Scrittura SEO – 6 Step per scrivere contenuti ottimizzati per Google
Guide SEO
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Scrittura SEO – 6…
SEO Tester Online
22 Dicembre 2021

Scrittura SEO – 6 Step per scrivere contenuti ottimizzati per Google

La maggior parte delle volte, nella scrittura SEO produrre un contenuto utile non basta.

Spesso capita di dover affrontare dei competitor già affermati con degli ottimi contenuti. In questo caso, infatti, bisogna ricorrere a strategie più sottili.

Ti ricordi della tecnica grattacielo o Skyscraper? Si tratta di una serie di azioni che mirano a individuare l’articolo meglio posizionato nella SERP per un determinato argomento con l’obiettivo di superarlo. 

Devi sapere che è possibile combinare la tecnica grattacielo con una strategia di scrittura SEO, al fine di creare un articolo ottimizzato e SEO-oriented allo stesso tempo!  

Se vuoi scoprire come farlo passo dopo passo, continua a leggere la guida.

Trova i migliori contenuti con il SERP Checker 360°

Nell’esempio che segue supponiamo di voler creare il miglior articolo su come fare la pizza, perché grazie alla keyword research fatta precedentemente abbiamo capito che si tratta di una parola chiave eccellente con cui classificarsi.

Passiamo subito in azione!

Anzitutto utilizziamo lo strumento SERP Checker 360° di SEO Tester Online per capire i segreti della scrittura SEO (e molto altro ancora!) di un nostro competitor.

Per avviare l’analisi ci serve l’URL di una pagina di destinazione. 

Quindi, selezioniamo la tab Copywriting ed esaminiamo l’articolo meglio posizionato per questa query.

Scrittura SEO

Come puoi notare, l’articolo https://ricette.giallozafferano.it/Impasto-per-pizza.html è al primo posto. E questo è il nostro obiettivo!

Controlla il testo con il Copy Metrics

Adesso dobbiamo analizzare il testo dell’articolo con il Copy Metrics. Vai alla pagina dello strumento e inserisci l’URL dell’articolo di destinazione. 

Quindi, premi il pulsante “Cerca” 🔎!

Copy Metrics

Dopo qualche secondo comparirà il testo con una heatmap delle parole chiave!

Testi SEO Friendly

Lo strumento, infatti, sulla sinistra dello schermo mette in evidenza le parole chiave e gli argomenti più rilevanti, passando dal rosso (più rilevante) al verde (meno rilevante). 

Puoi usare questi argomenti come keyword dell’articolo!

Sulla destra, invece, le keyword vengono ordinate per pertinenza. Inoltre, puoi anche vedere dove vengono utilizzate, nell’URL, intestazioni, titolo, etc. 

Ecco un dettaglio della sezione “Idee per il tuo contenuto”.

Testi SEO Oriented

Si tratta di un elenco contenente le parole chiave più adatte per il nostro futuro articolo, anche quelle non usate dai competitor.

Ricorda che puoi aggiungerle a un elenco di parole chiave!

Scrivi un buon titolo SEO

Dopo l’analisi delle keyword, passiamo all’ideazione di un titolo pertinente. Deve avere meno di 70 caratteri e includere la parola chiave principale.

Crea una struttura con intestazioni

Le intestazioni sono utili sia per i lettori che per te. Esse solitamente includono la parola chiave principale (H1) e gli argomenti secondari (da H2 a H4). 

Un consiglio di scrittura SEO: dopo aver fatto la tua ricerca sulle parole chiave, annotale nei titoli prima di scrivere il tuo articolo. Potrebbero non essere i tuoi titoli definitivi, ma possono comunque darti un’idea della struttura che vuoi dare al tuo testo SEO.

Dopodiché, il gioco è fatto. Il tuo articolo comincerà quasi a scriversi da solo!

Naturalmente, sarà utile anche per i tuoi lettori, che troveranno le informazioni in modo più rapido e semplice.

Nella sezione Metriche SEO, in basso a destra troverai l’elenco dei titoli che sta utilizzando il tuo concorrente. Dalle un’occhiata per farti venire qualche ispirazione!

Testi SEO Oriented

Ricorda che H1 è in genere una versione estesa del titolo SEO e deve includere anche la parola chiave principale. 

Gli altri titoli di intestazione devono introdurre un sotto-argomento specifico, quindi ognuno deve avere una parola chiave secondaria.

Per ulteriori informazioni, ti consigliamo di leggere il nostro articolo sulle intestazioni.

Crea contenuti utili 

La tua prima preoccupazione quando fai la scrittura SEO deve essere quella di fornire ai tuoi lettori contenuti utili. Significa che devi dare loro informazioni originali, ben scritte e interessanti. 

Lunghezza

Non c’è una regola fissa, ma cerca di mantenerti oltre 400 parole.

Per essere utile, deve contenere molte informazioni, in caso contrario Google potrebbe considerare i tuoi contenuti come spam o non utili e penalizzerà il tuo contenuto.. 

Ad esempio, l’articolo che abbiamo preso in considerazione è lungo 1.365 parole, per 4:57 minuti di lettura. Una lunghezza niente male!

Semplicità

La facilità di lettura è un’altra metrica che Google tiene molto in considerazione. Un contenuto facile da leggere non costringe il lettore a rileggere una frase più e più volte.

Ti consigliamo di scrivere frasi brevi e semplici. Nell’esempio di prima, possiamo vedere che il nostro competitor non ha fatto un lavoro impeccabile, quindi possiamo fare di meglio!

Concetti chiave

Per facilitare la lettura, puoi anche evidenziare i concetti chiave utilizzando il grassetto e il corsivo.

Ricorda di evidenziare soprattutto le keyword primarie e secondarie!

Collegamenti

I collegamenti fanno sì che il lettore continui a leggere. Aggiungi link utili e pertinenti a pagine esterne al tuo sito web (link esterni) o quelle al suo interno (link interni).

Puoi trovare l’elenco dei link presenti nell’articolo dei tuoi competitor grazie al nostro Copy Metrics!

Immagini

Le immagini sono un ottimo complemento al tuo articolo. Danno al tuo pubblico una pausa durante la lettura e aggiungono ulteriori informazioni. 

Sfortunatamente, Google non ha degli occhi come i nostri e non può vedere cosa figura nelle immagini.

Ecco perché, tra le altre raccomandazioni relative alle immagini, ti consigliamo di aggiungere i tag alt.

Come puoi notare sul Copy Metrics, il concorrente analizzato non ha aggiunto tag alt alle immagini. Questo va a nostro favore!

SEO Copywriting

Scala la SERP

Stai usando parole chiave pertinenti rispetto alle query dei tuoi utenti? I tuoi contenuti sono semplici da leggere e utili? Hai ottimizzato tutti gli elementi del tuo testo?

Se la risposta a tutte queste domande è ‘sì’, hai buone possibilità di conquistare la pagina dei risultati dei motori di ricerca! 

Facci sapere come procede il tuo lavoro di ottimizzazione nei commenti!

Tag Title: cos’è e come ottimizzarlo

In questa guida ti mostreremo come ottimizzare i Tag Title delle tue pagine web per aumentarne il traffico.

Nel dettaglio parleremo di:

  • Cos’è il tag title;
  • Qual’è la differenza tra tag title e h1;
  • Perché ottimizzarlo;
  • I fattori chiave per un tag title SEO Friendly;
  • Come inserirlo su WordPress.

Cos’è il Tag Title?

Il Tag Title o attributo title è un elemento HTML, ovvero una parte di codice che ti permette di impostare il titolo di una qualsiasi pagina web. In altre parole, si tratta del titolo visibile in SERP nella Meta Description.

È un elemento che il crawler GoogleBot, software che Google usa per elaborare ed indicizzare i contenuti sul web, considera come titolo effettivo di una pagina.

Qual’è la differenza tra Tag Title e Tag H1?

Si tratta di una domanda molto comune quando si parla dell’attributo title.

In poche parole il Tag H1 è il primo tag header di intestazione che vediamo all’interno di una pagina e nella tab del browser. È quindi differente in quanto inserito all’interno del tag <body> (corpo del documento) e non nel tag <head> (intestazione).

Esempio codice HTML H1

<body>
  <h1>Tag Title guida all’ottimizzazione</h1>
</body>

Esempio codice HTML Title Tag

<head>
  <title>Esempio titolo</title>
</head>

Pur essendo due tag differenti a volte Tag Title e H1 possono coincidere. 

Perché è fondamentale ottimizzarlo?

