Analisi SERP Efficace: cos’è e come farla?
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Analisi SERP Efficace: cos’è…
SEO Tester Online
12 Novembre 2021

Analisi SERP Efficace: cos’è e come farla?

Ciao Tester! Ecco una guida step-by-step su come effettuare un’analisi SERP efficace. Imparerai le migliori soluzioni per:

  • studiare in modo chirurgico i tuoi competitor;
  • migliorare il tuo posizionamento SEO;
  • attirare più traffico sul tuo sito web o su quello dei tuoi clienti.

Inoltre, vedremo come sfruttare al meglio le potenzialità del Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online per arrivare in cima ai risultati dei motori di ricerca!

Ma andiamo in ordine e definiamo anzitutto cos’è la SERP e perché è così importante.

Partiamo!

Cos’è la SERP?

La SERP (Search Engine Results Page) è la pagina dei risultati per una data parola chiave su un qualsiasi motore di ricerca, come Google, Bing o Yahoo.

Relativamente ai risultati, esistono 2 macro categorie:

  • organici: cioè non a pagamento, il cui posizionamento dipende dagli algoritmi del motore di ricerca. Questi arrivano ad analizzare e valutare più di 200 fattori, tra elementi di SEO On Page e SEO Off Page;
  • sponsorizzati: ovvero a pagamento, che derivano dall’acquisto di uno spazio pubblicitario.

Ecco un esempio di risultati a pagamento:

Esempio SERP digitando Orologio Gucci

Lo Snippet

Restando in tema dei risultati di ricerca, è opportuno fare un approfondimento sullo Snippet

Si tratta di una porzione di testo che appare nella SERP. Gli elementi che la compongono sono:

  • Titolo della pagina;
  • URL: indirizzo della pagina web;
  • Meta Description: una descrizione di ciò che è presente nella pagina.

Ecco alcuni esempi!

Esempio Snippet digitando "cos'è la SEO?"

Oltre allo Snippet classico esiste anche lo Rich Snippet

Si tratta di un tipo di risultato che, in aggiunta agli elementi precedentemente elencati, contiene al suo interno parti che migliorano e completano l’esperienza utente, come immagini, recensioni e valutazioni di un prodotto, prezzo, nome dell’autore, etc.

Esempio di rich snippet

Proprio quest’ultimi tendono ad attirare di più l’attenzione degli utenti e, di conseguenza, godono di un maggiore CTR (Click Through Rate). 

Se desideri approfondire l’argomento e comprendere meglio come creare feature Snippet, ti suggeriamo di leggere la nostra guida Rich Snippet: Come usarli al meglio.

Fatte queste doverose premesse, scopriamo perché è importante esaminare la SERP e come può aiutarci a posizionare un sito web tra i primi risultati di ricerca.

Analisi SERP: Perché è importante farla?

Analizzare la SERP è un’attività estremamente utile e che, se affiancata a un’attività di Keyword Research efficace, ti consente di conoscere meglio i tuoi competitor e il tuo mercato.

Inoltre, permette di studiare punti di forza e di debolezza delle pagine indicizzate e dei loro Snippet, ma anche di scoprire il livello di competitività per le keyword analizzate.

Analisi SERP: Metriche e Concetti base 

Adesso che hai chiaro perché dovresti svolgere un’analisi della SERP, capiamo quali sono le metriche e i concetti utili per studiare al meglio i competitor.

Numero di link

La link building è un’attività volta a incrementare la quantità e la qualità dei link in ingresso verso un sito web.

Più link di qualità ci sono, maggiore è la possibilità che il tuo sito o quello dei tuoi concorrenti venga visto da Google come autorevole e quindi si posizioni tra i primi risultati della SERP. 

Ecco perché, ad esempio, quando fai una ricerca, spesso tra le prime posizioni trovi siti come Amazon o Wikipedia, che appunto hanno rilevanti flussi di link in entrata!

Backlink keywrod explorer tool

Page Authority e Domain Authority

La Page Authority (PA) è un punteggio che prevede in che misura una specifica pagina verrà posizionata nei risultati di ricerca. Può assumere valori compresi tra 1 e 100.

Il Domain Authority (DA), invece, è un punteggio che prevede in che misura un dominio verrà posizionato nelle pagine dei risultati di ricerca. Può assumere valori compresi tra 1 e 100.

La DA e la PA ti permettono di identificare il valore di un sito in termini di “qualità” e dei link in entrata. Di solito, maggiori volumi di DA e PA rendono un sito più autorevole agli occhi di Google e ciò influenza positivamente il posizionamento in SERP.

Ricorda che è importante da una parte monitorare Domain Authority e Page Authority dei tuoi concorrenti e dall’altra intraprendere azioni per migliorare DA e PA del tuo sito (o quello del tuo cliente).

Facebook Shares

Si tratta di un parametro che misura il numero delle condivisioni di un determinato URL su Facebook.

Queste, pur non influenzando direttamente il posizionamento, contribuiscono a fornire al motore di ricerca dei segnali indiretti (i cosiddetti “social signals”) di apprezzamento da parte degli utenti. 

Visite mensili stimate

È il traffico stimato che una determinata pagina web riceve da Google per una certa parola chiave. Viene calcolato sulla base del volume di ricerca e del CTR medio.

Questa metrica ti è particolarmente utile nella seconda fase della SERP Analysis.

A questo punto ti starai chiedendo quante e quali sono le fasi di un’analisi SERP, vero? Scopriamole insieme!

Analisi SERP Efficace: ecco come condurla

Premessa

Per ottenere quante più informazioni dalla SERP, devi seguire i seguenti tre punti:

  • Inizia ponendoti le giuste domande;
  • Effettua una Keyword Research;
  • Analizza i tuoi Competitor a 360°.

Se vuoi sfruttare al massimo questa guida, ti consigliamo di utilizzare il nostro Keyword Explorer Tool. Non preoccuparti se non hai ancora un piano SEO Tester Online, perché è possibile effettuare alcune analisi gratuitamente!

Poniti le giuste domande

Prima di iniziare a perlustrarela SERP e immergerti in un mondo di metriche e numeri, fermati un attimo.

Fatti quattro semplici domande per avere più chiara la situazione attuale del tuo business o di quello del tuo cliente:

  • Qual è la tua nicchia di mercato?
  • Chi sono i tuoi competitor?
  • In cosa si differenzia il tuo business rispetto a quelli dei tuoi competitor?
  • Quali contenuti cercano i tuoi potenziali utenti?

Avere chiara la nicchia di mercato in cui vuoi agire e studiare i tuoi competitor, capendo anche ciò che ti rende diverso da essi, può esserti utile per creare un brief iniziale.

Questo documento non solo ti sarà utile per analizzare la SERP, ma ti aiuterà anche nella scrittura di contenuti in linea con le esigenze dei tuoi potenziali lettori o clienti.

Non ti preoccupare se non riuscirai a dare risposte dettagliate a tutte le domande! 

L’obiettivo dell’analisi è anche quello di farti sviluppare una maggiore consapevolezza sui tuoi competitor e sulla tua nicchia di mercato.

Effettua una Keyword Research

Accedi al Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online e inizia la tua ricerca. Anzitutto inserisci una parola chiave che rispecchia il tuo business o identifica uno degli argomenti che vorresti trattare sul tuo sito. Dopodiché, seleziona il Paese e clicca sul pulsante “Cerca”.

