hreflang  (che indica quali pagine sono la traduzione di un determinato contenuto) o l’attributo x-default. È inoltre possibile accedere a queste informazioni dal menu laterale, in struttura > lingue.

Struttura

In questa sezione, troverete aspetti di SEO tecnica come la compressione, la presenza di sitemap e robots.txt; e il certificato https; se le immagini sono ottimizzate (avete letto il nostro articolo dedicato?); se ci sono errori 404 (qui la nostra guida agli stati HTTP).

Analisi sito per ottimizzazione SEO SEO Spider sezione struttura

 

Anche in questo caso, se si fa clic su “vedi i dettagli” sotto ogni voce, si atterra su una pagina dedicata. Ad esempio, in ” ottimizzazione immagini ” o “Attributo ALT troppo lungo”, è possibile visitare la stessa pagina a cui si farà clic su contenuto>immagini nel menu a sinistra. Qui avrai una panoramica di tutte le immagini sul sito web.

Ottimizzazione tag alt SEO

Infine, c’è il text/code ratio. Se c’è troppo poco testo, Google non vedrà bene il tuo sito web. Qui puoi vedere quali pagine hanno bisogno di un po’ più di contenuti.

Contenuto

A proposito, abbiamo un’intera sezione dedicata ai contenuti. Puoi vedere quali pagine hanno bisogno di un po’ più di contenuto e quali intestazioni mancano o sono troppo grandi. A proposito di titoli, hai già dato un’occhiata alla nostra guida alle intestazioni?
In ogni caso, se clicchi su vedi i dettagli… beh, dovresti saperlo ormai.

Search Engine Optimization Contenuto SEO

Se vuoi saperne di più sulla creazione di contenuti SEO, ti consigliamo di esplorare la nostra sezione dedicata del blog.

Duplicati

I duplicati sono uno dei fattori più penalizzanti per i motori di ricerca. Questi possono interpretare una pagina o un’intestazione duplicata come un tentativo di produrre contenuti non originali e quindi non utili. Pertanto, è necessario tenere d’occhio i duplicati. Come? Ma con SEO Spider, naturalmente!

Qui puoi sapere a colpo d’occhio quante pagine, titoli SEO, meta descrizioni e intestazioni sono duplicati all’interno del tuo sito web. E, ancora, se si fa clic su “vedi i dettagli” si possono vedere quali.

Analisi SEO avanzata

Social

Il social svolge un ruolo significativo nell’ottimizzazione di un sito. Anche se non sono un fattore di ranking, sono comunque un ranking signal, come abbiamo sottolineato in un articolo.

In questa sezione, sarai in grado di vedere in quali pagine devi ottimizzare Open Graph e Twitter Card (sono le anteprime del tuo sito web che appaiono rispettivamente su Facebook e Twitter).

Ancora una volta, è possibile visualizzare quali anteprime devono essere migliorate facendo clic su “vedi i dettagli”.

Report

Ora che hai controllato tutto, è il momento di inviare il tuo rapporto alla direzione del NYT. Sappiamo cosa stai pensando: ci vorrà secoli. Niente affatto, amico!

Infatti, richiede alcuni secondi. Basta fare clic sul pulsante Report  nell’angolo in alto a destra per creare un report standard o personalizzato.  Ti consigliamo di scegliere quest’ultimo, in quanto aggiungerà un tocco più professionale al tuo lavoro.

Report SEO Report SEO Personalizzato

Personalizza l’intestazione con il tuo logo e le tue informazioni, quindi seleziona le quelle che desideri mostrare. Puoi anche aggiungere delle note se vuoi. 

Personalizza il tuo SEO Report con SEO Tester Online

Infine, fai clic su download. Riceverai il tuo rapporto personalizzato nella tua casella di posta!

SEO Spider strumento SEO Tester Online

Questo è tutto!

Hai già provato il SEO Spider per ottimizzare il tuo sito? Com’è stata la tua esperienza? Fateci sapere nella  sezione commenti.