Nella SEO il Tag Title ricopre un ruolo rilevante, in quanto è considerato uno dei fattori a cui Google fa riferimento per indicizzare e posizionare i contenuti di un sito web.

Inoltre è il primo messaggio che gli utenti leggono nella SERP, una sorta di biglietto da visita in base a cui si creano delle aspettative che tu, con il tuo contenuto, dovrai soddisfare.

Cerca quindi di renderlo chiaro e conciso, rendi esplicito l’obiettivo del tuo articolo e mettiti nei panni del tuo potenziale utente.

Inoltre, ricorda sempre che il title tag è correlato al CTR.

Il CTR, acronimo di Click-through rate, è il rapporto fra il numero di impression, cioè il numero di volte in cui una pagina viene mostrata nella SERP, e i click

Un Tag Title allettante e che rispecchia la query (ricerca) dell’utente aumenta di molto la percentuale di click ad un blog post o e-commerce.

Una volta compreso il concetto di tag title e capito quanto esso sia importante per il posizionamento, passiamo alla tanto attesa guida per l’ottimizzazione.

Come ottimizzare il tag title: 7 Fattori Chiave da tenere in considerazione

Ora ti mostreremo alcuni elementi cruciali di cui tenere conto se vuoi avere un titolo adatto ai motori di ricerca. 

Non puoi però iniziare a ottimizzare il Tag Title se non tieni in mente un semplice concetto: scrivi contenuti originali e utili per i tuoi utenti.

Un errore che molti SEO Specialist e Copywriter commettono è quello di preoccuparsi troppo di migliorare il loro contenuto per Google e poco per i loro utenti.

Facendo ciò, perdono focus e si dimenticano la cosa più importante: aiutare realmente il potenziale cliente, attraverso un contenuto di valore!

Questo è un concetto tanto banale quanto fondamentale. Detto ciò, ecco i fattori chiave di cui tener conto.

Keyword

La prima regola per scrivere un tag title è: inserire all’interno di esso keyword specifiche ed esaurienti.

Nessuno legge degli articoli che non risolvono un problema o non rispondono a una domanda specifica.

L’utente deve cogliere da circa 60 caratteri il senso dell’articolo e capire se vale la pena aprire la pagina e impiegare il suo tempo per leggere quel contenuto o comprare un determinato prodotto.

Includere nel titolo delle parole chiave rilevanti ci aiuta a far capire al potenziale utente che siamo il giusto sito per la ricerca specifica che lui sta compiendo.

Inseriscile, ma evita il Keyword Stuffing. Non fare l’errore di ripetere troppe volte una determinata keyword all’interno del titolo!

Questo potrebbe apparire fuorviante per gli utenti e potrebbe penalizzare il tuo contenuto.

Per capire quali sono le migliori parole chiave da inserire nel tuo tag title, ci sono online molti strumenti. 

Noi ti consigliamo:

  • Google Trends per capire quali keyword usare in uno specifico periodo
  • Keyword Explorer il nostro strumento gratuito e intuitivo per fare un’attenta ricerca delle parole chiave

A tal proposito, ti consigliamo di leggere anche la nostra Guida introduttiva alla Keyword Research.

Lunghezza

Uno dei criteri più importanti per la creazione di un tag title è la sua lunghezza.

Quella ideale è fra i 50-60 caratteri

È un dettaglio importante, perché i titoli troppo lunghi (oltre 60 caratteri) vengono troncati nella SERP da Google e potrebbero quindi rivelarsi poco leggibili per gli utenti.

Cerca comunque di fornire un’anteprima quanto più chiara e completa della singola pagina.

Numeri

Un fattore che può influire positivamente sull’efficienza del tuo tag title è la presenza di numeri al suointerno.

Dare numeri, statistiche o percentuali rende tutto ciò che scrivi più ordinato e dà un riferimento a chi legge.  

Poniti delle domande. Su quale titolo cliccheresti tra “Le 10 Migliori scarpe da running 2021” e “Migliori scarpe da running”?

Altri esempi simili possono essere

  • Le 10 migliori cuffie wireless del 2022;
  • I 5 fattori chiave per ottimizzare il Tag Title;
  • Pasta alla norma: 7 step per cucinarla;
  • 10 segni che il cambiamento climatico è qui;

Brand

Includi il nome del tuo brand quando possibile. É importante per rafforzare la tua autorevolezza.

Talvolta, infatti, il nome del tuo brand può essere la migliore keyword che tu possa utilizzare.

Tuttavia, ricorda sempre di tenere conto del numero dei caratteri e non superare il limite.

Call to action

Sia nella meta description che all’interno del titolo risulta utile in alcuni casi inserire una CTA (Call To Action).

Sfruttale se vuoi che il tuo potenziale utente capisca sin da subito quale azione intraprendere per raggiungere il risultato atteso.

Usa dei verbi come: Compra, Ascolta o Cerca.

Come inserire il Tag Title su WordPress?

Inserire il titolo su WordPress è molto semplice. Per farlo dovrai seguire questi 3 step:

  1. Scarica Yoast SEO
  2. Entra nella sezione admin del tuo sito (www.nomedeltuosito.it/wp-admin);
  3. Seleziona un articolo o aggiungine un altro;
  4. Vai nella sezione in fondo alla pagina e clicca Modifica Snippet;
  5. Inserisci il tuo title tag in Titolo SEO.

Perché Google non usa il mio title tag?

Può accadere a volte che i crawler di Google decidano di non usare il titolo che tu hai stabilito. 

Ciò avviene perché probabilmente hai utilizzato all’interno del tuo title tag troppe keyword e quindi gli algoritmi di Big G lo riscrivono automaticamente in modo che risulti più utile agli utenti. 

Oppure semplicemente potrebbe essere che il titolo non corrisponde alla domanda digitata dall’utente nella query.

Conclusione

Oggi abbiamo visto quanto sia importante l’attributo title per il mondo della SEO.

Partendo dalla sua definizione abbiamo evidenziato ed analizzato la differenza con il tag H1.

Dopodiché abbiamo osservato in modo dettagliato i fattori chiave per ottimizzarlo. Che aspetti? Scansiona oggi il tuo sito, e ottimizza i title delle tue pagine per scalare la SERP.

P.S. Se non l’hai ancora fatto, ti consigliamo di utilizzare il nostro SEO Spider. Ti permetterà di analizzare la SEO del tuo sito in pochi clic!

Twitter Card: cosa sono e come crearle?

Se hai mai utilizzato Twitter, molto probabilmente avrai già interagito con delle Twitter Card.

In questo articolo vedremo di cosa si tratta e capiremo come possono aiutarti a migliorare la presenza di un sito web sui social network.

Infine, imparerai come crearne una in pochi e semplici step!

Cosa sono le Twitter Card?

Si tratta di un potente strumento con cui puoi allegare foto, video ed esperienze multimediali ai tuoi tweet.

Questo ti consente di portare traffico al tuo sito web direttamente da Twitter o da qualunque altro profilo retweetti i tuoi contenuti. 

Tipi di Twitter Card

Esistono 4 diversi tipi di Twitter Card per le diverse esigenze di consumo, sia da mobile che da desktop, ovvero:

  • Summary Card: card in cui inserire titolo, descrizione, e miniatura (l’immagine di anteprima della pagina web);
  • Summary Card With Large Image: simile a Summary Card, ma con una miniatura più grande;
  • App Card: Twitter Card con un download diretto verso un’applicazione mobile presente nell’Apple Store o nel Play Store;
  • Player Card: può fornire video, audio o media.

Perché usare le Twitter Card?

Stando ad alcuni dati riportati in un articolo ufficiale di Twitter, le Twitter Card portano una serie di benefici considerevoli in termini di performance.

Per esempio, è stato riscontrato un aumento del 64% di click sull’URL e del 26% sul tasso di interazione

Altri validi motivi per servirsi di questo strumento sono:

  • Aumento del numero di download delle app;
  • Analisi dettagliata dei click e condivisioni;
  • Aumento dell’engagement e delle interazioni.

Come creare e postare le Twitter Card?

Per creare e postare delle Twitter Card, devi aggiungere alcune righe di codice HTML nella tua pagina web, così da mostrare l’anteprima dei tuoi contenuti nei tweet.