A questo punto, lo strumento ti mostrerà una schermata divisa in due parti:

  • sulla destra troverai diverse metriche legate ai risultati della SERP di Google;

Keyword Explorer Tool SEO Tester Online

  • sulla sinistra, invece, tra i vari valori, potrai osservare la Keyword Difficulty (KD), una metrica che indica la difficoltà di classificarsi tra i primi 10 risultati per una determinata parola chiave.

Esistono quattro livelli di Keyword Difficulty:

  • Easy (Facile)
  • Medium (Medio)
  • Hard (Difficile)
  • Very Hard (Molto Difficile)

In base al punteggio e al livello, ti sarà più o meno difficile posizionare il sito nella prima pagina dei risultati di Google.

Abbiamo parlato in modo più approfondito della KD e della ricerca delle parole chiave nella nostra Guida alla Keyword Research. 

Analizza i tuoi competitor

È arrivato il momento che aspettavi: come ispezionare in modo puntiglioso la SERP per comprendere meglio i tuoi competitor e di conseguenza capire per quali parole chiave si classificano e come impostano i loro snippet.

Ecco alcuni esempi pratici per capire al meglio come agire passo dopo passo.

Esempio 1 – Web Agency

Supponiamo che tu sia una web agency a cui si rivolge una startup early stage (nate e costituite da poco). Uno degli argomenti che potresti trattare è il lean management (parola con volume ricerche mensili pari a 1.600).

Analisi contenuti SERP Keyword Explorer Tool

Da questa schermata puoi trarre molte informazioni.

Anzitutto, notiamo che vi è una KD medio-alta di 60, valore per cui non è semplicissimo posizionarsi, ma neanche impossibile. 

Dalla sezione in alto puoi osservare la presenza della voce “Risultati speciali”, che fa riferimento a tutti quei risultati in SERP che presentano una particolarità, come immagini, video o delle semplici ads.

In questo caso, viene segnalata pure la presenza di un “Knowledge Panel”, ovvero una scheda informativa legata a una determinata query. Ciò significa che l’intento per quella ricerca sarà di tipo informazionale.

Abbiamo già parlato delle diverse tipologie di intenti di ricerca nella guida alla ricerca delle parole chiave, ma ciò che ti serve sapere adesso è che gli utenti che usano la query “lean management” cercano informazioni generali e raramente hanno intenzioni di acquisto.

Ecco perché, qualora creassi un contenuto sull’argomento, questo dovrebbe avere come obiettivo informare il tuo utente e non vendergli un prodotto.

Analizzando ancora meglio la SERP, puoi notare che la DA, eccezion fatta per Wikipedia e Linkiesta, è medio-bassa. Questo significa che la difficoltà per posizionarti per questa keyword sarà minore rispetto, ad esempio, alla parola chiave “startup”.

Domain e Page Authority SERP digitando "startup"nel Keyword Explorer Tool

Tornando a Wikipedia, i valori delle DA e PA sono collegati al numero di link in entrata.

Quali informazioni puoi trarre da questo dato del Keyword Explorer Tool?

Come abbiamo già visto, maggiori sono i link in termini di qualità e quantità, più il tuo sito sarà visto come autorevole da Big G. 

Ne puoi dedurne che è necessario investire tempo nella creazione e attuazione di una strategia di Link Building, nonché nella scrittura di contenuti esaustivi, utili e pertinenti.

Esempio 2 – E-commerce

Supponiamo adesso che tu abbia un e-commerce per la vendita di trapani. Ricercando la query “trapano” e impostando tramite i filtri una Keyword Difficulty massima di 58, potrai trovare un’interessante opportunità nella keyword “trapano radiale”.

In questa SERP vi è la presenza di ads, immagini e video. 

Questo significa che, nel caso in cui tu voglia posizionarti per quella parola, avrebbe senso concentrarsi anche sull’ottimizzazione di video e immagini del tuo e-commerce. 

Inoltre, potrebbe essere necessario valutare il ricorso a una strategia PPC.

Esempio 3 – Negozio Fisico

Se hai un negozio fisico, che sia un ristorante, un negozio di abbigliamento o un negozio che vende cibo per cani, questo è l’esempio che fa per te.

Supponiamo, ad esempio, che tu sia un parrucchiere e che quindi tu voglia posizionarti per la query “parrucchieri milano”.

Una volta cercata la parola chiave, tra i risultati speciali dovrebbe comparire la categoria “Local Pack”. Ciò significa che per raggiungere la prima posizione su Google, sarà necessario ottimizzare la SEO Locale del tuo sito web.

Ti consigliamo, inoltre, di prendere spunto dagli snippet e rich snippet dei tuoi concorrenti in SERP, individuando tutti gli elementi del tuo sito che potresti ottimizzare. 

Infine, per capire con quali altre parole chiave si posizionano i tuoi competitor e qual è il punteggio SEO del loro sito, ti basterà cliccare sui tre punti alla sinistra del singolo risultato nella SERP. 

Ah… Non dimenticare di esportare tutto il tuo lavoro in CSV! Così potrai lavorare comodamente sui dati pure quando sei offline.

Ahinoi siamo giunti alla fine anche di questa guida. Facci sapere nei commenti come procedono le tue analisi!

Sitemap XML: cos’è, come crearla ed inviarla a Google

In questo articolo vedremo cos’è una Sitemap e come questa può aiutarti a indicizzare il tuo sito web su Google.

Inoltre, scoprirai quali sono i diversi tipi di Sitemap e quali sono gli step per inviarla a Google Search Console.

Che cos’è la sitemap?

La sitemap è un file in cui puoi elencare tutte le pagine del tuo sito web, al fine di aiutare il crawler di Google e quelli degli altri motori di ricerca a scansionare le pagine e indicizzare i contenuti presenti al loro interno.

È necessaria una sitemap?

Si tratta di un elemento fondamentale per il tuo sito web, soprattutto se esso presenta una o più delle seguenti caratteristiche:

  • è nuovo e di conseguenza ha pochi link che provengono da siti esterni;
  • contiene una sezione news (quindi viene aggiornato spesso);
  • è di grandi dimensioni (con oltre 500 pagine).

Esistono diverse tipologie di sitemap: vediamole nel dettaglio per capire quali sono le loro caratteristiche e come possono esserci di aiuto.

Quali tipologie di sitemap esistono?

Le tipologie di sitemap variano in base all’esigenza. Vediamole nel dettaglio!

Sitemap XML

Esempio di sitemap xml

Ad oggi è la tipologia più diffusa e viene creata per aiutare i crawler come GoogleBot nella fase di indicizzazione dei contenuti. Questo file consente ai motori di ricerca di “leggere” la struttura del tuo sito web.

Tuttavia, la Sitemap XML ha alcuni limiti che devono essere rispettati. Infatti, non possono essere inseriti più di 50.000 URL e il file non compresso non può pesare più di 50 Megabyte

Oltre all’elenco degli URL, possiamo inserire al suo interno anche altre informazioni utili al motore di ricerca, come:

  • data dell’ultimo aggiornamento della pagina;
  • frequenza di aggiornamento;
  • priorità dell’URL rispetto ad altre pagine del sito.

Sitemap HTML

Si tratta di una sitemap pensata esclusivamente per gli utenti. Contiene tutti gli URL del sito web e la sua utilità consiste nel semplificare la navigazione per l’utente, mappando la struttura del nostro sito. A differenza del formato XML, la sitemap HTML si presenta ben leggibile all’utente e ha nessuna finalità riguardo l’indicizzazione del sito.