Quindi, scegli la tipologia di Card da implementare e aggiungi i meta tag corretti all’interno della pagina. Ecco un esempio di Summary Card e i relativi tag da utilizzare:

<meta name=”twitter:card” content=”summary”>
<meta name=”twitter:site” content=”@publisher_handle”>
<meta name=”twitter:title” content=”Page Title”>
<meta name=”twitter:description” content=”Page description less than 200 characters”>
<meta name=”twitter:creator” content=”@author_handle”>
<meta name=”twitter:image” content=”https://www.seotesteronline.com/wp-content/uploads/2019/12/seo-editor-image-e1576082747313.jpg”

Se invece usi WordPress, ti consigliamo di utilizzare plugin come Yoast SEO, Rank Math e SEOPress per impostarle in maniera estremamente semplice e veloce.

Una volta scaricato uno dei precedenti plugin, ti basterà accedere al suo pannello di controllo, dove troverai tutte le impostazioni da definire per le Twitter Card.

Twitter Card: alcuni consigli

Per creare delle ottime Twitter Card dovresti seguire i seguenti 5 consigli:

  • Inserisci una descrizione lunga al massimo 200 caratteri;
  • Inserisci un titolo descrittivo della pagina lungo al massimo 70 caratteri;
  • Specifica la tipologia di Twitter Card per mostrare al meglio il contenuto della tua pagina quando l’URL verrà condiviso;
  • Specifica l’URL per avere una Twitter Card completa ed efficace;
  • Ottimizza tutti gli elementi delle Twitter Card, ovvero Titolo, descrizione, immagine per migliorare l’esperienza utente.

Immagini per Twitter Card

Ricordati che i formati supportati per le immagini sono: PNG, WEBP, GIF e JPG.

Le immagini sono di fondamentale importanza, perché sono la prima cosa con cui interagisce un utente.

Per quanto riguarda le Summary Cards, le immagini non possono superare 1 MB e devono avere una dimensione di almeno 120 x 120 pixel.

Per le Summary Cards With Large Image, invece, la misura minima delle immagini sale a 280 x 150 pixel.

Infine, le App Cards e Player Cards necessitano di immagini con misura minima rispettivamente di 800 x 320 pixel e 640 x 480 pixel.

Come verificare le tue Twitter Card?

Per verificare se tutte le parti della tua Twitter Card sono state implementate correttamente, ti consigliamo i seguenti 2 strumenti:

  1. Card Validator: strumento di Twitter che permette di vedere l’anteprima delle Card e modificarle di conseguenza;
  2. SEO Checker: uno strumento di SEO Tester Online gratuito con cui puoi vedere il punteggio delle tue Twitter Card e capire quali elementi modificare per ottimizzarle.

 Vediamo nel dettaglio come usarlo al meglio.

Verificare le Twitter Card con il SEO Checker

Per prima cosa, vai nella pagina del nostro SEO Checker o scarica l’estensione gratuita di Google Chrome per analizzare qualunque sito web con un solo click.

Digita l’URL della pagina che desideri controllare (ovviamente, con il SEO Checker Tool per Google Chrome non dovrai farlo) e clicca su Analizza.

controllo twitter card seo checker

Vai alla scheda Social e scorri verso il basso fino all’esame Twitter Card, dove troverai un’anteprima di visualizzazione e un punteggio generale, seguito da suggerimenti su come ottimizzarla ulteriormente.

Semplice, vero?

Ottimizza la tua presenza sui Social

I Social Network restano un’ottima opportunità per aumentare le visite verso un sito web e diversificare le fonti di traffico. Anche se la maggior parte dei tuoi visitatori proviene dai motori di ricerca, ti consigliamo di non sottovalutare i diversi canali Social.

Siamo arrivati alla fine di questa guida. 

Dai un’occhiata anche alla nostra classifica (in continuo aggiornamento) dei migliori plugin WordPress per i Social Media. Facci sapere nei commenti se ne conosci altri!

Classifica delle ricerche Google 2021

Anche quest’anno Big G ha pubblicato “Year in Search 2021”, un documento contenente la classifica delle ricerche Google 2021 che, come ogni anno, riassume tutto ciò che è stato ricercato, tra argomenti, tendenze, personalità, notizie, sul motore di ricerca più grande al mondo.

L’elenco generale si focalizza più sul concetto di viralità, cioè sugli argomenti che per lungo tempo hanno avuto un elevato picco di traffico, che su quello di frequenza delle query (ricerche).

panoramica ricerche Google 2021

Ma partiamo in ordine, analizzando sinteticamente alcune delle categorie più rilevanti.

Principali ricerche Google 2021

A livello globale, traspare soprattutto il desiderio di lasciarsi alle spalle la crisi pandemica. Quest’ultima ha caratterizzato anche le ricerche degli italiani, con la grande popolarità di temi legati al Green Pass, Autocertificazione marzo 2021, coprifuoco, zona arancione, prenotazione vaccino e terza dose, fino agli acronimi medico-tecnici come Rdw o Mchc. 

È stato un anno molto denso di attività e ricerche relative alla politica. Dal precipitoso ritiro americano da Kabul all’attacco israeliano a Gaza, dalle dimissioni da premier di Conte alla proposta di legge DDL Zan, sono solo alcuni degli argomenti politico-sociali su cui si sono interrogati gli italiani.

Fai da te e Cucina

Con molte limitazioni ancora in corso e tanti timori, Google è stato utile anche a coloro che si sono domandati come fare da soli le attività più svariate. Dal backup di Whatsapp allo screenshot sul PC alla registrazione dello Spid. 

Gli interessi dei nostri connazionali hanno toccato anche la cucina, probabilmente perché spinti verso i fornelli per via delle limitazioni dovute al Covid-19.

A dimostrarlo sono le ricerche su come preparare le conserve di pomodoro, i ravioli, le uova strapazzate e sode, il sushi, e un classico tutto italiano: la pizza. 

Personaggi famosi e Sport

Ma nell’anno che sta per concludersi ci hanno anche lasciato molti personaggi famosi. Così spuntano nomi come Battiato, Carla Fracci, Raffaella Carrà e Gino Strada. 

Tuttavia, la voglia di scacciare i brutti pensieri si evince da tematiche riguardanti lo sport. Forti in tal senso sono le ricerche sugli Europei di Calcio, che ci hanno regalato bellissime emozioni, sulla Serie A, NBA per il basket, Wimbledon per il tennis, Olimpiadi di Tokyo, ma anche la fantastica Federica Pellegrini o Jannik Sinner.

Arte e Viaggi

Non mancano dati relativi agli spettacoli e all’arte, partendo dagli Eurovision 2021 con la vittoria dei Måneskin fino alla intramontabile Orietta Berti.

Per quanto riguarda i viaggi, invece, è curioso notare che sono state molto popolari le ricerche che abbinavano il nome di una città, come Roma, Torino, Milano, Firenze, Bologna, Venezia, alle parole “cosa vedere a“.

Guida introduttiva alla Keyword Research

Speriamo che queste informazioni ti siano state d’ispirazione per delle analisi più specifiche e attinenti al tuo settore.

Ricorda che con il nostro Keyword Explorer Tool puoi condurre un’efficace ricerca di parole chiave, finalizzata al miglioramento del posizionamento SEO e attirare più traffico di qualità sul tuo sito web o su quello dei tuoi clienti.

Per saperne di più ti consigliamo di consultare la nostra Guida introduttiva alla Keyword Research.

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Scrivi nei commenti le curiosità più interessanti che riesci a scovare nella classifica delle ricerche Google 2021!

Come Creare una Keyword List

In questa guida imparerai come costruire un’efficace Keyword List per: 

  • Impostare una strategia SEO efficace;
  • Realizzare un Piano Editoriale per il tuo sito;
  • Scrivere articoli, schede prodotto e landing page esaustive e dettagliate. 

In questo modo potrai attirare più traffico di qualità sul tuo sito web o su quello dei tuoi clienti.

Inizia a prendere gli appunti. Partiamo!

Cos’è una Keyword List e perché è utile?

Prima di comprendere cosa siano le keyword list e perché tu debba utilizzarle nel tuo SEO Workflow, è fondamentale capire cosa sia la Keyword Research, un concetto che si trova alla base dell’intera SEO.

Per Keyword Research si intende l’attività di ricerca ed analisi delle parole chiave che gli utenti utilizzano all’interno dei motori di ricerca (es. Google, Bing, Yahoo, Amazon) per rispondere a dubbi, domande e cercare soluzioni ai loro problemi.

Una buona ricerca dei termini chiave ti consente di capire le reali esigenze del tuo pubblico e quindi di produrre contenuti utili.

Se vuoi approfondire questo tema ti consigliamo di leggere anche la nostra Guida introduttiva alla Keyword Research.

La keyword list non è altro che un elenco di parole chiave tra loro collegate da un argomento o un comune intento di ricerca.

Crearne una ti può aiutare a strutturare contenuti che rispondono in modo completo alle domande dei tuoi potenziali lettori e clienti.

Dopo i recenti aggiornamenti degli algoritmi di Google, come ad esempio Google Bert nel 2019, l’utilizzo e la ripetizione delle sole parole chiave “individuali” è diventato obsoleto e si è posta più attenzione nell’uso delle long-tail keyword e le LSI Keyword.

Inoltre, recentemente si è notato che con l’aumentare degli assistenti vocali (Siri, Alexa, Google Home) e quindi delle ricerche vocali, è aumentato l’uso di chiavi di ricerca più lunghe e discorsive, ovvero quelle che riflettono il nostro linguaggio naturale: le cosiddette ricerche conversazionali.

Ecco perché ad oggi è importante focalizzarsi su gruppi di keyword correlate invece che esclusivamente sulla main keyword.

Come creare una Keyword List?

Per impostare una strategia SEO efficace e creare liste di keyword per ottimizzare la tua Content Strategy parti col definire bene i fondamentali del tuo business o quello del tuo cliente

Poniti le seguenti domande:

  1. Chi è il mio cliente ideale?

Per rispondere al meglio a questo quesito può esserti molto utile individuare un buyer persona, che Shopify nella sua guida “Come creare una buyer persona” definisce come un personaggio fittizio che incarna i vostri potenziali clienti, le loro esigenze e i loro ideali.

  1. Quali problemi risolvono o quali esigenze soddisfano i tuoi prodotti/servizi?

Ti consigliamo di rispondere a esigenze e problemi specifici legati a una nicchia, valutando anche la realizzazione di siti iper verticali.

Restringere la tua nicchia potrebbe aiutarti nel dribblare la concorrenza di certi colossi del web.

Ma soprattutto ricordati bene questa frase: Se ti rivolgi a tutti, non ti rivolgi a nessuno.

  1. Chi sono i tuoi competitor?

Scopri i tuoi competitor utilizzando strumenti come Similar Web: ti servirà per creare liste di parole chiave efficaci!

  1. Cosa ti rende diverso e unico rispetto ai tuoi competitor?

Chiediti sempre perché i tuoi potenziali clienti dovrebbero scegliere te piuttosto che uno dei tuoi concorrenti. 

Dopo aver risposto a queste 4 domande, passiamo alla fase due!

Crea una Keyword List per strutturare un sito

Se stai creando un sito da zero e non sai quali sono le parole chiave per cui posizionare il tuo blog o e-commerce, puoi iniziare studiando la tua concorrenza

Quindi crea una Keyword List generica che contiene tutti quei termini che rispecchiano il tuo business e le esigenze dei tuoi potenziali utenti.

Ecco come procedere!

Utilizza il Keyword Explorer Tool e conduci una ricerca per dominio. Inizia scrivendo l’URL del sito del tuo principale competitor diretto.

Keyword Explorer Tool Suite

Poniamo ad esempio che tu voglia costruire un sito in cui vendere “strumenti musicali”. Uno dei tuoi maggiori concorrenti sarà https://www.strumentimusicali.net/.

 Scegli la nazione e clicca sulla lente 🔍 per analizzare.

Analisi competitor SEO

Analizza la SERP (sul lato sinistro della schermata) per scoprire tutte le parole chiave con cui il tuo competitor riesce a posizionarsi.

Essendo il tuo sito appena nato e con una domain authority bassa, potrebbe essere una buona mossa focalizzarti, almeno inizialmente, sulle long-tail keyword con KD medio-basse, cioè minori di 50 su 100, e con volumi di ricerca medio-bassi, ovvero fino a circa 300 ricerche mensili.

Ricorda anche di impostare correttamente i filtri!

Keyword Explorer Tool filtri

Ti consigliamo di cliccare su “Ricerche correlate” per creare una lista quanto più comprensiva possibile.

Puoi crearla con un click! Per farlo basta selezionare il plus button presente in corrispondenza di ogni keyword, creare una nuova lista e aggiungervi le parole chiave di tuo interesse.

.Crea una keyword list con un click

Abbiamo deciso di inserire questa feature per: 

  • Velocizzare il salvataggio e la gestione delle liste;
  • Aiutarti a concentrarti sulle analisi.

Ti consigliamo di ripetere questa operazione per tutti i tuoi principali competitor, diretti ed indiretti, così da avere un quadro generale chiaro su quali parole chiave sono più utilizzate nel tuo ambito e per le quali ti conviene lottare in SERP.

Questa lista più generica ti permetterà di impostare le sezioni e il piano editoriale del tuo sito!

Crea Keyword List per i contenuti

Ricorda di creare più liste per diverse esigenze.

Se il tuo sito o quello del tuo cliente possiede una sezione blog, ti consigliamo di creare una keyword list per ogni categoria/tag e per ogni articolo.

Poniamo ad esempio che tu debba scrivere un contenuto sul diabete. Ovviamente dovrai fare una ricerca e creare un elenco in cui inserire quella main keyword, le parole chiave secondarie e le keyword correlate semanticamente.

Per realizzare un elenco del genere hai due opzioni: agire, come mostrato prima, usando il Keyword Explorer Tool, oppure…

Usa il Keyword List Manager

Il Keyword List Manager è il nuovo strumento di SEO Tester Online per raccogliere, gestire e condividere le tue parole chiave preferite.

keyword list sul keyword list manager

Al suo interno puoi visualizzare tutte le liste che hai creato con le rispettive metriche:

  • Volume di ricerca totale
  • Keyword Difficulty media

L’abbiamo creato per darti una valida alternativa al solito Foglio Excel e per ottimizzare il tuo SEO Workflow all’interno della nostra suite.

In questi elenchi più specifici poni particolare attenzione al search intent che vuoi intercettare. 

Questo ti sarà di aiuto in un secondo momento, durante la scrittura di contenuti pertinenti con le query degli utenti.

Poniamo ad esempio che tu abbia un blog focalizzato sulle startup e decida di scrivere un contenuto sul tema del crowdfunding.

Se sai già i termini per cui vuoi posizionarti e che ti serviranno per la scrittura del contenuto, ti basterà cliccare su “+ Crea Lista”

Quindi clicca su prosegui e seleziona i Paesi. Qualora avessi un sito multilingua, ti  consigliamo di inserire più di una nazione così da costruire un lista di keyword utile su più fronti.

keyword list manager

Ah… Ovviamente non dimenticare che puoi esportare le tue parole chiave in formato .csv e condividere le tue keyword list ai clienti e collaboratori (anche se non dispongono di un abbonamento a SEO Tester Online) cliccando su “Condividi Lista”.

Vuoi utilizzare i nostri nuovi strumenti per la Keyword Research?

Accedi al Free Trial di 7 giorni e migliora l’ottimizzazione dei tuoi contenuti per i motori di ricerca! 

Non vediamo l’ora di averti a bordo! 🚀 Scrivici nei commenti come procedono le tue ricerche.

Strategie di Link Building per SEO Locale

Tra le numerose attività che svolge un professionista SEO, la Link Building è una delle più importanti e delicate.

Un buon lavoro di Link Building, infatti, è fondamentale per acquisire autorevolezza agli occhi del motore di ricerca e fa la differenza tra un progetto di successo e un buco nell’acqua.

Lo stesso vale per la SEO Locale: se hai un’attività commerciale e vuoi migliorare la tua presenza online, questa pratica può aiutarti a fare un vero e proprio salto di qualità.

Vediamo allora alcune delle migliori tattiche per fare Link Building in maniera efficace e scalare le vette dei motori di ricerca.

Guest Blogging

Pubblicare articoli su blog di terzi può essere, ancora oggi, un buon investimento da fare in ottica di Link Building.

Anche se la pratica in questione non è vista di buon occhio dai motori di ricerca, che potrebbero considerarla come un tentativo di manipolazione dei risultati di ricerca, il Guest Blogging può comunque dare risultati interessanti.

Per prima cosa, assicurati di individuare altri blog sulla base dei seguenti criteri:

  • Rilevanza: il tema trattato dal Blog ospitante è pertinente con quello legato alla tua attività?
  • Autorevolezza: il sito in questione è considerato autorevole dai motori di ricerca e dagli utenti?

Il contenuto che andrai a proporre deve essere originale e contenere informazioni utili per il lettore.