Sitemap per news

Questa tipologia può esserti utile se sul tuo sito è presente una sezione dedicata alle news.

Se ti stai chiedendo come creare una sitemap specifica per Google News, ti consigliamo di consultare la Guida ufficiale di Search Console.

Sitemap per immagini

Come puoi immaginare, è una sitemap per le immagini e i suoi contenuti correlati. Questa ti sarà utile per posizionarti nella sezione ricerca Immagini di Google e per aggiungere informazioni cruciali come:

  • URL
  • Luogo
  • Didascalia
  • Titolo

Puoi elencare fino a 1000 immagini per ogni pagina.

Sitemap per video

Google sta dando sempre più importanza ai contenuti video, che vengono mostrati sia nell’apposita sezione durante la ricerca che nella SERP principale.

In questo caso, è importante specificare informazioni come:

  • categoria del video;
  • durata;
  • titolo;
  • URL.

Come creare una sitemap e quali strumenti usare

Creare una sitemap è molto semplice e ti spiegheremo qui di seguito come farlo in pochi minuti.

Se utilizzi WordPress, esistono vari plugin che possono svolgere questo lavoro al posto tuo.

Il primo che ti consigliamo è Yoast SEO, uno strumento gratuito e molto intuitivo. Quello che dovrai fare è installare il plugin, attivare le impostazioni avanzate e infine attivare la funzionalità XML Sitemaps.

Yoast SEO Logo

Un altro plugin che ti raccomandiamo è Google XML Sitemap. Questo non solo ti permette di creare gratuitamente la sitemap, ma segnala automaticamente ai motori di ricerca i tuoi nuovi contenuti.

E se non hai un sito web su WordPress?

Puoi affidarti a XML-Sitemaps. A differenza dei precedenti, non si tratta di un plugin, ma di una piattaforma che ti permette di creare gratuitamente la tua sitemap.

xml Sitemaps Logo

Come inviare la sitemap del tuo sito a Google

Una volta creata la sitemap, dovrai solo inviarla a Google!

Per farlo, ti basterà accedere a Google Search Console.

Attraverso questo strumento potrai inviare la sitemap del tuo sito web in 3 semplici step.

  1. Accedi alla Search Console e seleziona il tuo sito web;
  2. Clicca sulla voce “Sitemap” (nella barra di navigazione a sinistra);
  3. Digita l’URL della sitemap nell’apposito campo e clicca su Invia.

Hai caricato correttamente la Sitemap?

Ora che conosciamo le tipologie della Sitemap, abbiamo visto come crearne una e inviarla a Google, devi verificare di averla caricata correttamente.

Puoi farlo gratuitamente con il nostro SEO Checker:

  1. Inserisci l’URL del tuo sito web;
  2. Vai nella scheda “Base”;
  3. Verifica di aver caricato correttamente la Sitemap XML alla voce “Sitemap”.

Tecnica grattacielo: supera i tuoi competitor sui motori di ricerca

Stai lottando per posizionare i tuoi contenuti in cima alla SERP? 

Potresti aver già sperimentato come, a volte, non importa la tua bravura a scrivere un articolo, perché non c’è modo di superare i concorrenti già ben posizionati.

Purtroppo, a volte, quando altri siti sono troppo autorevoli, la qualità non è sufficiente. Ma non disperare: c’è un modo per costruirti una strada per la cima della SERP. 

In questo blog post, infatti, imparerai la tecnica del grattacielo, una strategia mista di creazione di contenuti e link building che ti aiuterà a posizionare i tuoi contenuti nelle prime posizioni di Google, Yahoo! e Bing.

Cos’è la link building e perché è importante?

La creazione di link è un metodo finalizzato ad incentivare che altri siti web linkino al tuo e verso i tuoi contenuti. Se questi siti sono abbastanza autorevoli, la costruzione di link può generare traffico di qualità. Ciò determina maggiore autorevolezza e migliora la tua classifica.

Più autorevole è il sito che reindirizza ai tuoi contenuti, più il link verrà conteggiato come fattore di ranking. Uno dei modi migliori per ottenere backlink di qualità è la tecnica Skyscraper.

Qual è la tecnica Skyscraper?

Il termine Skyscraper è stato ideato da Brian Dean di Backlinko.

Dean è autore dell’articolo Case StudyLink Building: come ho aumentato il traffico di ricerca del 110% in 14 giorni, in cui spiega la strategia SEO on-site e off-site

Trattandosi di tematiche complesse, la lunghezza dell’articolo è superiore alla media e contiene al suo interno molti backlink. Nel periodo della sua pubblicazione, ha determinato il raddoppio delle visite organiche nell’arco di soli 14 giorni.

L’autore ha anche realizzato un video a riguardo (Off-Page SEO Case Study), che ti consigliamo di vedere dopo la lettura di questo blog post.

Usa la tecnica grattacielo con Keyword Explorer Tool

La tecnica Skyscraper consiste, in sintesi:

  • nello scoprire quale contenuto ottiene più backlink nella tua nicchia;
  • creare una versione migliore;
  • chiedere ai gestori dei siti Web pertinenti di linkare il tuo post anziché un altro.

Perché si chiama così? Lo scopriamo nelle parole del suo inventore:

Hai mai camminato sul terrazzo di un edificio molto alto per dire tra te e te:

“Wow, è fantastico! Mi chiedo quanto misuri l’ottavo edificio più alto del mondo.”

Ovviamente no.

È la natura umana ad essere attratta dal meglio.

E quello che stai facendo qui è trovare il “grattacielo” più alto nel tuo settore… e schiaffarci 20 piani sopra.

Come per magia, hai il contenuto di cui tutti vogliono parlare (e linkare).

In definitiva, si tratta di creare contenuti coinvolgenti, utili e graficamente gradevoli. Diamo un’occhiata nel dettaglio alle singole fasi!

Trova contenuti con molti collegamenti in entrata

Accedi al Keyword Explorer Tool e scegli un argomento generale che potrebbe interessarti, ad esempio, “SEO Strategy”.

Keyword Explorer Tool digitando "SEO Strategy"

Clicca su Filtri e imposta una difficoltà minima della parola chiave di almeno 10. In questo modo, otterrai i contenuti posizionati nel modo migliore per ogni keyword correlata. Il motivo è che la presenza dei backlink determina l’aumento della difficoltà!

Selezionando solo parole chiave ad alta difficoltà, riuscirai a filtrare il contenuto con il maggior numero di backlink.

Filtro keyword difficulty Keyword Explorer Tool 

A questo punto, scegli la parola chiave giusta per la tua nicchia e individua quali sono i contenuti migliori. Puoi controllare sotto “links” quanti backlink possiede ogni risultato.

Nel Keyword Explorer Tool, sotto le voci DA e PA, puoi controllare l’autorità del dominio e della pagina.

Ricordati di usare anche la logica. Se il contenuto è troppo ben scritto, progettato e aggiornato, dovresti scegliere un argomento diverso

In questo caso, potrebbe essere opportuno optare per una long-tail keyword. Che ne dici di “SEO strategy for small business”? 

Esporta l’elenco della SERP facendo clic sull’apposito pulsante, quindi controlla gli articoli che ottengono più collegamenti. Saranno la base del tuo grattacielo!

Crea contenuti ancora migliori

Ora devi iniziare a costruire gli altri piani. C’è (quasi) sempre spazio per apportare delle migliorie. Ed è qui che entri in gioco.