Di conseguenza, non pensare esclusivamente a pubblicizzare la tua attività. Piuttosto, chiediti come puoi aiutare l’utente mettendogli a disposizione le tue competenze.

Ovviamente, chiedi al proprietario del Blog che l’articolo contenga un backlink verso il tuo sito web.

Il lavoro di Guest Blogging, se svolto seguendo una buona strategia di base, può dare dei risultati notevoli.

Sei hai un articolo pronto da proporre come Guest Post, ma non sei sicuro che vada bene, puoi utilizzare il nostro tool gratuito Copy Metrics per analizzare il contenuto e scoprire metriche utili come:

  • Difficoltà testo;
  • Intento d’acquisto;
  • Target Potenziale;
  • Tempo di lettura e altre statistiche.

screen Copy Metrics

Crea risorse di valore

Investi parte del tuo tempo e del tuo budget alla creazione di risorse utili per gli utenti.

Qualche esempio? Video, PDF, infografiche, e-book, etc.

Creare contenuti di valore può incentivare la condivisione spontanea di questi contenuti da parte dei tuoi lettori.

Prima di passare alla creazione, assicurati di fare le dovute ricerche.

Poniti alcune domande, come:
Cosa interessa di più agli utenti che appartengono alla tua nicchia?
– Quali keyword inseriscono nei motori di ricerca per risolvere un determinato problema?

Dopo aver fatto un’accurata keyword research e analizzato i contenuti offerti dai competitor, puoi iniziare a produrre quello tuo.

Tips:

Un contenuto come un PDF o un e-book può essere anche un potente lead magnet da offrire in cambio dell’email dell’utente!

Inserisci al suo interno riferimenti al tuo brand e al tuo sito web. In questo modo, il tuo brand riceverà visibilità anche se qualcuno dovesse condividerlo senza aggiungere il link al sito.

Prendi parte ad eventi locali

Un attimo… cosa c’entrano gli eventi locali con la SEO?!

Spesso la SEO viene vista come un’attività da svolgere esclusivamente da computer.

La conseguenza di questa convinzione è che non si tengono in considerazione strategie che – in maniera indiretta – potrebbero portarci dei benefici anche in ottica di posizionamento.

Immagina di partecipare a un contest per la migliore pasticceria della città: probabilmente, il tuo sito web otterrà un backlink nel sito degli organizzatori dell’evento.

In definitiva, partecipare a eventi, concorsi a premio o esibizioni, oltre a dare molta più visibilità alla tua attività (che qui non considereremo), può avere effetti benefici a livello SEO!

Stringi accordi con siti web locali

Un altro metodo efficace per ottenere backlink consiste nell’instaurare rapporti di collaborazione con siti web locali.

Ecco qualche esempio di chi potresti contattare:

  • Siti di news e blog locali;
  • Attività affini alla tua;
  • Associazioni della tua città.

Nel caso di associazioni no-profit operanti nella tua città, potresti proporti come sponsor o effettuare una donazione per supportare le loro attività (ovviamente, valuta un budget sufficiente da investire) in cambio di pubblicità e – ovviamente – del tanto desiderato backlink.

Quelle che hai visto sono solo alcune delle principali tattiche di Link Building per SEO locale, ma possono dare un grosso boost al posizionamento del tuo sito web.

Sfrutta la SEO Locale per la tua attività

Vuoi saperne di più sulla SEO Locale?

Dai un’occhiata ai nostri articoli e porta il tuo business in cima a Google!

5 regole per ottimizzare un e-commerce per Natale

Se gestisci un e-commerce e ti occupi di marketing digitale, sai perfettamente che “feste” fa rima con “opportunità di vendita”. 

Con l’arrivo delle festività, infatti, i consumatori decidono di spendere i propri risparmi negli oggetti e nelle attività più disparate: viaggi, prodotti tecnologici, ristorazione, make up, solo per citarne alcuni.

Come fare allora per potenziare il volume delle vendite mantenendo costi più contenuti rispetto ai tuoi competitor?

La risposta risiede nella SEO, che soprattutto in questi periodi si rivela una fonte di traffico più utile che mai!

Perché?

Perché i consumatori impiegano il loro tempo a cercare i propri prodotti preferiti, le migliori offerte, i regali per le proprie persone care, e lo fanno proprio sui motori di ricerca.

In questa guida scopriremo come è possibile sfruttare i risultati organici per intercettare i potenziali consumatori e in cosa consiste la strategia delle “5S”.

Studia il tuo prodotto

Ciò che vendi ha sempre qualcosa di esclusivo, una Unique Selling Proposition. Cos’è?

“Il fattore – come cita Entrepreneur Europa – presentato da un venditore, come la ragione per cui un prodotto o servizio è diverso e migliore rispetto a quello della concorrenza”.

Se hai scelto di vendere proprio un determinato prodotto è perché hai la consapevolezza del suo valore, ma soprattutto del motivo per cui si tratta di un articolo con caratteristiche diverse rispetto al mercato.

Studiare il prodotto e individuare le sue peculiarità farà splendere i tuoi contenuti proprio come le brillanti decorazioni dell’albero di Natale.

Poniti le giuste domande!

Ti consigliamo di creare un file Word, un Google Doc o un normalissimo Blocco note dove appuntare le risposte a queste quattro domande:

  • Chi è il tuo cliente ideale?
  • Quale problema risolvi o quale bisogno soddisfi?
  • Cosa ti rende unico rispetto ai tuoi concorrenti?
  • Qual è l’obiettivo del tuo sito web?

Fatto ciò, passa alla seconda S.

Scopri i trend del momento

A questo punto devi scoprire se il tuo prodotto (e la sua Unique Selling Proposition) possa essere associato direttamente o indirettamente a uno dei trend del momento.

Ecco un esempio!

Sapevi che il trend delle ricerche sulla parola chiave “Cover iPhone” sono in crescita?

Aprendo il Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online, infatti, ci accorgiamo subito che in Italia negli ultimi 90 giorni sempre più persone si stanno interessando a questo prodotto, con oltre 5.400 ricerche ogni mese.

 

SEO Ecommerce Natale Keyword Explorer

Molto probabilmente sarà un regalo gettonato durante le prossime festività natalizie!

E se sul tuo e-commerce vendi prodotti legati alla tecnologia, conoscere questa informazione potrebbe darti un netto vantaggio sui tuoi competitor.

Potresti creare delle offerte ad hoc e dei contenuti dedicati proprio a questo genere di prodotti.

Quindi, scova l’onda giusta e preparati a cavalcarla!

Segui i tuoi consumatori

Se i tuoi consumatori iniziano a fare determinate ricerche, seguili e preparati a mostrare loro che il tuo prodotto è proprio quello che stanno cercando.

Crea una strategia di contenuti che assecondi i loro interessi e amplifichi i loro desideri per farti trovare quando faranno le ricerche su Google, Yahoo! o Bing.

Per far sì che ciò accada il tuo sito web dovrà essere impeccabile!

Investi del tempo per ottimizzare la SEO delle pagine più importanti del tuo sito web, come ad esempio la Home, le pagine e le schede prodotto dei tuoi articoli di punta, la pagina dei contatti, etc.

Ricorda di ottimizzare i tuoi Snippet, gli Heading Tag e di focalizzare il testo e la descrizione del tuo prodotto sulla base della tua Keyword Research.

Aumenta vendite a Natale grazie alla SEO

Inoltre, non dimenticare di rendere il tuo sito performante e di ottimizzare la velocità di caricamento delle tue pagine.

Questi valori sono fondamentali per mantenere i tuoi utenti attivi nel processo di navigazione dei tuoi contenuti e delle tue offerte!

SEO On Page Ecommerce Natale

SEO Checker Ecommerce

Per assicurarti che tutto sia impeccabile puoi utilizzare strumenti come il SEO Checker e il SEO Spider di SEO Tester Online. Ti permetteranno di generare report SEO in pochi secondi sia per pagine web specifiche che per tutto il tuo sito!

Check SEO per Store Online

Spia i tuoi competitor

Un’altra fase che non può mancare quando crei la strategia del tuo e-commerce per le feste è quella di dare un occhio alle mosse della concorrenza.

Ricordati che è fondamentale anticipare le mosse di chi, come te, vorrà di certo trarre vantaggio dalla frenesia delle feste.

Studia le SERP (i risultati sul motore di ricerca) per le parole chiave di tuo interesse, individua i tuoi competitor e non dimenticare di analizzare anche i risultati sponsorizzati!

Studia la SERP con SERP Checker 360°

Ricorda che nella sezione “Copywriting” del nostro SERP Checker 360° puoi analizzare facilmente per quali parole chiave si sta posizionando la concorrenza.