Per esempio, puoi scrivere un articolo migliore di quello di partenza.

Puoi fare affidamento alle tecniche di SEO Copywriting che probabilmente hai già letto sul nostro blog. Un linguaggio impeccabile, ritmo accattivante e parola chiave ben distribuita nel testo faranno sicuramente la differenza!

Puoi anche aggiungere parole chiave long-tail come secondarie. Ti aiuteranno a ottenere più intenti di ricerca rispetto ai tuoi concorrenti. In generale, puoi seguire le seguenti tre strategie.

1. Aggiungi maggiori dettagli al tuo grattacielo

Scrivi un articolo esaustivo.

Brian Dean ha scritto un contenuto sui 200 fattori di posizionamento, certamente molti di più rispetto a qualsiasi altro articolo. 

Tu puoi fare lo stesso. Mentre esplori la SERP con il Keyword Explorer per “SEO strategy for small business”, potrai notare risultati come:

  • “5 Top SEO Strategies for small business”;
  • “7 Effective Small Business SEO Strategies And Ideas”; 
  • “Top 10 SEO Strategies Small Businesses Should Follow”;
  • “6 Small Business SEO Tips for Time-Strapped Entrepreneurs”.

Tecnica Grattacielo Keyword Explorer Tool Fase 2

2. Aggiungi contenuti basati sui dati

Come sottolinea Pawel Grabowski, i contenuti basati sui dati aumenteranno nel tempo la tua credibilità. Puoi adottare questo consiglio all’interno dei tuoi articoli, mostrando per esempio alcuni case study.

3. Crea un titolo accattivante 

A questo punto è arrivato il momento di scrivere un titolo avvincente. Come abbiamo sottolineato nella nostra guida al SEO Copywriting, è la prima cosa che il tuo pubblico legge. Adotta una di queste forme:

  • Tendi al piacere («Aumenta le tue entrate con questa semplice regola»);
  • Scappa dal dolore («Smetti di fare un lavoro che odi»);
  • How-to;
  • Inserisci i numeri («le dieci regole per …»);
  • Fai domande («Vuoi diventare ricco mentre dormi?»);
  • Crea empatia / un problema condiviso («So come ci si sente quando si è single e si è rotto»);
  • Fai promesse di intrattenimento («Cerca di non ridere!»).

Nel nostro esempio, potremmo usare un titolo come “20 super-effective SEO Strategies to boost your small business”.

4. Spia i tuoi concorrenti

Spiare la strategia SEO dei tuoi concorrenti può darti preziose informazioni. Scegli il concorrente che vuoi spiare sulla SERP sul Keyword Explorer. 

Fai clic sui tre punti e scegli il tipo di analisi:

  • Analizza SEO pagina” per vedere il grado di ottimizzazione della pagina (e i punti deboli che puoi sfruttare);
  • Trova parole chiave” per esaminare tutte le parole chiave con cui quel contenuto si posiziona.

Analisi SEO pagina competitor

5. Aggiorna il tuo articolo

A volte, anche gli articoli con più backlink sono obsoleti. Il fatto che siano lì da tempo li rende affidabili, ma con il tempo potrebbero aver bisogno di aggiornamenti. 

È una buona notizia, perché significa che c’è molto margine di miglioramento. Cerca su Google o Bing le informazioni più aggiornate e aggiungile al tuo articolo. 

Inoltre, assicurati di registrarti su Google Alert per gli ultimi aggiornamenti sull’argomento. 

6. Lavorare sull’aspetto grafico

Che ci crediate o no, anche l’occhio vuole la sua parte. Un contenuto graficamente accattivante consentirà alle persone di leggere i tuoi articoli e condividerli.

Puoi arricchire il tuo post sul blog con immagini, infografiche e banner personalizzati. Puoi anche aggiungere un indice come quello che hai trovato all’inizio di questo articolo. 

Tutto ciò ti permette di costruire un pubblico fedele e aiuta anche a creare nuovi link. 

Rendi i tuoi contenuti condivisibili 

Ora è tempo di fare in modo che altri siti web linkino ai tuoi contenuti. L’obiettivo è quello di trovare coloro che mettono backlink agli articoli che hai usato come punto di partenza del tuo grattacielo. 

Quindi fai sapere ai proprietari di quei siti che c’è un contenuto nuovo e migliore in circolazione e dovrebbero prendere in considerazione l’idea di collegarli.

Prima di tutto, controlliamo i backlink che puntano agli articoli di partenza. Per farlo, possiamo servirci di Monitor Backlink.

Monitor Backlink homepage

Ora ripulisci l’elenco da forum e piattaforme come Quora, lasciando solo i blogpost. In questo modo, hai l’elenco dei blog che devi contattare per convincerli a inserire backlink al tuo articolo. Sii gentile e convincente, puoi usare una mail come questa:

Ciao [NOME],
ho letto il tuo post sul blog [titolo] su [url] e mi è piaciuto molto!

Ho notato che hai inserito un link all’articolo [titolo]. L’ho letto anch’io e l’ho trovato molto interessante, anche se forse è un po’ vecchio. Per questo motivo, ne ho scritto una versione aggiornata. 

Puoi leggerlo qui: [URL]
Forse potresti usarlo come riferimento più aggiornato.
Grazie e complimenti!

Ora personalizza il modello per ciascun destinatario e fai clic su Invia. 

Naturalmente, la maggior parte delle volte le persone non rispondono. Ad esempio Brian Dean ha avuto un tasso di successo dell’11%, che è un risultato più che positivo!

Hai mai provato la tecnica del grattacielo?

Ora è tempo di andare al lavoro. Ricorda: devi trovare un articolo con molti backlink, migliorarlo eraggiungere le persone giuste.

Hai già provato la tecnica del grattacielo? Facci sapere com’è andata nella sezione commenti!

Guida all’analisi SEO dei tuoi competitor: cos’è e come farla

In questo articolo, tratteremo una delle attività fondamentali (e spesso trascurate) nell’analisi SEO: lo studio dei competitor. 

Grazie a questa guida scoprirai come spiare i tuoi rivali, perché dovresti farlo e come usare il Keyword Explorer Tool di SEO Tester Online per

  • ottenere idee per le parole chiave;
  • avere un quadro più approfondito della SERP e dei siti da battere per le keyword scelte.

Cominciamo!

Cos’è l’analisi SEO dei competitor?

L’analisi SEO dei competitor è lo studio di come stanno andando i tuoi concorrenti dal punto di vista dell’ottimizzazione per motori di ricerca, dei loro punti di forza e debolezza.

È essenziale perché può darti un grande vantaggio quando inizi un nuovo progetto o vuoi dare una spinta alla SEO di un sito già avviato, che non riesce a posizionarsi al meglio nella SERP.

Inoltre questa analisi può aiutarti a capire qual è la strategia alla base del posizionamento della concorrenza.

Perché dovresti farla?

Puoi ottenere un sacco di idee su quali parole chiave dovresti usare e quali invece evitare, perché la concorrenza è troppo forte. La SEO è più una questione di adattamento e strategia piuttosto che forza bruta. 

Con l’analisi SEO dei competitor, puoi vedere perché i tuoi concorrenti si posizionano così in alto nella SERP e quindi provare a fare meglio di loro o trovare strade alternative. 

Come fare un’analisi SEO dei competitor?

Fai l’analisi del dominio con Keyword Explorer Tool

Keyword Explorer Tool non è solo uno strumento per scoprire idee di keyword. È anche lo strumento per trovare le parole chiave che stanno usando i tuoi competitor.

La prima cosa da fare è andare su Keyword Explorer Tool e scegliere di cercare per dominio (1), scrivere l’URL del competitor (2) e selezionare il paese (3).

Analisi SEO dei competitor step 1

Crea un elenco e aggiungi idee per le parole chiave a coda lunga

Successivamente, vedrai un elenco di parole chiave. Si tratta di keyword con cui si posiziona il tuo concorrente.

Se fai clic su una di esse, otterrai a destra le sue metriche: difficoltà, volume, trend di ricerca e, infine, i siti meglio posizionati per quella parola chiave. Ma a questo ci arriveremo fra un po’.

Per ora, concentriamoci sul lato sinistro della schermata. È possibile individuare le long-tail keyword a bassa concorrenza e bassa difficoltà con cui il tuo competitor si sta posizionando.

Selezionane una, quindi dai un’occhiata alle metriche e, se pensi di poterla usare, aggiungila alla tua lista (4 e 5).

Analisi SEO dei competitor step 2

Esplora la SERP

Ora è il momento di dare un’occhiata ai competitor per ciascuna parola chiave. Una volta selezionata, guarda a destra e vedi quali sono le pagine più popolari all’interno della SERP per ogni parola chiave.

Esaminale con il SEO Checker per vedere quanto sono ottimizzate. Per fare ciò, fai clic sui tre punti accanto a ciascun risultato nella SERP (6) e, se non sono ben ottimizzate potrebbe essere più facile competere con le stesse parole chiave.

Analisi SEO dei competitor step 3

D’altra parte, se è ben ottimizzata, fai una ricerca di parole chiave a coda lunga per trovare parole chiave alternative che ti permettano di battere i tuoi competitor.

Se, invece, vuoi vedere con quali parole chiave sta posizionando quel sito web, seleziona “Trova parole chiave” (7).

Analisi SEO dei competitor step 4

Studia le metriche SERP

Le metriche SEO come domain authority, page authority, condivisioni su Facebook, backlink e visite al mese possono fornire informazioni importantissime su quanto sarà difficile sconfiggere i tuoi concorrenti. 

Metriche come volume, concorrenza o difficoltà delle parole chiave, infatti, raccontano solo metà della storia. Anche una parola chiave promettente non può dare risultati se i tuoi concorrenti sono più autorevoli di te agli occhi di Google e degli utenti.

Analisi SEO dei competitor Apple.com

In questo caso, la parola chiave “fotocamera vintage da 8 mm” sembra promettente se ci limitiamo a guardare le sue metriche: buon volume per una long-tail keyword, bassa competizione e bassa difficoltà.

Ma i competitor sono piuttosto difficili da battere: siti come apple.com o macitynet.it sono molto autorevoli e visitati, e non è facile superarli. Forse dovresti cercare una parola chiave con una concorrenza più bassa, come “IPTV iPad”.

Analisi SEO dei competitor Apple.com "iptv ipad"

Ed ecco perché è essenziale controllare i tuoi concorrenti quando fai ricerche per parole chiave. Senza, rischieresti di competere su keyword buone sulla carta, ma che non posso darti risultati.

Che aspetti? Inizia a spiare i tuoi competitor con i nostri strumenti!

Guida al SEO Audit: Come ottimizzare il tuo sito per Google

Ciao Tester! Se hai pubblicato online il tuo sito web, ma ancora non compari in cima alla SERP (Pagina dei Risultati del Motore di Ricerca), potrebbero esserci diverse ragioni.

Per evitare però di affidarsi alle supposizioni e per individuare le problematiche con precisione, è sempre opportuno effettuare un SEO audit approfondita. 

Grazie a questa guida, scoprirai di cosa si tratta e come farla gratuitamente con l’aiuto del SEO Checker, il nostro strumento di analisi SEO.

Iniziamo!

Che cos’è un SEO Audit?

Per SEO Audit si intende l’analisi dettagliata di una pagina web, al fine di valutare il suo grado di ottimizzazione per i motori di ricerca.

Il SEO Audit, infatti, consiste nell’analizzare sia la SEO On Page che la SEO Off Page, ovvero sia i fattori interni alla pagina web sia quelli esterni che interagiscono con essa. Oggi ci focalizzeremo più sulla prima categoria!

Quali elementi influenzano il tuo posizionamento?

La SEO On Page include sia aspetti di SEO tecnica che di SEO semantica.

Scopriamoli nel dettaglio!

SEO Tecnica

La SEO tecnica comprende tutti quei fattori tecnici, legati al codice front-end e back-end, che influenzano le performance di un sito e la velocità di scansione da parte dei crawler

Ottimizzare aspetti come:

è fondamentale per rendere il sito navigabile, sia dagli utenti che dai motori di ricerca.

SEO Semantica

La SEO Semantica, invece, riguarda quegli elementi legati ai contenuti della tua pagina web, come gli heading tags, l’alt text delle immagini, gli Open Graph, e molto altro che vedremo in seguito.

Senza uno strumento potrebbero volerci ore o addirittura giorni per controllare e mettere tutto in ordine. 

Ma grazie al SEO Checker puoi verificare la SEO di una pagina web in pochi secondi. Procediamo!

Come fare un SEO Audit gratuitamente con il SEO Checker

Come ti abbiamo già anticipato, il SEO Checker è un strumento gratuito per l’audit SEO. Adesso ti sveliamo come funziona. 

Immagina, per esempio, di gestire un negozio di musica e di voler esaminare una pagina di prodotto del tuo concorrente.

Per iniziare a controllare, senza costi, fino a due pagine web al giorno, ti basterà andare al SEO Checker, digitare l’URL della tua pagina (o quella di un concorrente) e aspettare che avvenga la magia. 

Il tool eseguirà all’istante fino a 50 analisi SEO!

SEO Audit

Panoramica

SEO Checker

Grazie al punteggio SEO, puoi notare in un’occhiata il livello di ottimizzazione della pagina.

Lo strumento ti permette di visualizzare sia un punteggio numerico sulle prestazioni complessive che un grafico con 5 aree predefinite. 

Come puoi notare, la pagina di prodotto dell’azienda Thomann potrebbe fare molto meglio: il suo punteggio è nella gamma arancione! 

Se avesse ottenuto un punteggio migliore, i risultati sarebbero stati di colore verde. Se, invece, il punteggio fosse stato peggiore, allora le informazioni sarebbero state colorate di rosso.

Le 5 aree che compongono il grafico sono: Base, Contenuto, Velocità web, Velocità mobile e Social.

Passando il cursore su ciascuna area, otterrai il suo punteggio specifico. Inoltre, sul lato destro dello schermo puoi vedere l’anteprima mobile e desktop della pagina!

Base

Adesso, spostiamoci nel menù in alto. 

Cliccando su Base puoi visualizzare tutti gli elementi principali della pagina:

  • Google Snippet;
  • Title, Meta Description;
  • H1, H2;
  • URL Keywords;
  • HTTPS;
  • SEO Friendly URL; 
  • Meta Robots; 
  • Robots.Txt;
  • Sitemap.

Ogni elemento ha un punteggio e un breve commento che ti dice se è necessario ottimizzarlo. Inoltre, trovi anche un’anteprima e due caselle: Leggi i suggerimenti e Cosa risolvere.