SEO Ecommerce SERP Checker

Scrivi contenuti ottimizzati

Ora che conosci meglio il tuo prodotto e le sue principali caratteristiche, ma anche i trend del momento, i tuoi competitor e le ricerche dei tuoi consumatori, puoi procedere con la scrittura dei tuoi contenuti.

Quando scrivi un articolo o la descrizione in una scheda prodotto, ricorda che solitamente durante i periodi di festa i consumatori sono molto più suscettibili alle sollecitazioni emotive

Pensa a farli emozionare e a creare un effetto WOW! con offerte veramente esclusive, e perché no a tema natalizio!

Ovviamente non dimenticare che, anche in questo caso, il tuo contenuto andrà a finire sui motori di ricerca, quindi dovrai attenzionare gli aspetti tecnici di SEO Copywriting.

Puoi aiutarti in questa fase utilizzando un assistente editoriale come il nostro SEO Editor.

Assistente Editoriale SEO per E-commerce

Conclusioni

È possibile vendere grazie alla SEO durante le festività?

Sicuramente vendere online è un processo articolato, che coinvolge differenti canali e non può essere improvvisato.

Progetta per tempo la tua strategia dedicata alle feste!

Se riuscirai a fare un buon lavoro SEO e a posizionarti per le chiavi di ricerca che ti interessano, potrai goderti clienti acquisiti a “costo zero”, mentre i tuoi competitor avranno spesso grandi somme in advertising per provare a superarti.

Siamo arrivati alla fine di questa guida. Facci sapere nei commenti come procede il tuo processo di ottimizzazione!

Come trovare Long-tail keyword

Una domanda che accomuna tutti i copywriter è come trovare le giuste idee per creare contenuti facili da posizionare in alto nella SERP.

Proprio per questo motivo, oggi scopriremo le long-tail keyword, parole chiave a bassa competizione e basso volume di ricerca, utili per attirare in poco tempo interessanti volumi di traffico.

Vediamo nel dettaglio cosa sono, come trovarle e usarle al meglio!

Cos’è una long-tail keyword?

Una long-tail keyword è un termine di ricerca costituito in media da 3 a 5 parole. Si tratta di parole chiave molto specifiche che esprimono quindi un intento di ricerca chiaro. 

Per questo motivo, di solito hanno un volume di ricerca basso, così come del resto il numero di risultati per quella keyword nella SERP dei motori di ricerca.

Com’è fatta una long-tail keyword?

Per capire com’è fatta una long-tail keyword, partiamo dal suo opposto: la broad keyword.

Una broad keyword è un termine di ricerca breve (costituito da una-due parole) e molto generico. Un esempio è il termine “pizza”.

Questa keyword può essere la conseguenza di tantissimi tipi di ricerca: un utente, infatti, potrebbe usarla come query, perché desidera scoprire quando è nata la pizza; un altro, invece, potrebbe essere alla ricerca di informazioni su come prepararla in casa; un altro ancora, infine, potrebbe avere fame e ricercare pizzerie in zona. 

Ci sono poi le middle-tail keyword o keyphrases, ovvero frasi composte da 2-3 parole. Un esempio è “pizza margherita”, che certamente è più specifica del semplice “pizza”, ma risulta ancora troppo generica. 

Questo significa che la sua competizione è più bassa, ma lo è anche la possibilità di ottenere conversioni. Chi la digita potrebbe cercare gli ingredienti, l’origine del nome, oppure vorrebbe ordinarne una.

Una long-tail keyword, invece, è più specifica e un suo esempio può essere “mangiare pizza margherita a Milano”. Chi digita questa query, cerca una cosa precisa. La keyword, infatti, non ha un grande volume di ricerche, ma è molto specifica.

Quali sono i vantaggi delle long-tail keyword?

A questo punto, una domanda sorge spontanea: perché puntare a parole chiave con volumi di ricerca più bassi? 

Ecco due validi motivi!

Le long-tail keyword hanno meno competizione

Il vantaggio principale delle long-tail keyword risiede nella loro specificità

Questo significa che, se vuoi posizionarti per “mangiare pizza margherita a milano” dovrai competere con sette milioni di altri risultati, che non è una competizione alta se paragonata ai cinque miliardi di risultati ottenuti digitando “pizza”. 

Le long-tail keyword sono più orientate alla conversione

Inoltre, la specificità delle long-tail keyword fa sì che, posizionandosi per una di esse, puoi intercettare un intento di ricerca molto più vicino alla conversione

In definitiva, la tua keyword potrebbe essere cercata da meno persone, ma che vogliono veramente una cosa specifica che tu sei in grado di offire loro.  

Come trovare le long-tail keyword giuste per te

Anzitutto, tieni a mente che l’obiettivo della ricerca delle long-tail keyword giuste è trovare una nicchia di argomenti con poca concorrenza per poterti posizionare con maggior facilità.

Fatta questa premessa, iniziamo!

Fai un elenco di argomenti generici che riguardano le tue attività

La prima cosa da fare è un brainstorming degli argomenti generici che tratti e creare un elenco. “Pizza”, Calzoni”, “Cucina Italiana”. Sono le “broad keyword” di cui abbiamo parlato all’inizio. Saranno queste il tuo punto di partenza.

Adesso apri un nuovo foglio di lavoro con Excel o Google Spreadsheet e crea cinque colonne: keyword, volume, competizione, difficoltà, intento di ricerca. 

Usa Google!

ricerca parola pizza su google

Hai individuato i macro argomenti trattati dalla tua attività? Inseriscili nella barra di ricerca di Google e attendi i risultati, otterrai tantissime idee.

Ricerche correlate

Troverai le ricerche correlate in fondo alla SERP. Può darsi che la maggior parte di esse siano altre broad keyword o middle-tail keyword. Niente paura, sei appena all’inizio! Clicca su quelle che potrebbero essere interessanti per te.

ricerche correlate a pizza su google

Tra le ricerche correlate, troverai ad esempio “impasto pizza a mano”, o “ricetta pizza in teglia”.

Ripeti l’operazione ogni volta che lo ritieni necessario, e inserisci le keyword che ritieni interessanti nel foglio di calcolo.

Autocompletamento di Google

Un altro metodo può essere quello di usare l’autocompletamento di Google.

autocompletamento google parola pizza

Sulla barra di ricerca, accanto alla keyword di partenza, aggiungi una lettera, come “pizza a”, “pizza b” e via dicendo. Anche in questo caso, puoi ripetere l’operazione ogni volta che vuoi!

Se cerchi “pizza a” e ritieni interessante per te il suggerimento “pizza al pistacchio”, puoi ripetere il procedimento con quest’ultima keyword e digitare nella barra “pizza al pistacchio a”. Troverai “pizza al pistacchio artigianale” che, con “soli” 496.000 risultati, potrebbe essere un’ottima long-tail keyword a bassa concorrenza con cui posizionarsi.

Le persone hanno chiesto…

Sempre nella SERP, a volte, può apparire la sezione “le persone hanno chiesto anche…”, che è una fonte un po’ sottovalutata per trovare nuove idee

Queste domande rappresentano ottimi spunti di long-tail keyword, quindi inserisci anche queste nel tuo foglio di lavoro.

schermata le persone hanno chiesto anche

Forum

I forum e in generale le piattaforme di discussione come Quora o Reddit sono un’ottima risorsa per capire cosa cercano le persone. 

Dunque, cerca su Google “[il tuo argomento] + forum” e fai un giro per capire quali sono le domande più frequenti e le risposte ai dubbi del tuo target di riferimento.  

Google Search Console

Google Search Console è uno strumento fondamentale per chi possiede un sito web, ma pochi lo considerano utile per trovare idee per nuovi contenuti

Dai un’occhiata alle query che portano al tuo sito: potresti scoprire che le persone cercano da te cose che nemmeno immaginavi e che potrebbero diventare una bella fonte di traffico.

Potresti capire, ad esempio, che molti utenti trovano il tuo sito cercando “pizza margherita dietetica”, ma non hai nessun argomento dedicato a questo tema.

Vai su “Rendimento” e cerca “Query”!

Google Trends

Google Trends può dirti quanto un termine di ricerca è popolare nel corso del tempo. Cerca gli argomenti su Trends e trova i topic con trend in crescita. Quindi, sotto, tra gli “Argomenti Correlati” e le “Query Correlate”, troverai numerosi suggerimenti per long-tail keyword. 