SEO Tecnica

Seguendo i suggerimenti, puoi migliorare il tuo punteggio e incrementare il traffico della tua pagina.

Ma attenzione! Con il SEO Checker puoi anche creare un Report SEO. Per farlo, clicca sul pulsante “+Report” e segui le istruzioni. Alla fine, in meno di 1 minuto, riceverai un Rapporto completo direttamente nella tua casella email. Davvero utile e comodo, non credi?

E c’è di più! Tra le preferenze, puoi scegliere se creare un report standard con il brand SEO Tester Online, oppure un White Label con il tuo logo e le informazioni della tua agency o azienda.

SEO Audit Report

Contenuto

I crawler di Google danno molto peso alla SEO tecnica, ma devi sapere che i contenuti stanno acquistando un’importanza sempre più grande. 

Big G, infatti, pone all’esperienza utente un’assoluta priorità. Insomma, vuole che le persone trovino contenuti utili, aggiornati e originali.

Proprio per questo motivo il SEO Checker è completo anche della sezione Contenuto, che al suo interno raggruppa otto punteggi:

  • Parole uniche: ti dice se il crawler potrebbe sospettare un tentativo di keyword stuffing;
  • Coerenza tag title
  • Coerenza H1: otterrai un punteggio elevato se i titoli includono la stessa parola chiave che utilizzi nei paragrafi. In questo modo, infatti, il crawler potrà capire se il tuo articolo è utile e coerente con l’argomento trattato;
  • Text/code ratio: se il punteggio è basso, potrebbe significare che nella pagina c’è troppo poco testo; pertanto, il contenuto potrebbe essere carente di informazioni utili  per l’utente;
  • Dimensione pagina; una pagina troppo pesante è anche lenta da caricare e gli utenti potrebbero abbandonarla prima ancora di visualizzarne il contenuto;
  • Immagini senza Alt: rendono il lavoro del crawler più difficile, perché non possono capire di cosa tratta il contenuto visivo dell’articolo;
  • Title nel tag A: concetto uguale ai tag Alt, ma per i link;
  • Microdata: si tratta di  parti di contenuto che aiutano i crawler a capire il tipo di pagina che sta visitando. Abbiamo affrontato questo argomento  nel nostro articolo su rich snippets. Ti consigliamo questa lettura!

Contenuto SEO Audit

Velocità

La velocità è uno dei fattori più importanti in una pagina web. Prendersi cura delle prestazioni, infatti, significa migliorare l’esperienza utente e il punteggio con cui il motore di ricerca classifica un sito web. Diversamente, una pagina lenta tende ad aumentare il tasso di rimbalzo, un fenomeno assolutamente da evitare.

Con il SEO Checker, puoi valutare la velocità di caricamento della pagina sia da dispositivi Desktop sia da quelli Mobile.

Velocità SEO Audit

In entrambi in casi, trovi un punteggio complessivo e addirittura 38 punteggi e suggerimenti specifici, uno per ogni aspetto che può influenzare la velocità di caricamento di una pagina.

Si tratta di argomenti molto tecnici, per questo motivo c’è un link alla fine di ogni suggerimento che porta a ulteriori chiarimenti. Un aiuto in più, specialmente se sei alle prime armi!

Social

L’ultima sezione è legata all’ottimizzazione della pagina per i social network.

Open Graph e Twitter Card non sono considerati fattori SEO, tuttavia vengono classificati come dei social signals. Un aspetto da non sottovalutare.

In particolare, nella sezione Social è possibile trovare l’analisi di 4 elementi:

  • Opengraph;
  • Twitter Card;
  • Social Plugin, ovvero se la pagina ha abbastanza pulsanti per la  condivisione;
  • Popolarità su Facebook, cioè il numero di volte che le persone hanno condiviso la pagina web su questo social.

SEO Checker: estensione Chrome

Ahimè, siamo arrivati quasi alla fine di questa guida, ma leggi anche quest’ultima parte per scoprire come ottenere un’analisi con un solo clic!

Per farlo, ti basterà scaricare l’estensione Chrome del SEO Checker.

Quest’ultima, infatti, permette di ottenere un SEO Audit gratuita con un clic del tuo mouse. Insomma, zero fatiche!

Una volta scaricata l’estensione, avrai un potente e veloce strumento di controllo SEO direttamente sul tuo browser.

Attualmente il SEO Checker Tool è una delle 5 estensioni Chrome più scaricate nella categoria SEO. Lo usano più di 4.000 utenti e ci auguriamo che anche tu possa entrare a fare parte di questa community. 

Facci sapere cosa ne pensi nella sezione commenti!

Testi SEO Oriented: Come scrivere contenuti SEO Friendly

Ciao! Se sei qui, c’è una buona probabilità che tu sia un aspirante SEO Copywriter, quindi ti starai chiedendo cosa dovresti fare per scrivere un articolo SEO-oriented. Beh, sei nel posto giusto!

Quello che stai leggendo è un esempio di articolo SEO Friendly che ti aiuterà a mettere in pratica la scrittura SEO–oriented grazie anche al nostro SEO Editor. 

Su questo blog abbiamo già pubblicato una guida al SEO copywriting. È un breve manuale grazie al quale riuscirai a scrivere articoli accattivanti, che terranno i tuoi lettori incollati allo schermo con informazioni utili e ben progettate.

Prima di procedere, ricorda che scrivere un articolo SEO-oriented significa, prima di ogni altra cosa, scrivere bene. Il tuo obiettivo deve essere, quindi, quello di creare contenuti comprensibili, pratici e piacevoli.

analizza e migliorail tuo copywriting

Prima di tutto, fai la tua ricerca di parole-chiave!

Ti sei messo comodo sulla sedia? Hai fatto la tua ricerca sulle parole chiave? No, davvero: puoi sederti su un letto di chiodi, ma non puoi scrivere un articolo SEO-oriented senza fare una ricerca di parole chiave.

Se ti manca questa parte, quindi, salva questo articolo nella tua lista di cose da leggere e corri a consultare la nostra guida alla keyword research.

Scrivi contenuti SEO-oriented con SEO Editor

Titolo SEO

  • Deve essere sotto i 70 caratteri;
  • Deve essere coerente con il resto dell’articolo. Dunque, scrivi titoli che rispecchia al meglio il contenuto trattato;
  • Deve includere la parola chiave principale.

Contenuto

  • L’articolo deve essere completo. Non importa solo il numero dei caratteri. Tratta l’argomento sotto tutti i punti di vista, affinché l’utente trovi risposte a tutte le sue domande;
  • Deve includere link ad altre pagine;
  • Deve avere contenuti visivi, come ad esempio le immagini. Per imparare a usarle nel modo giusto, leggi il nostro articolo dedicato.

Intestazioni

Le intestazioni sono il modo principale per organizzare i contenuti e aiutare i lettori a orientarsi all’interno di un blog post. Abbiamo scritto un intero articolo su come usarle. Ti consigliamo di dagli un’occhiata.

Altri suggerimenti

Tra le altre cose, dovresti considerare l’ipotesi di rendere il tuo articolo più facile da leggere sia per le persone, sia per i bot. Come? 

  • evidenziando i concetti chiave (parole chiave e i relativi sinonimi) in grassetto e corsivo;
  • aggiungendo il tag alt alle immagini

È ora di scrivere!

Ora, è il momento di scrivere. Vai al SEO Editor e clicca sul pulsante Nuovo articolo.