Google Keyword Planner

Il Keyword Planner è uno strumento di Google Ads pensato per gli annunci a pagamento, ma è utilissimo anche per chi fa SEO. 

Infatti, può darti tantissime idee sui sinonimi delle keyword che vorresti usare e anche tante altre keyword correlate agli argomenti su cui vorresti posizionarti.

Adesso sei in grado di trovare autonomamente numerosi spunti per long-tail keyword. Ma c’è ancora uno strumento da tenere in considerazione per fare un eccellente lavoro. Scoprilo qui sotto!

Fai il salto di qualità con il Keyword Explorer Tool

Con il nuovo Keyword Explorer Tool puoi fare tutto quello che abbiamo descritto qui sopra e molto di più!

Puoi trovare nuove idee, aggiungerle a una lista, visualizzare i trend e i competitor che si posizionano per quella keyword e studiarne le metriche.

Una volta aggiunte alla tua lista personalizzata, potrai esportarla comodamente in un file CSV, condividerlo con altri o modificarlo con Excel o Google Spreadsheet.

Ma vediamo come funziona più nel dettaglio.

Come trovare long-tail keyword con il Keyword Explorer Tool

Anzitutto accedi al Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online e scrivi, per esempio, “pizza” sulla barra di ricerca. Dopodiché seleziona il Paese di tuo interesse e conferma cliccando sul pulsante “Cerca” (🔍) o premi “Invio” sulla tastiera.

keyword explorer tool ricerca keyword pizza

A questo punto, avrai trovato centinaia di suggerimenti di parole chiave

Seleziona una long-tail keyword che ti interessa, ad esempio “pizza a domicilio milano”. Clicca su “+” per creare la tua lista e aggiungere la keyword.

Adesso puoi cercare idee a partire da quella long-tail keyword e magari usare un filtro per individuare quelle a bassa competizione!

keyword explorer tool suggerimenti long tail keyword

Il Keyword Explorer Tool offre numerosi spunti sia per creare nuovi contenuti che per trovare interessanti opportunità di business.

Ad esempio, potresti posizionarti per la consegna di pizze a Lambrate o magari in quella delle pizze senza glutine. 

Sono tutte delle ottime idee e, in più, puoi subito vedere trend, competizione, volume di ricerca e difficoltà di posizionamento

Inoltre, puoi ottenere altri suggerimenti navigando tra le tab e cercare, per esempio, tra le frasi corrispondenti.

Quando hai finito, scarica la lista delle tue long-tail keyword.

Per farlo, vai su “Le mie keyword ⭐️”. Seleziona la tua lista e poi clicca sul tasto “Cerca” (🔍).  Infine, seleziona le keyword che ti interessano e scarica il csv. In questo modo, otterrai un elenco ordinato di tutte le tue parole chiave.

Cosa fare dopo?

Ok, supponiamo che adesso hai la tua lista delle long-tail keyword. Non ti resta che controllare i dati: se una long-tail keyword ha un discreto numero di ricerche, bassa competizione e difficoltà, allora fa al caso tuo!

Qual è un livello di Keyword Difficulty ottimale?

Se stai lavorando a un progetto nuovo e con una bassa authority, cercare di posizionarsi per parole chiave con un elevato livello di Difficulty può essere una sfida persa in partenza.

Per questo motivo, ti consigliamo di dare priorità alle long-tail keyword con una Keyword Difficulty inferiore a 40.

A questo punto, non ti resta che andare in azione!

Crea contenuti nuovi o modifica quelli esistenti

Grazie a tutte le nuove idee di parole chiave, puoi creare tantissimi contenuti con cui posizionarsi, ma anche arricchire contenuti già esistenti e dare loro una bella spinta verso la vetta della SERP! 

Se vuoi sapere come scrivere contenuti ottimizzati per la SEO? Dai un’occhiata alla nostra guida gratuita sul SEO Copywriting.

Se, invece, hai altre idee su come trovare le long tail keyword, oppure hai esperienze che ti va di condividere con noi, allora faccelo sapere nei commenti!

Guida introduttiva alla Keyword Research

Questa è una guida step-by-step che ti aiuterà a condurre una Keyword Research efficace per migliorare il tuo posizionamento SEO e attirare più traffico di qualità sul tuo sito web o su quello dei tuoi clienti.

Inoltre, imparerai a utilizzare il Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online, uno strumento che ti permetterà di fare un lavoro più meticoloso e veloce allo stesso tempo.

Preparati a prendere gli appunti. Iniziamo!

Cos’è la Keyword Research?

La Keyword Research è l’attività di ricerca e analisi delle parole chiave che gli utenti  utilizzano nei vari motori di ricerca come Google, Bing, Yahoo o Amazon per rispondere a una domanda o per cercare la soluzione ad un determinato problema.

Questa fase ha un ruolo rilevante nella tua strategia SEO e, se ben svolta, può consentirti di posizionarti tra i primi risultati nella SERP

Perché la Keyword Research è importante?

La Keyword Research è un’attività utile per trovare nuovi argomenti da trattare nei tuoi articoli o prodotti da vendere sul tuo sito web; ti consente di analizzare, in modo più scrupoloso, i tuoi competitor e persino di ottimizzare le conversioni nelle tue campagne con Google Ads.

Scegliere le giuste keyword ti permette di conoscere meglio i tuoi potenziali utenti e capire cosa cercano, consentendoti di scrivere contenuti utili e pertinenti rispetto alle loro ricerche.

Inoltre, fare un buon lavoro in questa fase ti aiuterà non solo da un punto di vista SEO, ma ti sarà utile nella scrittura di tutti i contenuti legati al tuo business come ad esempio e-mail, Facebook Ads e Social Media.

Prima di iniziare la tua prima attività di Keyword Research, ci sono 3 concetti base che devi assolutamente conoscere. Scopriamoli insieme!

3 Concetti Base per condurre una Keyword Research

  • Intento di Ricerca
  • Volume di Ricerca
  • Keyword Difficulty

Intento di Ricerca

Per intento di ricerca (o search intent) si intende l’obiettivo che una certa ricerca ha, ovvero il motivo per cui un utente scrive nel motore di ricerca

Ci sono 5 tipi di search intent:

  • Informazionale: quando l’obiettivo della ricerca è puramente conoscitivo. È caratterizzato da alti volumi di ricerca ma un basso valore del traffico, in quanto se un utente cerca informazioni su un determinato argomento o prodotto, non è detto che sarà disposto ad acquistarlo.

Un esempio di ricerca informazionale è: “Cos’è il Crossfit?”

Esempio ricerca informazionale

  • Navigazionale: quando l’obiettivo è raggiungere un sito web o un brand che l’utente già conosce. È caratterizzato da volumi di ricerca e valore del traffico medio-alti.

Un esempio di ricerca navigazionale è: “Sito scarpe Nike”

Esempio ricerca navigazionale

  • Transazionale: quando l’utente è intenzionato a comprare un determinato prodotto o servizio. Le query con questo intento, a parità di ricerche, hanno un valore del traffico molto alto. Infatti, l’utente che compie una ricerca con intento transazionale, è più propenso ad acquistare. La conversione da utente a cliente pagante sarà, quindi, relativamente più semplice.

Un esempio di ricerca transazionale è: “Nike Air Force 1 prezzo”

Esempio ricerca transazionale

  • Commerciale: simile all’intento di ricerca precedente, è caratterizzato da un interesse ad una categoria di prodotti o servizi. È una ricerca non direttamente finalizzata all’acquisto immediato.

Un esempio di ricerca commerciale è : “Migliori scarpe da running”

Esempio ricerca commerciale

  • Locale: si riferisce a quelle ricerche che hanno l’obiettivo di ricercare attività fisiche locali come ristoranti, hotel, negozi, studi professionali e tante altre tipologie di business simili. Pensa che Il 20% delle query di ricerca hanno un intento locale.

Esempio di ricerca con intento locale: “Palestre a Milano”

Esempio ricerca con intento locale

Se hai un qualunque tipo di attività commerciale con una sede fisica ti consigliamo di consultare la sezione del nostro blog dedicata alla SEO Locale.

Volume di Ricerca

È il numero medio di ricerche mensili nell’arco di 12 mesi in un determinato paese; una metrica utile per stimare il traffico potenziale per una certa keyword. 

Più i volumi di una certa parola chiave sono alti e più traffico si potrà ottenere da questa. Di solito, più è alto il volume di ricerca di una keyword, maggiore sarà l’impegno necessario per posizionarsi tra i primi risultati nella SERP.

Ricordati però che il volume di ricerca non è l’unico dato da tenere in considerazione per trovare delle buone opportunità di posizionamento. 

Infatti, una parola chiave molto ricercata non sempre corrisponde ad una parola profittevole. Pensa a tutte quelle query con un intento di ricerca informazionale.

D’altra parte una keyword con un volume di ricerca medio-basso (200-300 ricerche mensili) non deve essere scartata a priori. 

Bisogna, quindi, considerare altri fattori tra i quali:

  • Tipologia del tuo business;
  • Grandezza della tua nicchia;
  • Intento di ricerca;
  • Keyword Difficulty.

Keyword Difficulty

Mostra la difficoltà di classificarsi tra i primi 10 risultati per una determinata parola chiave.

Quando si parla di Keyword Research, la KD è un dato rilevante che riguarda prettamente, la ricerca organica.

La Keyword Difficulty tiene conto di diversi fattori come l’autorevolezza dei siti web posizionati e del loro profilo backlink. 

Quando si parla di KD è utile conoscere la differenza tra 2 particolari tipi di parole chiave:

  1. Short-tail keyword: solitamente formate da una o due parole, rappresentano una query di ricerca generica;
  2. Long-tail keyword: frasi di ricerca più specifiche caratterizzate da volumi di ricerca più bassi rispetto alle short-tail keyword.

Queste ultime parole hanno generalmente minori volumi di ricerca ma essendo più specifiche rispondono a problemi o bisogni particolari. Per questo, le long-tail keyword sono considerate meno competitive, ma non per questo meno profittevoli.

Leggi la nostra guida su come trovare long-tail keyword relative alla tua nicchia.  

Illustrati questi 3 concetti base, adesso possiamo concentrarci sul metodo migliore per fare Keyword Research utilizzando il Keyword Explorer Tool.

Come fare un’ottima Keyword Research

Poniti le giuste domande

Per la ricerca delle parole chiave, per i tuoi clienti o per il tuo progetto, devi innanzitutto porti delle domande, che ti aiuteranno a chiarire la situazione attuale del tuo business e comprendere meglio la tua fetta di mercato.

Apri un file Word, un Google Doc o prendi un normalissimo blocco note e appunta le risposte a queste sette domande:

  • A chi si rivolge il tuo business?
  • Chi è il tuo cliente ideale?
  • Quale problema risolvi o quale bisogno soddisfi?
  • Chi sono i tuoi competitor?
  • Di cosa scrivono e come lo fanno?
  • Cosa ti rende unico rispetto ai tuoi concorrenti?
  • Qual è l’obiettivo del tuo sito web?

Queste domande ti danno la possibilità di avere una visione più lineare dell’intero progetto e rispondendo creerai una sorta di brief, un documento che ti guiderà nella ricerca delle parole chiave e nella creazione di contenuti per il tuo sito (o per quello del tuo cliente) in ottica SEO.

Genera idee di Keyword

Bene, ora che hai un quadro chiaro delle nozioni base della Keyword Research e sai quali sono le domande da porti, possiamo iniziare!

Prima di tutto accedi al Keyword Explorer Tool.

Landing Page Keyword Explorer Tool

Non preoccuparti se non sei iscritto ad uno dei piani SEO Tester Online, puoi utilizzarlo gratuitamente un numero limitato di volte ogni giorno.

Dalla suite puoi vedere che hai la possibilità di iniziare la tua ricerca partendo da una parola chiave o da un dominio.

Suite Keyword Explorer Tool

Da quale iniziare?

Se sei agli inizi e non sai assolutamente quali siano le parole chiave più importanti  del tuo mercato, la ricerca per dominio è il modo migliore per scoprire le keyword per cui i tuoi competitor si stanno posizionando.

Quindi, se ad esempio gestisci un e-commerce che vende scarpe sportive o più in generale abbigliamento sportivo, puoi scrivere l’URL del sito di un tuo competitor e premere sul pulsante per far partire la ricerca.

Nel giro di pochi secondi, otterrai una lista delle keyword più importanti per cui il tuo competitor si è posizionato. Fantastico, vero?

Se invece già conosci le parole chiave principali del tuo sito web e sei alla ricerca di suggerimenti e nuovi spunti basati sulle metriche principali della keyword research, ti consigliamo di iniziare con la ricerca per keyword.

Inizia la tua ricerca inserendo una short-tail keyword che identifichi uno degli argomenti cardine trattati dal tuo sito, seleziona il Paese e clicca sul pulsante cerca 🔍. 

A questo punto, il Keyword Explorer Tool ti mostrerà sulla sinistra un elenco di parole chiave e metriche che ti permetteranno di individuare nuove opportunità di posizionamento.

Keyword Research digitando "Iphone 11"

Oltre il volume di ricerca e la keyword difficulty, di cui abbiamo parlato prima, troverai altre tre metriche.

Vediamole nel dettaglio:

  • Trend

Indica quanto è variato l’interesse degli utenti verso una determinata ricerca nell’arco degli ultimi 12 mesi.

Dato particolarmente utile se hai un business che risente positivamente o negativamente delle festività e delle differenti stagioni.

  • Cost per Click (CPC)

È l’offerta stimata, in Google Ads, per una determinata parola chiave.

In altre parole è il prezzo medio sostenuto dall’inserzionista per ogni click generato da un’inserzione a pagamento.

  • Competition

È Il livello di competizione per una determinata parola chiave nelle campagne  Pay-Per-Click (PPC). 

Un livello di competizione più alta comporta un CPC maggiore per quella determinata keyword.

Filtra le tue ricerche

Con il Keyword Explorer Tool puoi generare ulteriormente nuove idee di keyword usando le funzioni:

  • Ricerche Correlate
  • Termini Uguali

Le correlate sono parole chiave e ricerche legate alla keyword principale (quella che hai ricercato) e sono molto utili per intercettare potenziali utenti con bisogni simili.

Per ricerche correlate si intendono:

  • Sinonimi;
  • Variazioni grammaticali;
  • Domande;
  • Long-tail legate alla main keyword.

Per essere più chiari, immagina di avere un e-commerce che tratta scarpe da ginnastica. La keyword principale “ scarpe da ginnastica” probabilmente avrà ricerche correlate come “scarpe da ginnastica da ragazza” o “scarpe da ginnastica uomo in offerta” oppure “scarpe da tennis”.

Grazie al nostro strumento puoi effettuare ricerche di parole chiave in maniera estremamente precisa attraverso l’uso di diversi filtri; strumenti incredibilmente efficaci che ti aiuteranno ad ottenere risultati ancora più accurati.

Puoi decidere se mostrare risultati che includono o escludono una determinata parola, impostare a tuo piacimento il volume di ricerca minimo o massimo, e anche stabilire i valori che più ti interessano di Competition, Cost per Click ($) e Keyword Difficulty.

Immagina di star gestendo un blog in cui parli di alimentazione; per la query “dieta” una volta inserita una Keyword Difficulty Massima di 70 ed un Volume di Ricerca Minimo di 1000, come nello screen sottostante, ordina le keyword per KD, per capire per quali potrebbe essere conveniente posizionarti.

Keyword research filtrata per la query "dieta"

Crea le tue Keyword List 

Dopo aver individuato le keyword più rilevanti per il tuo business e filtrato le ricerche per le varie metriche, è arrivato il momento di creare una tua lista di parole chiave.

Questa ti consentirà di averle sempre sotto controllo.

Se stai gestendo un nuovo progetto, ti consigliamo di creare una prima lista generica in cui racchiudere le principali keyword legate al tuo prodotto o servizio..

Bastano due click per creare una nuova lista.

Clicca sulla voce “Le mie keyword”. All’apertura della finestra ti basterà cliccare una seconda volta su  “Crea la tua lista”.

Ricerca nuovamente le parole chiave legate al tuo business e filtrale. Clicca sulla casella di controllo a sinistra di ogni parola chiave e infine aggiungila alla tua lista premendo “ + Aggiungi in Lista “; oppure clicca il tasto ( + ) alla destra di ogni keyword.

Una volta creata la tua lista, ti basterà selezionare al momento più opportuno semplicemente cliccando su “Le mie keyword” e successivamente su “cerca” (🔍)  per ottenere tutte le tue parole chiave con le rispettive metriche.

Hai salvato le keyword che più ti interessano? Non dimenticare di esportare i risultati e la tua lista in CSV!

Siamo arrivati alla fine di questa guida. Siamo curiosi di sapere come procede la tua Keyword Research. Faccelo sapere nei commenti!