Testi SEO Oriented

Immettere parole chiave primarie e secondarie

La prima cosa che devi fare è inserire la tua parola chiave principale. Quando inizi a scrivere, l’editor SEO ti suggerirà quali keyword a coda lunga dovresti scegliere, grazie al volume e alla difficoltà. È una ricerca semplificata sulle parole chiave che funziona benissimo se non hai bisogno di un piano editoriale strutturato o vai di fretta.

Keyword Research

Quindi, inserisci le keyword secondarie che hai trovato nella ricerca di parole chiave come argomenti correlati.

Ora è tutto pronto. La prossima cosa da fare è iniziare a scrivere! 

Realizza il tuo articolo SEO-oriented

Inizia con l’inserimento del titolo SEO. Come abbiamo già detto, questo deve includere la parola chiave principale.

Testi SEO Friendly

Quindi, inizia a scrivere il tuo articolo o incollalo dal tuo editor di testo preferito. Non dimenticare di mettere gli heading. È possibile anche scegliere la formattazione dalla barra degli strumenti, sotto l’icona del paragrafo (¶).

Contenuti SEO

 

Come puoi notare, man mano che procederai, il punteggio sulla destra aumenterà. Ora è 54, abbiamo un buon titolo ma un contenuto non così perfetto. Vediamo cosa possiamo migliorare!

Andiamo a vedere sotto Contenuto e scopriamo che dovremmo aggiungere link e alcune immagini. 

Evidenziamo la parte che ci interessa e clicchiamo sul pulsante link della barra degli strumenti per aggiungere un link. Quindi, aggiungiamo il nostro URL e il gioco è fatto!

 

Ora, è arrivato il momento di aggiungere un’immagine. Per caricarne una, è sufficiente fare clic sul pulsante Aggiungi immagine sulla barra degli strumenti, corredandola di un URL e un alt text.

Adesso abbiamo sia un articolo SEO-oriented con un’immagine che un ottimo punteggio. Felice? Dovresti esserlo, ma c’è ancora un po’ di lavoro da fare.

Scrivere lato SEO

Aggiungi alcuni grassetti e corsivi per evidenziare i nostri contenuti. Ricordati di usare spesso le parole chiave. Ma sii saggio: devi usarle in modo naturale per evitare il keyword stuffing. In questo caso, la regola generale è che poche keyword sono meglio di troppe. 

Modifica ottimizzazione

Potrebbe essere necessario aggiungere (o rimuovere) alcune parole chiave. Come si fa? Basta andare su Modifica > Modifica ottimizzazione.

Ottimizzazione contenuti per i motori di ricerca

Scrittura web marketing

In questo caso, aggiungiamo la parola chiave secondaria “SEO Editor“. Naturalmente, cambiamo anche il nostro Titolo e modifichiamo i contenuti per rendere la nuova parola chiave ben distribuita all’interno del testo.

Modifica snippet e anteprime social

Ora il nostro articolo è pronto per conquistare la SERP, tuttavia ha bisogno di un’anteprima!

Per aggiungerla, devi andare nell’angolo in alto a destra e passare dall’editor di testo all’editor degli snippet.

Qui puoi modificare il titolo SEO, definire una descrizione e copiare e incollare i tag meta description nel codice HTML dell’articolo. 

Quindi, puoi fare lo stesso con la scheda Open Graph e Twitter Card.

Adesso hai il tuo articolo SEO-oriented da condividere e col quale scalare la SERP!

Di cosa tratterà il tuo prossimo blog post ottimizzato? Faccelo sapere nei commenti!

Guida al Floating Button

Offrire una buona UX (User Experience) agli utenti di SEO Tester Online è da sempre una delle priorità della nostra azienda. Ecco perché in questo breve articolo scoprirai cosa sono e a cosa servono i Floating Button presenti negli angoli in basso a destra delle pagine web e della nostra suite SEO. Iniziamo!

Floating Button

Cos’è e a cosa serve un Floating Button?

Il Floating Button è un pulsante di azione che “fluttua” nell’angolo di un sito Web e rimane in quella posizione quando scorriamo la pagina. Si tratta di una scorciatoia che serve per eseguire delle azioni, aiutare gli utenti nella navigazione o fornire loro dei chiarimenti.

Cosa puoi fare tramite i nostri Floating Button?

SEO Tester Online adotta due tipologie di Floating Button:

Sito web

Il primo Floating Button è presente sul nostro sito web seotesteronline.com e permette di interagire con un Chatbot.

floating button e chatbot

Esso è sempre pronto, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 a dare delle soluzioni ai tuoi quesiti. E, come puoi notare, suggerisce anche un elenco di domande più frequenti a cui è capace di rispondere in un attimo.

Così, per esempio, se avessi bisogno di informazioni sulla nostra piattaforma, potresti selezionare la voce “Informazioni sulla piattaforma” e ottenere istantaneamente una risposta con eventuali domande di approfondimento.

Quest’ultime aiutano il bot a contestualizzare meglio il tuo caso specifico e gli permettono di rispondere nel modo più preciso possibile.

informazioni sulla piattaforma

Selezionando le altre opzioni, come “Prenota una demo gratuita”, “Informazioni sui piani e prezzi” o digitando un testo personalizzato nell’apposita casella “Scrivi un testo”, otterrai sempre un feedback preciso e tutte le indicazioni utili per esaudire le tue domande o dei semplici dubbi.

Nel caso in cui avessi bisogni di ulteriori approfondimenti o informazioni a cui il bot non è in grado di rispondere, allora in qualsiasi momento puoi aprire un ticket tramite la sezione “Contatti“. Quest’ultima è presente nel menu sotto la voce “Risorse”.

Suite SEO

Il secondo Floating Button, invece, si trova sulla nostra suite SEO e offre agli utenti una serie di scorciatoie a risorse utili per sfruttare al meglio i tool, verificare lo stato dei crediti e dei limiti, oppure per contattare il supporto tecnico. Ma vediamo insieme le varie voci, punto per punto, nel paragrafo che segue.

suite seo tester online floating button

  • Manuale d’uso: permette di accedere al Manuale d’uso, utile per imparare a utilizzare al meglio i nostri strumenti SEO;
  • Guide SEO: permette di accedere alle nostre Guide SEO, utili per approfondire le tematiche SEO salienti;
  • Blog: permette di accedere al nostro Blog, dove è possibile consultare interessanti articoli sulla SEO o informazioni sulle novità riguardanti la piattaforma;
  • Roadmap: permette di consultare la nostra Roadmap, ovvero verificare quali sono stati gli ultimi importanti aggiornamenti apportati a SEO Tester Online o proporre una nuova feature;
  • FAQ: qui troverai le risposte alle domande più frequenti;
  • Crediti e Limiti: questa sezione del tuo profilo permette di verificare lo stato dei tuoi crediti e la gestione dei limiti;
  • Invia un feedback: se vuoi inviarci un’opinione sui nostri strumenti, allora questo link fa proprio al caso tuo;
  • Contatta il supporto: da sempre diamo molta importanza alla Customer Care, per questo motivo è possibile contattarci in qualsiasi momento e segnalare eventuali criticità;
  • Live Chat: permette di interagire con il Bot di cui abbiamo parlato nel capitolo precedente;
  • Prenota una demo e scopri come iniziare: da qui puoi fissare un appuntamento con i nostri esperti per conoscere meglio la piattaforma e scoprire alcune possibili soluzioni alle tue esigenze.

Siamo giunti alla fine di questa guida. Facci sapere nei commenti come ti trovi con i Floating Button di SEO Tester Online!

Ricorda che iscrivendoti al nostro canale Telegram, riceverai costanti aggiornamenti sulla piattaforma e utili approfondimenti sul mondo SEO.

LinkedIn scompare dalla SERP di Google: cosa è successo?

Problemi di indicizzazione su Google: a quanto pare, nessuno davvero ne è escluso, nemmeno LinkedIn.

Si è molto discusso in queste ore della misteriosa scomparsa di LinkedIn dai risultati di ricerca di Google. Al momento, nessuna delle due aziende ha rilasciato dichiarazioni in merito a quanto accaduto.

LinkedIn deindicizzato dalla SERP: cosa sappiamo

Digitando l’operatore di ricerca site su Google, utile per recuperare le pagine indicizzate dal motore di ricerca, molti utenti si sono accorti dell’assenza del dominio www.linkedin.com.

La deindicizzazione non ha coinvolto invece i sottodomini locali come: it.linkedin.com, uk.linkedin.com, fr.linkedin.com e così via.

Rimozione da Google Search Console?

Sempre nelle ultime ore, John Mueller ha pubblicato un tweet che, secondo alcuni, potrebbe essere indirettamente rivolto proprio a LinkedIn.

Riportiamo la traduzione in italiano:

Rimuovere la versione “http://” del tuo sito rimuoverà tutte le varianti (http/https/www/non-www). Non utilizzare il tool di rimozione per la canonicalizzazione.

In questo caso, la prima ipotesi su quanto accaduto sarebbe proprio un tentativo di canonicalizzazione della versione HTTPS da parte di LinkedIn, attraverso una rimozione forzata della versione HTTP attraverso Search Console.

Rimozione che, però, ha provocato la scomparsa del dominio dai risutati di ricerca di Google.

LinkedIn ha impedito il crawling attraverso il file robots.txt?

Loren Baker, founder di Search Engine Journal, ha invece ipotizzato che la scomparsa di LinkedIn su Google fosse dovuta ad una direttiva disallow data tramite robots.txt.

Adesso, il disallow risulta rimosso e il robots.txt ripristinato alla normalità.

Conclusioni

Non è semplice dare una risposta certa a quanto accaduto e difficilmente possiamo aspettarci una dichiarazione ufficiale da parte di LinkedIn o Google. L’ipotesi più probabile è quella di un utilizzo forse improprio dello strumento di rimozione di Google Search Console.

Se vuoi saperne di più su come Google e gli altri motori di ricerca scansionano i siti web, ti consigliamo di dare un’occhiata alla nostra guida sul crawling.

Trend di ricerca e impatto del COVID-19: il Report di SEO Tester Online

Introduzione

Difficilmente avremmo potuto immaginare un evento in grado di sconvolgere in maniera così profonda e altrettanto rapida le nostre vite e abitudini.

L’emergenza da COVID-19 sta portando con sé grossi cambiamenti che si protrarranno ancora a lungo e su vasta scala.

Molte aziende stanno pagando a caro prezzo le ripercussioni derivate dall’emergenza sanitaria e dal lockdown del Paese e il futuro rappresenta una vera e propria incognita.

Per fortuna, abbiamo dalla nostra parte un alleato prezioso: il digitale. Oltre ad essere uno strumento per reinventare la propria impresa nel post-quarantena, può darci molte informazioni sul futuro che ci aspetta.

Come?

Analizzando i trend di ricerca e le abitudini online degli utenti.

I motori di ricerca sono lo specchio della società e riflettono dubbi, interessi e paure di ognuno di noi. Se riusciamo a leggere questi dati, i trend possono dirci molto sul presente e fornirci qualche spunto per prepararci a quello che ci aspetta dopo.

Coronavirus e Trend: il nostro Report SEO

Partendo da uno studio dei dati del nostro Keyword Explorer e di Google Trends, abbiamo raccolto informazioni sulle domande più frequenti e gli argomenti più ricercati dagli utenti, mettendo in relazione questi dati con la crescita dei contagi nel tempo.

Abbiamo inoltre studiato la risposta dei Big Player del mercato digitale all’emergenza sanitaria e l’impatto del Coronavirus su settori che rappresentano dei veri e propri motori di crescita per l’economia internazionale.

Cosa troverai nel nostro report SEO sull’impatto del COVID-19?

  • L’evoluzione della SERP in risposta al virus
  • Correlazione tra numero di contagiati e trend di ricerca
  • Le domande più frequenti online sul tema “coronavirus”
  • L’evoluzione delle ricerche ai tempi del COVID-19
  • L’impatto del Coronavirus per macro-settori

Scarica gratis il report da questo link.

Ecco una piccola anteprima.

Come è cambiata la SERP in risposta al virus?

Nella prima sezione del SEO Report abbiamo preso in esame la risposta dei giganti del mercato digitale al diffondersi della pandemia da COVID-19.

Troverai un’illustrazione di come le SERP e le interfacce delle più importanti piattaforme digitali si sono evolute nel tempo, con lo scopo di sensibilizzare e informare l’utente riguardo l’emergenza Coronavirus.

Non solo Google. In questa sezione abbiamo dato spazio a tante altre piattaforme e motori di ricerca, tra cui:

  • Bing
  • Yahoo
  • YouTube
  • Pinterest
  • Amazon
  • Alibaba
  • eBay
  • Ecosia
  • DuckDuckGo

I trend di ricerca dall’inizio dell’emergenza

Con l’intensificarsi dell’emergenza e la crescita del numero di vittime, abbiamo rilevato grosse fluttuazioni nei volumi di ricerca su parole chiave informative come:

  • Che cos’è il coronavirus?
  • Quali sono i sintomi del coronavirus?
  • Come curare il coronavirus?

Molto interessanti le ricerche relative ai topic correlati, che rispecchiano i macro-argomenti che più hanno fatto discutere nei periodi presi in esame.

Nel report, troverai informazioni non solo riguardo i trend in Italia, ma anche per Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Francia e Germania.

COVID-19 e trend per settori

L’impatto del COVID-19 sui motori di ricerca non si è limitato solo a ricerche di natura puramente informativa.

All’interno del report abbiamo dedicato un’intera sezione a trend di ricerca suddivisi per macro-settori, con lo scopo di mettere in rilievo l’interesse degli utenti verso quei prodotti e servizi che più di altri sono stati influenzati dalla pandemia.

Un esempio molto interessante è dato dal settore medical, in cui è emerso un maggiore interesse per prodotti disinfettanti, con un elevato picco di ricerche per l’amuchina.

L’emergenza da COVID-19 sta avendo un impatto altamente trasversale e ha coinvolto settori di diversa natura l’uno dall’altro. Nel report troverai un’analisi riguardo:

  • Smart Working
  • Food Delivery
  • Travel
  • Grande Distribuzione Organizzata (GDO)
  • Automotive
  • Smartphone

Conclusioni

In un contesto imprevedibile e in continuo mutamento, è estremamente difficile fare previsioni su quello che ci aspetta. Lo scopo del nostro report non è quelli di dare risposte alle domande che cittadini e imprenditori potrebbero porsi in questo momento, quanto più quello di fornire spunti di riflessione su come si sta muovendo il mercato digitale (e non solo).

Scarica gratis il Report SEO sul Coronavirus.